2. È nata un'amicizia
Cristina e Kiho camminano a passo svelto lungo via della Conciliazione.
– Mi dispiace per prima... – si scusa Cristina.
– Nessun problema – sorride Kiho – è colpa mia: parlo sempre tanto perché sono molto curiosa!
– Comunque io studio e abito a Roma, ma i miei genitori sono di Gubbio – dice Cristina.
– Anche io studio a Roma, ma frequento ancora il liceo perché ho 17 anni. E tu, quanti anni hai?
– Io ne ho 20 e sono al secondo anno di università.
Dopo un attimo di pausa, Kiho domanda a Cristina se conosce il contenuto del manoscritto. A Cristina brillano gli occhi: lei sa praticamente tutto e aggiunge che molti collezionisti di opere d'arte hanno cercato, senza riuscirci, di comprare il manoscritto nonostante abbia un valore inestimabile. La Biblioteca Vaticana, invece, vuole che l'opera sia a disposizione di tutti gli interessati.
– E cosa sai dell'affresco segreto? – domanda Kiho.
– Molti pensano che si trovi nella basilica di San Francesco, ad Assisi. Gli studiosi dicono che forse è nascosto sotto un altro affresco.
Cristina è una persona veramente piacevole e cordiale e conosce molte cose che Kiho non sa. Domani sera fa una piccola festa tra amici e ha invitato Kiho a casa sua.
– Ma non conosco nessuno! – esclama Kiho.
– Stai tranquilla! I miei amici sono tutti simpatici! Se vuoi puoi portare qualcuno – dice Cristina.
– D'accordo! Allora lo dico ad Antonello e a Laurence!
– Perfetto! – conclude Cristina – A domani, allora!
Kiho ritorna in Biblioteca con un espresso per Armando e alcuni cioccolatini per i suoi due colleghi.
Venerdì sera, verso le 8, Kiho, Laurence e Antonello bussano alla porta di casa di Cristina.
Cristina vive in un palazzo antico vicino alla fontana di Trevi. Il suo appartamento è molto carino: ha tre stanze, più la cucina, il bagno e un piccolissimo terrazzo.
Kiho, Laurence e Antonello si presentano agli invitati già arrivati alla festa.
Finalmente, anche Cristina conosce i due colleghi di Kiho.
– Tu devi essere la ragazza francese che lavora con Kiho, vero? – domanda Cristina.
– Sì, mi chiamo Laurence, e lui è Antonello.
– Ciao! – dice il ragazzo.
– Aspetta un momento... – si ferma improvvisamente Cristina – ma io ti conosco! Tu sei il figlio del famoso architetto Alfredo Lentini, esperto critico d'arte?
– Sì, ma come fai a saperlo? – chiede Antonello imbarazzato.
– Ho visto una foto con te e tuo padre sulla rivista Costruire un mese fa.
– Bravo Antonello! – esclama Laurence – Sei tanto famoso e non hai detto niente a me e a Kiho? !
Tutti e quattro scoppiano in una gran risata.
Le ore a casa di Cristina trascorrono piacevolmente: si mangia, si ascolta musica e si chiacchiera. Cristina è proprio una padrona di casa eccezionale: scherza con tutti e parla del più e del meno con i suoi ospiti.
Verso mezzanotte sono già andati via tutti.
– È meglio che torni a casa anch'io – dice Kiho.
– Posso accompagnarti io! I miei mi hanno regalato la macchina ... a proposito, ti andrebbe di fare un giro? – le propone Cristina.
– Certo! È un po' tardi, ma...
L'auto di Cristina, piccola ma confortevole, si dirige verso San Pietro.
– Hai mai visto la basilica di notte? – le domanda sognante – io trovo che sia più bella di notte, tutta illuminata.
– È vero! – concorda Kiho – Ha qualcosa di speciale!
Scendono dall'automobile nei pressi della Biblioteca.
All'improvviso, le due ragazze notano una luce provenire dalle finestre della Biblioteca.
– Hai visto anche tu? – domanda Cristina.
– Ho un brutto presentimento, forse è il caso di chiamare la polizia! – esclama Kiho agitata.
Mezz'ora dopo la polizia entra in Biblioteca e ispeziona i locali. Tutto sembra in ordine, la porta non è stata forzata e le finestre sono chiuse.
Ma un agente di polizia lancia uno sguardo alla teca del manoscritto arrivato ieri: la teca è aperta e il vetro è integro! Il guardiano notturno è a terra, svenuto. La polizia dà subito l'allarme: il manoscritto di Giotto è scomparso.