Arturo e il bagno degli scherzi | Storie semplici: 28
Arturo, Macchia e il fantasma Mandarino sono seduti nel soggiorno della loro nuova casa a Roma. Cosa stanno facendo? Sembra una riunione.
Macchia: Miao!
Arturo: Lo so, Macchia, ma ha cominciato lui! Mandarino: No, hai cominciato tu!
A quanto pare Arturo e Mandarino hanno litigato e Macchia sta cercando di riportare la pace in casa.
Mandarino: Hai cominciato tu, perché ti ho detto cento volte che non mi piacciono le mattonelle del bagno...
Arturo: ...e io ti ho detto che non abbiamo i soldi per rifare il bagno e cambiarle.
Mandarino: No, tu hai alzato la voce con me!
In effetti qualche giorno fa Arturo ha perso la
pazienza.
Mandarino: Dai, cambiamo le mattonelle! Dai! Dai! Dai! Dai! Dai!
Arturo: Basta, Mandarino. Mi hai rotto le scatole!
Macchia: Miao!
Arturo: Ok, Macchia, lo ammetto. Ho alzato la voce, ma quello che lui ha fatto a me dopo è anche peggio!
Macchia: Miao!
Arturo: Ora ti racconto. Per vendicarsi, ha messo della pellicola trasparente sulla tazza del water e così quando la mattina sono andato in bagno a fare pipì... è finita ovunque.
Mandarino: Ahahah. È stato divertente! Ehm... però anche lui si è vendicato dopo! Lo sa che prima di passare la notte nel ripostiglio mi piace rilassarmi per un po' nella vasca da bagno, ma lui l'ha riempita di acqua e paperelle di plastica.
Macchia: Miao!
Mandarino: Beh, lui lo sa che noi fantasmi odiamo gli animali di plastica perché non possiamo spaventarli e così, per non stare insieme a quelle brutte bestie, invece che nella vasca ho provato a rilassarmi nello sciacquone, ma era troppo stretto e scomodo, allora ho provato il bidè e poi il lavandino, ma erano troppo piccoli. Ero così arrabbiato che ho deciso di vendicarmi.
Arturo: Maledetto! Sai cos'è successo, Macchia? Sono andato in bagno al mattino e quando è arrivato il momento di usare la carta igienica, al suo posto c'era un rotolo di carta stagnola. È stato un momento molto spiacevole. E poi, quando sono andato a prendere lo scopino del WC al posto suo c'era un ombrello!
Mandarino: E non dimenticare quello che è successo dopo. Ahahah.
Arturo: Vedi come si diverte, Macchia?
Macchia Miao!
Arturo: Delinquente! Ad ogni modo, dopo sono andato a farmi la doccia. Ho preso la bottiglia del bagnoschiuma e ne ho messo un bel po' sulla spugna. Ho cominciato a insaponarmi, ma non era bagnoschiuma, era miele! Ero tutto appiccicoso. Allora ho cercato di sciacquarmi velocemente, ma quando ho aperto il rubinetto non c'era più acqua! Qualcuno stava giocando con la chiave d'arresto! Mandarino: Eheheh.
Arturo: Farabutto! E mentre ero lì che provavo ad aprire e chiudere il rubinetto, improvvisamente è uscita tanta acqua, ma era gelata!
Mandarino: Forse perché nel frattempo qualcuno ha aperto la valvola d'arresto e ha spento la caldaia. Eheheh.
Arturo: Infame! E non è tutto! Ho preso il mio accappatoio per asciugarmi, ma al posto suo c'era un impermeabile! Sono dovuto uscire dalla vasca gocciolante. Ho bagnato completamente il tappetino e il pavimento. Quando ho aperto l'armadietto per cercare un asciugamano, non erano più lì. Al posto degli asciugamani c'erano dei rotoli di carta assorbente.
Macchia: Miao?
Arturo: Cosa potevo fare? Mi sono asciugato come potevo con la carta assorbente e poi ho deciso di usare l'asciugacapelli.
Ma sai cos'è successo appena ho acceso l'asciugacapelli? Qualcuno l'ha riempito di borotalco e così una nuvola di polvere bianca ha riempito tutto il bagno e anche me. Mi sono guardato allo specchio e sembravo un fantasma anche io. Mandarino: Un fantasma che non sa fare scherzi come me! Ahaha.
Arturo: Canaglia! Ho dunque cercato di spazzolarmi bene per togliere il borotalco dai capelli e dalla barba, ma sulla spazzola c'era sicuramente l'olio di una scatoletta di tonno perché capelli e barba dopo un po' puzzavano di pesce. Ho dovuto farmi uno shampoo, ma non sapevo cosa c'era nella bottiglia dello shampoo e così mi sono lavato con una normale saponetta. E gli scherzi sono continuati, perché poi ho preso lo spazzolino e il tubetto di dentifricio e ho cominciato a lavarmi i denti. E indovina?
Macchia: Miao!
Arturo: Esatto! Non era dentifricio, ma schiuma da barba!
Mandarino: È stata la mattina più divertente della mia non-vita! Ahahah.
Arturo: Aspetta e vedrai la mia terribile vendetta. Mandarino: Ah sì? Ho già in mente tanti altri scherzi per te.
Arturo: Se provi a farmi altri scherzi, io...
Macchia: Miao! Miao! Miao! Miao!
Arturo: Ok. Ok. Ha ragione Macchia. Basta vendette. Ti chiedo scusa. Scusa se ho alzato la voce, va bene?
Mandarino: Ok. Ti chiedo scusa anche io. Scusa se ti ho fatto così tanti scherzi.
Arturo: Va bene. Scuse accettate.
Mandarino: Ok, allora adesso che abbiamo fatto la pace, vuoi cambiare le mattonelle del bagno? Dai! Dai! Dai! Dai! Dai! Dai...