Ritrovate in Germania 1500 opere d'arte rubate dai nazisti
1500 quadri di Pablo Picasso, Henri Matisse, Marc Chagall, Emil Nolde e di altri grandi pittori sono stati sequestrati a un abitante di Monaco. Le opere valgono approssimativamente 1 miliardo di euro. Lo ha comunicato domenica il quotidiano tedesco Sächsische Zeitung, con un riferimento al settimanale Focus.
La settimana scorsa in alcuni musei olandesi sono state scopere 139 opere d'arte rubate dai nazisti. Come anche i quadri ritrovati a Monaco, queste opere d'arte nel passato appartenevano ai collezionisti di origine ebraica e furono confiscate dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Dice il professore Constantin Goschler, docente di storia presso l'Universita' della Ruhr a Bochum:
Nel Terzo Reich esisteva un'intera rete di istituti che cercavano i capolavori d'arte, in primo luogo nel territorio dei paesi occupati. Mandavano apposite commissioni che saccheggiavano i musei. Per compiacere Hitler queste commissioni selezionavano le opere piu' belle per la collezione privata del Führer.
Negli anni della guerra soltanto dalla Francia furono portate in Germania piu' di 20 mila opere d'arte. Le opere che non si esponevano nei musei, si vendevano all'asta ai privati. Ecco perchè oggi è molto difficile ritrovarle. Tuttavia, a detta del dottor Goschler, anche i musei tengono duro:
Queste opere diventano spesso motivo di orgoglio dei musei nazionali e locali. Non vogliono restituirle. Il piu' delle volte il grosso del clamore avviene a livello locale.
Nel concetto di Raubkunst, cioè “arte rubata”, oggi rientrano non solo le opere d'arte confiscate dai nazisti agli ebrei, ma anche le opere esportate dall'Unione Sovietica durante la guerra, che non sono mai tornate in patria. Tra i casi piu' clamorosi ci sono la Camera d'Ambra, la fontana “Sansone e il Leone” e la Croce di Santa Eufrosinia di Polozk.