William Blake: vita e opere in 10 punti - YouTube
Scrittore, pittore, incisore e illustratore, William Blake è l'artista dei soggetti biblici,
mistici e letterari. Nelle sue opere troviamo rappresentate profezie e visioni mistiche.
Durante tutta la sua carriera ha creato una sorta di mitologia personale. I genitori di Blake,
non a caso, erano ferventi cristiani, non anglicani. Fin da bambino espresse
una spiccata personalità, tanto che all'età di dieci anni iniziò a dire che vedeva gli angeli.
Mistico, visionario, santo, poeta, profeta e perfino pazzo. Questi sono gli epiteti usati
a proposito di William Blake. Non si poteva infatti creare un quadro come Il fantasma
di una pulce, una figura mostruosa e demoniaca, ispirata a una visione,
senza essere presi per folli. A causa di questa sua eccentricità, per la maggior parte della sua
vita dovette faticare per guadagnarsi da vivere Il suo stile riflette la sua personale visione
mistica, in cui immaginazione e realtà sono una cosa sola. Originariamente incisore,
Blake espresse il suo genio attraverso la poesia così come attraverso i suoi dipinti
simbolici di grande impatto. Era fermamente convinto che lo spirito fosse più importante
del mondo materiale e paragonava un vero artista a un profeta, perché dotato di intuizione divina.
L'elegante uso di linee e di colori vivi, le figure fantastiche, il dispiegamento di
un'immaginazione selvaggia intrigano chiunque voglia addentrarsi nell'universo creativo di
Blake. Celebre scrittore, oltre che pittore, mantenne in simbiosi le due professioni.
Accanto alle illustrazioni per il Paradiso perduto di Milton o la Divina Commedia,
Blake realizzò edizioni miniate di molte sue opere, tra cui I canti dell'innocenza
e dell'esperienza, dove i testi sono integrati con disegni che ne evidenziano,
oppure ne alterano, il significato profondo. Molti dei libri realizzati da Blake utilizzano
una tecnica di stampa da lui stesso ideata: l'illuminated printing. Ovvero le illustrazioni
e il testo scritto a mano venivano incisi insieme sulla stessa lastra, creando un'unità decorativa.
La tecnica di cui si serviva per stampare le immagini era una forma di acquaforte a rilievo.
Blake disprezzava la moda contemporanea dell'arte accademica. Preferiva ispirarsi alle opere di
artisti del Quattrocento, come Durer, Michelangelo e Raffaello, con cui condivideva l'idea di
arte come mestiere, e mostrò una spiccata predilezione per lo stile figurativo gotico.
Nell'acquerello Pietà, vediamo bene le forme precise delineate da Blake, nel rifiuto della
tradizionale idea di composizione prospettica e nell'evocare enigmatiche immagini di altri mondi.
Una donna apparentemente senza vita giace al suolo. Sopra di lei due figure femminili
a cavallo con il vento fra i capelli. Una delle due donne guarda in basso tenendo tra le mani un
neonato. L'opera illustra un brano di Shakespeare nel quale Macbeth medita l'assassinio di Duncan.
L'opera di Blake fu anche influenzata dalla sensibilità rivoluzionaria e dai principi
libertari propugnati dalla Guerra d'indipendenza americana e dalla Rivoluzione francese, come
è evidente in Visioni delle figlie di Albione. In ultima analisi, Blake fu soprattutto un uomo
di profonda fede. Per devozione illustrò il Libro di Giobbe,
ma la sua spiritualità era molto soggettiva e lontana dalle convenzioni religiose. Sviluppò
infine una mitologia personale espressa in opere miniare come il primo libro di Urizen.
La sua produzione, geniale e visionaria, rimane ancora oggi più che mai seducente.