William Blake - Ecate - YouTube
Figlio di un commerciante di calze, William Blake ebbe fin dall'infanzia
delle visioni che influenzarono il suo rapporto sia con la pittura che con la
poesia e che caratterizzano la sua "profetica" personalità di artista. All'età
di dieci anni fu avviato al disegno sotto la guida di Henry Pars. Quindi apprese le
tecniche della calcografia da James Basire, per il quale disegnò anche soggetti
di ispirazione medioevale. Fin dai primi lavori eseguiti in modo indipendente, è
riconoscibile l'influenza dei suoi principali modelli, tra i quali
Michelangelo era destinato a diventare il più importante. Nel 1778 si iscrisse
alla Royal Academy, ma ben presto entrò in conflitto con Joshua Reynolds sul
problema della preminenza del colore e del disegno. Blake difese la posizione
classicista, che si esprime nelle sue opere in un uso del colore sobrio.
Le sue illustrazioni della Bibbia, di Dante o delle proprie liriche rompono il
tradizionale rapporto tra testo e figura. Creano un'unità simbolica di parola e
immagine, unità che sarebbe stata compresa e recepita solo alcuni decenni
dopo la sua morte. Nella mitologia greca, Ecate è la dea dai
tre corpi, la dea dei crocevia che sovrintende agli
incantesimi. Nell'opera dell'artista è rappresentata come un essere demoniaco,
immerso in un mondo notturno e oscuro. La sua mano è appoggiata su un libro aperto,
mentre accanto e dietro di lei sono visibili figure inquietanti.
Diversamente dalla maggior parte delle opere di Blake, questa non era destinata
ad illustrare un testo. Insieme ad altre due realizzate nello stesso anno, faceva
parte di una trilogia dedicata alla superstizione. Ai mali causati da una
smodata fiducia nella ragione e al potere della sensualità.
Dal punto di vista formale e contenutistico, Ecate risente della lezione di
Johann Heinrich Fussli e delle fantastiche creature che popolano i Capricci di Goya. Gli elementi
classicisti si uniscono a motivi tipici del gusto romantico per l'orrido, fondendosi
in un'immagine conturbante e carica di simboli in cui si esprime
il personale misticismo dell'autore. Come l'amico Fussli, anche Blake sviluppò una
visione del mondo originale e permeata di religiosità. Con il radicalismo del
visionario e uno stile costruito sulla linea libera dalla forza di gravità e
tendente all'astrazione, diede al suo mondo un'espressività che fece saltare
tutte le tradizioni figurative consolidate. Questa nuova "mitologia"
nutrita di elementi intimisti rispondeva al desiderio romantico di ricavare, dalla
dialettica degli opposti, un'interpretazione del mondo di valore
universale. Dopo due eventi di portata straordinaria come la Rivoluzione
francese e quella americana, bisognava riscrivere la genesi di un
occidente moderno, che avrebbe dovuto nascere sotto il segno di una nuova cosmologia.