Vincent van Gogh | Girasoli - YouTube
Questo è uno dei quattro quadri, raffiguranti Girasoli, risalenti
all'agosto e settembre del 1888 che Van Gogh realizzò per decorare la stanza
del pittore amico Paul Gauguin nella cosiddetta “casa gialla” che Vincent
affittò ad Arles, nel sud della Francia, con l'intento di costruire una piccola
comunità di artisti. Lui e Gauguin lavorarono insieme tra l'ottobre e il
dicembre del 1888, ma poi questo sodalizio artistico si interruppe
bruscamente. Gauguin non si rivelò il mentore sperato da Vincent e tra i due i
punti d'accordo erano veramente pochi e non riguardavano la pittura. Le critiche
che Gauguin rivolgeva a Van Gogh lo resero sempre più instabile mentalmente,
portandolo a un gesto folle. In seguito a un litigio, nel pomeriggio del 23
dicembre del 1888, Van Gogh avrebbe rincorso l'amico per strada con un rasoio, minacciandolo.
Gauguin fece i bagagli e lasciò Arles mentre Vincent
in preda al delirio si tagliò l'orecchio sinistro, lo incartò e lo consegnò a
un'amica per poi tornare a dormire a casa sua.
La mattina seguente venne ricoverato in ospedale.
I Girasoli è uno dei dipinti più popolari della National Gallery ed è
il quadro che più spesso viene riprodotto su cartoline, poster, tazze e
quaderni. Ma è anche uno dei quadri di cui
Van Gogh era più orgoglioso, dipinto durante un raro periodo di ottimismo. Perché
scelse di rappresentare proprio i girasoli? Questi fiori avevano un
significato speciale per Van Gogh. Il giallo, per l'artista, era un simbolo
della felicità e inoltre, nella letteratura olandese, il
girasole è un emblema ricorrente di devozione e fedeltà. Nei loro vari stadi
di crescita, fioritura e sfioritura, i girasoli ci ricordano anche il ciclo della vita e della morte.
Qui Van Gogh sperimenta con il colore utilizzando una vasta
gamma di tecniche: dai piccoli punti divisionisti a spesse pennellate in
rilievo. I fiori sono costruiti con pennellate dense il cui impasto evoca la
consistenza stessa dei girasoli. Il principio pittorico secondo cui, per
intensificare i colori, bisogna mettere vicini i complementari come il giallo e il
viola ad esempio, qui viene ribaltato. Van Gogh colloca infatti i girasoli in un
vaso giallo, su un tavolo giallo, contro un muro giallo e tuttavia il quadro
sembra sprigionare luce. Il pittore non stava cercando di fare una copia esatta
della realtà, non usò il colore semplicemente per imitare la natura, ma
per esprimere le sue emozioni.