Van Gogh Museum di Amsterdam - YouTube
Le prime opere di Van Gogh, caratterizzate da atmosfere cupe,
risalgono al periodo vissuto nella campagna olandese e ad Anversa tra il
1883 e il 1885. Van Gogh era ossessionato dai contadini. Un dipinto dai
toni cupi. Toni che riflettono la dura realtà dei contadini e che contraddistinguono i suoi primi lavori.
Questa è un'altra delle prime opere e mostra il fervore religioso dell'artista. Nel 1878 Van Gogh si iscrisse alla
facoltà di studi teologici a Bruxelles e per due anni fu pastore. La candela
spenta rappresenterebbe la morte recente del padre, un pastore protestante.
Il curioso dipinto in cui il teschio ha una sigaretta accesa tra i denti, fu
realizzato quando Van Gogh era uno studente dell'Accademia di Belle Arti di
Anversa. L'artista si prende gioco delle lezioni
di disegno, durante le quali uno scheletro serviva da base per studi anatomici.
Van Gogh fu influenzato dalle xilografie giapponesi, rappresentandole
nei propri quadri, oppure realizzando delle copie, come in questo caso. Il
contatto con la cultura giapponese nell'Ottocento, stimolò i pittori ad
andare oltre alle sfumature. Andare oltre alle velature e al chiaroscuro per scoprire la bellezza delle tinte piatte.
Agostina Segatori fu modella per Van Gogh e per altri pittori, ma fu anche la responsabile del Café du Tambourin a
Parigi. Il Cafè divenne presto un punto di riferimento per i giovani pittori
dell'epoca a Montmartre. La Segatori lo usò anche per esposizioni temporanee e per aste di dipinti.
Nel 1886 Van Gogh si trasferì a Parigi, dove il fratello Theo
lavorava come mercante d'arte. Vincent voleva perfezionare l'arte del ritratto
ma, essendo troppo povero per potersi permettere dei modelli, dipinse diversi
autoritratti. I colori si fecero più vivaci grazie all'influenza degli impressionisti parigini.
La stanza di Van Gogh fu dipinta mentre il pittore si
trovava ad Arles, nel sud della Francia, per un ricovero ospedaliero,
fu in parte rovinata a causa di un'alluvione.
L'artista dopo un anno circa, iniziò a creare due copie del medesimo quadro.
Un'altra opera del periodo di Arles che ritrae l'abitazione che Van Gogh affittò
con l'intenzione di fondare una colonia di artisti insieme a Gauguin. Tra i due,
dopo un periodo di convivenza di qualche settimana,
scoppiò una lite furiosa. Van Gogh ebbe una crisi durante la quale si tagliò
l'orecchio sinistro, un evento entrato nel mito.
Questo è uno dei quattro quadri, raffiguranti Girasoli che Van Gogh
realizzò per decorare la stanza del pittore amico Paul Gauguin nella
cosiddetta “casa gialla” che Vincent affittò ad Arles, nel sud della Francia.
Il giallo, per l'artista, era un simbolo della felicità e inoltre, nella
letteratura olandese, il girasole è un emblema ricorrente di devozione e fedeltà.
Qui si va oltre il mero dato reale. Il paesaggio diventa
un'espressione della disperazione dell'artista. Gli elementi naturali
assumono un aspetto cupo e minaccioso. Il grano maturo non ondeggia dolcemente, ma
sembra scosso da profondi tremiti. Quasi un fuoco impetuoso che divampa al centro della tela.