Umberto Boccioni - Forme uniche della continuità nello spazio | storia dell'arte in pillole - YouTube
Lui, Umberto Boccioni, esponente del movimento d'avanguardia chiamato futurismo,
attraverso le sue ricerche artistiche influenzò in maniera decisiva le sorti dell'arte del XX secolo.
Il futurismo fu un movimento artistico che nacque in Italia e si diede l'obiettivo di rappresentare
in arte il movimento, la velocità e la forza del dinamismo. Tutti elementi caratteristici
della società dell'epoca, lanciata verso un progresso che sembrava inarrestabile. I
futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, alla letteratura,
alla musica, all'architettura, al cinema e persino alla gastronomia. Ottimismo,
dinamismo, euforia, velocità e progresso sono tutte parole chiave che segnarono quegli anni.
Parole che sono fondamentali per capire l'arte e le ricerche di Umberto Boccioni.
L'artista si dedicò inizialmente al rinnovamento della pittura italiana,
ma a partire dal 1912 si rivolse anche alla scultura, impaziente di applicare gli stessi
principi artistici a questo genere ancora non aggiornato agli sviluppi moderni dell'arte.
Forme uniche della continuità nello spazio è il perfetto esempio dell'applicazione in scultura
dei principi del futurismo. Se osserviamo l'opera di lato possiamo distinguere con
facilità una figura umana, senza braccia, nell'atto di compiere un passo in avanti.
Nel corpo si riconoscono distintamente alcuni muscoli, come i polpacci, e l'articolazione del
ginocchio. La figura attraversa lo spazio creando un'energia interna tutta sua,
frantumandosi nella sua azione, e formando un tutt'uno con l'atmosfera che la circonda.
Quest'opera deriva in parte dall'effetto di sfocatura che si ha nelle fotografie di oggetti
in movimento, ma soprattutto dalle immagini del fotografo pioniere Etienne-Jules Marey. Fotografo
che nelle sue foto registrò le fasi successive di un'azione. Boccioni con questa scultura volle
esprimere il modo in cui gli oggetti, spostandosi, interagiscono con l'ambiente circostante,
creando un'opera che sembra modellata dall'aria stessa. Il concetto di linea
definita e di scultura classica è qui superato in maniera assoluta. In questa figura dal lungo
passo deciso cogliamo un senso di leggerezza e di velocità che è quasi euforico e inebriante.
I muscoli di metallo sono sporgenti, tirati all'indietro per rivelare la traiettoria
delle fasi del movimento. Questa scultura può anche essere associata con la visione del poeta
Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore e teorico del futurismo. Lui fantasticò
sull'idea di un superuomo meccanico, costruito per resistere a velocità supersoniche. Anche
quando non la vedete dal vivo, quest'opera potrebbe capitarvi letteralmente tra le mani
tutti i giorni. La sua immagine è infatti presente sulle monete da venti centesimi di euro italiani.