Sandro Botticelli | la Primavera - YouTube
La storia di Sandro Botticelli vi sarà forse già nota. Dopo aver completato la sua formazione
come orafo, intraprese l'apprendistato con Filippo Lippi. Il maestro Lippi era
famoso per la sua capacità di ritrarre le più espressive interazioni fra i personaggi e per
l'utilizzo di dettagli decorativi ereditati dal periodo tardo-gotico. Botticelli fu influenzato
anche da Antonio Pollaiolo che modellava i suoi personaggi partendo da una muscolatura
ben definita. Pollaiolo era precursore di un nuovo approccio all'arte figurativa che molto
doveva allo studio dell'anatomia umana e della proporzione. Sandro Botticelli è conosciuto
oggi nel mondo grazie ai suoi dipinti allegorici, circondati da un'aurea misteriosa.
Nella famosa Primavera ha creato una ricca e vivace scena, piena di personaggi. Da sinistra
a destra vediamo le figure mitologiche di Mercurio, le tre Grazie, Venere, Flora, la
ninfa Clori e Zefiro, il vento dell'ovest. Sopra di loro vola Cupido, il dio dell'amore erotico,
che sta lanciando i suoi dardi alle Grazie. La Primavera ha generato tantissime interpretazioni,
ma la più verosimile è una in particolare. Secondo questa interpretazione che vi ripropongo,
protagonista del quadro è il rinascimento fiorentino, la rinascita culturale, politica
ed economica della repubblica fiorentina ad opera dei Medici. Infatti, in origine,
il dipinto era collocato nella dimora estiva della famiglia, accanto alla Nascita di Venere.
C'è però un'altra interessante teoria che merita la nostra attenzione. Una teoria più
filosofica che si appoggia sul pensiero di Marsilio Ficino, filosofo, umanista e
astrologo. Secondo questa interpretazione il dipinto rappresenta un monito, un'iniziazione
all'amore. Un amore che da carnale diventa prima spirituale, grazie all'evoluzione del
sentimento attuata dalle grazie sotto l'influsso di Venere, e poi intellettuale, grazie a Mercurio.