Salvador Dalì | La persistenza della memoria - YouTube
Prima di passare a parlarvi di quest'opera,
vorrei iniziare con due parole sull'artista. Il catalano Salvador Dalì è
uno dei più importanti pittori del Novecento, ma fu anche scultore,
disegnatore e scenografo. È conosciuto principalmente per le sue immagini
surreali e simboliche. La sua fervida immaginazione influenzò non solo il
mondo dell'arte ma anche la moda, la pubblicità, il teatro e il cinema. Nel
1922 si trasferì a Madrid e nella capitale spagnola conobbe Federico
Garcia Lorca e Luis Bunuel con i quali instaurò un rapporto d'amicizia e
una collaborazione creativa. Insieme a Bunuel realizzò nel 1922 il film di culto
un chien andalou. Dalì conquistò poi fama e ricchezza incarnando l'ideale di
artista eccentrico e dando un tocco surrealista a scenografie
cinematografiche e teatrali.
Questo dipinto, conosciuto anche con il titolo gli orologi molli o gli orologi che si sciolgono, è una delle sue opere
più celebri. Vi sono racchiusi alcuni dei temi più ricorrenti dell'artista.
L'ambientazione che ricrea la spiaggia catalana di Capo Creus. Gli orologi che
si sciolgono sono una presa in giro nei confronti della rigidità del tempo
cronometrico. I quadranti molli sembrano dei formaggi, e non a caso Dalì disse
che li aveva dipinti sotto l'effetto delle allucinazioni provocategli dal
Camembert. Sotto uno degli orologi, al centro del quadro, vediamo un volto
deformato visto di profilo. Un'immagine ricorrente che ritroviamo anche nel
grande masturbatore. Le formiche simboleggiano la putrefazione.
L'opera fu venduta per soli 250 dollari, nel 1932, a New York, dove venne esposto
per la prima volta.