Sacrificio di Isacco - Lorenzo Ghiberti | storia dell'arte in pillole - YouTube
Figlio di un orafo, lo scultore Lorenzo Ghiberti raggiunse la notorietà
all'inizio del XV secolo, quando vinse il concorso per la
realizzazione di una porta di bronzo del battistero di San Giovanni, a Firenze. A
ogni partecipante alla competizione vennero consegnate quattro lamine in
bronzo con le quali realizzare un rilievo che doveva raffigurare
l'episodio biblico di Abramo che, sul punto di sacrificare Isacco, venne fermato da
un angelo. Il concorso fu indetto da una
corporazione dei mercanti tessili di Firenze, responsabile della manutenzione del battistero.
Ghiberti attinse alle tradizioni sia gotica sia classica per
dare forma alla sua proposta. La figura di Abramo assume una posa chiastica,
ovvero con movimenti di parti del corpo in contrapposizione. Appoggiandosi su un
fianco, trasferisce tutto il peso su una gamba e con una lieve torsione del corpo
trasmette una sensazione di movimento ed emozione. Isacco invece è rappresentato
secondo i canoni di un nudo classico. La composizione contempla inoltre la
prospettiva, come dimostra lo scorcio e il rimpicciolimento del paesaggio, che
creano una convincente illusione di profondità.
Quest'opera di Ghiberti superò quella di altri sei artisti, tra i quali Jacopo
della Quercia e Filippo Brunelleschi, il cui pannello è giunto fino a noi e in
cui è immortalato invece un momento di intensa drammaticità.
Il giovane Ghiberti vinse per la sua abilità e anche per aver proposto una
scultura più leggera ed economica rispetto ai rivali.
Le opere di questo scultore contribuirono notevolmente allo sviluppo dello stile rinascimentale.