Rembrandt | la ronda di notte - YouTube
La ronda di notte anche noto come La guardia civica in marcia, è un dipinto a
olio su tela di 350 per 430 centimetri circa, realizzato nel 1642 e conservato al
Rijksmuseum di Amsterdam. Considerato uno dei maggiori capolavori
del maestro olandese il dipinto rappresenta in primo piano il
capitano Frans Banning Cocq, vestito di nero con una cintura rossa e il suo
luogotenente Willem van Ruytenburgh, vestito di giallo con una fascia bianca.
Il quadro è un'istantanea del momento in cui il capitano dà l'ordine di
cominciare la marcia, verso un luogo d'azione o di ritrovo non precisato. Fu
commissionato intorno al 1639 dal capitano Frans Banning Cocq e dai diciassette
membri della milizia civica. Diciotto nomi infatti emergono su uno scudo, dipinto
sullo sfondo in alto quasi in posizione centrale, ma sono ben trentaquattro i personaggi che
appaiono nella scena di marcia. Tra i componenti della gilda di Cocq compare
anche un uomo sullo sfondo, in cui si è voluto vedere la raffigurazione ad
autoritratto dell'artista. Rembrandt fu pagato 1.600 fiorini per l'opera.
Una cifra considerevole per il periodo e questo dipinto fu seguito da altri sette
simili raffiguranti le milizie e commissionati durante quel periodo a diversi artisti.
Il dipinto, completato proprio al culmine
del Secolo d'Oro olandese, è diventato celebre per
tre caratteristiche principali. Le sue dimensioni colossali, l'uso efficace di
luci e ombre e la percezione del movimento in quello che tradizionalmente
sarebbe apparso come uno statico ritratto militare.
Pochi sanno che il titolo nasce da una sbagliata interpretazione. Infatti non si
tratta di un'opera ambientata di notte, ma di giorno. Per gran parte della sua
esistenza, il dipinto è stato ricoperto da una vernice scura.
Questa ha generato l'impressione errata che si trattasse di una scena notturna.
La vernice è stata rimossa solo a seguito di un restauro avvenuto nel 1940.
Con l'uso efficace della luce del sole e delle ombre, Rembrandt conduce l'occhio
ai tre personaggi più importanti tra la folla.
I due signori in centro, e la piccola bambina sullo sfondo,
spostata a sinistra. L'artista inserì i simboli
tradizionali degli archibugieri in modo naturale, attraverso l'ausilio della
ragazzina che li trasporta sullo sfondo. Lei è una sorta di mascotte. Ha gli artigli
di un pollo morto appesi alla sua cintura,
l'elsa di un pugnale dietro il pollo e porta con sé il calice della milizia.
Tutti oggetti che rappresentano gli archibugieri. L'uomo di fronte a lei
indossa un copricapo di foglie di quercia, altro simbolo tradizionale degli
archibugieri. Il pollo morto ha anche lo scopo di rappresentare un avversario
sconfitto, mentre il colore giallo, molto presente nel dipinto, è spesso associato alla vittoria.
La Ronda di notte, come spesso avviene anche ad altre icone
della storia dell'arte, ha subito diversi atti di vandalismo.
Il primo episodio di questo genere avvenne il 13 gennaio del 1911 quando un uomo
tagliò il dipinto con la lama di un calzolaio.
L'opera fu poi oggetto delle attenzioni di un insegnante disoccupato,
molto probabilmente uscito di senno, che il 14 settembre del 1975 lacerò il
dipinto con un semplice coltello. I colpi profondi e violenti, causarono ben tredici
tagli, alcuni dei quali erano lunghi perfino ottanta centimetri.
L'uomo non fu mai condannato perché considerato folle e si suicidò in
un ospedale psichiatrico nell'aprile del 1976.
Infine il 6 aprile 1990, un uomo spruzzò dell'acido sulla pittura attraverso uno
spruzzino che tenne nascosto finché non si trovò di fronte al dipinto. Le guardie
di sicurezza intervennero prontamente e si procedette immediatamente a
risciacquare con acqua la tela. L'acido per fortuna penetrò solo lo strato di
vernice del dipinto senza danneggiare i colori sottostanti e l'opera poté
così essere facilmente restaurata. Dopo questo ultimo ed ennesimo evento, la Ronda
di notte venne protetta da un particolare pannello di cristallo antiproiettile.
La sensazione di fronte a questo imponente quadro è quella che Rembrandt,
quasi come un moderno fotografo, abbia
catturato sulla tela un'istantanea. Tutto ciò senza che i protagonisti di tale
scatto se ne rendessero conto.