Reggia di Caserta - YouTube
A Luigi Vanvitelli, Carlo III di Borbone affidò la realizzazione di una terza
residenza reale a Caserta, che nei suoi disegni avrebbe dovuto essere il centro
di una nuova, regolarissima città. E infatti nei progetti presentati nel 1751
dall'architetto, il blocco del palazzo diventa il perno di un sistema che
prevede da un lato lo sviluppo di un immenso parco e dall'altro lo svolgersi
della città entro quadrati regolari, definiti dalle vie che simmetricamente
si dipartono dal cortile ovale che precede la reggia stessa. Dell'ambizioso
progetto tuttavia furono realizzati soltanto la reggia e il parco. Del resto
i lavori procedettero lentamente, soprattutto dopo la partenza del sovrano
per la Spagna, e si protrassero anche dopo la morte di Vanvitelli, sotto la
direzione del figlio Carlo. L'edificio della reggia è un enorme blocco
rettangolare di 249 per 190 metri. Si sviluppa su 4 piani, con 34 scale e
1200 stanze. L'insieme si articola su quattro cortili interni e un magnifico
vestibolo. Il grande scalone d'onore, impressionante capolavoro di Vanvitelli,
dà accesso al vestibolo superiore e ai ricchi appartamenti reali, arredati in stile neoclassico.
Il parco di Caserta si propone come una delle ultime
interpretazioni del giardino barocco: un paesaggio infinito organizzato intorno a
un asse centrale dominante, cui la reggia fa da sfondo. Il rifornimento idrico del
parco era assicurato da un grandioso acquedotto, l'Acqua carolina, opera
faraonica che attraversa cinque montagne e tre vallate per 40 km di lunghezza.
Tra i diversi gruppi di sculture dai temi
mitologici che ornano le fontane, da ammirare quello di Eolo accompagnato
dagli Zefiri, a forma di scena teatrale traforata da antri. E lo splendido gruppo
di Diana e Atteone, ai piedi dell'omonima grande cascata, alta 78 metri. A destra
della cascata si are il giardino all'inglese creato per Maria Carolina
d'Austria, sposa di Ferdinando IV, che giurò odio senza fine alla Francia e
agli ideali repubblicani dopo la morte della sorella Maria Antonietta.
Qui si rimane sorpresi dal Bagno di Venere con il criptoportico decorato a
false statue antiche, il canale sinuoso, il lago di ninfee e la sua isoletta.
Questa faraonica residenza, simbolo dello stato borbonico, compete con Versailles e
con il palazzo reale di Madrid, per grandezza, bellezza e ricchezza.