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Artesplorando (canale YouTube), Piero Manzoni: vita e opere in 10 punti - YouTube

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Piero Manzoni: vita e opere in 10 punti - YouTube

Artista sperimentale, Piero Manzoni nacque il 13 luglio del 1933 a Soncino,

in provincia di Cremona. Trascorse la sua infanzia a Milano, passando le vacanze

estive ad Albisola Marina, in Liguria. Qui il giovane artista ebbe modo di

conoscere Lucio Fontana, il fondatore dello Spazialismo, amico della sua famiglia.

Appartenente a una famiglia aristocratica, fu un artista

sostanzialmente autodidatta, nonostante avesse studiato a Brera per un breve

periodo. Il debutto di Manzoni avvenne nel 1956

alla "IV Fiera mercato" del castello Sforzesco di Soncino.

L'anno seguente partecipò alla mostra "Arte Nucleare", organizzata dalla galleria San Fedele di Milano.

Fino al 1956 dipinse in modo tradizionale, per poi

passare ad opere avanguardistiche. Nel 1957 cominciò a produrre Achromes,

testure pittoriche in bianco influenzate da Burri e Klein. Queste estese superfici

sono impregnate di colla e caolino, un'argilla bianca usata per produrre ceramiche.

Insieme a Lucio Fontana e ad Enrico Baj espose nel 1958, iniziando poi

una collaborazione coi pittori Enrico Castellani e Agostino Bonalumi. Nel 1959

creò la rivista Azimuth e l'omonima galleria d'arte. Manzoni in questi anni maturò uno stile sempre più radicale.

Dal 1959 ideò una serie di lavori ed eventi provocatori, come corpi di persone firmati e definiti opere d'arte oppure

barattoli pieni dei suoi stessi escrementi.

Realizzò anche una serie di linee inserite in contenitori cilindrici, di

cui la più lunga, 7200 metri, venne tracciata in una tipografia in Danimarca.

Realizzate in novanta esemplari, le scatolette di merda d'artista sono il più classico

esempio di scandalo artistico dopo il ready made fontana di Duchamp, un

orinatoio rovesciato proposto come una scultura. Sull'etichetta si legge, in tre

lingue: “Merda d'artista. Contenuto netto gr 30, conservata al naturale, prodotta ed inscatolata nel maggio 1961”.

Ma fu alla Galleria Azimuth di Milano in cui Piero Manzoni propose, il 21 luglio del 1960, una delle sue performance più celebri. La

Consumazione dell'arte dinamica del pubblico divorare l'arte. L'artista firmò

con l'impronta del pollice alcune uova sode che vennero poi mangiate in loco dal pubblico partecipante.

Piero Manzoni detiene anche un record imbattibile: ha creato la scultura più grande del mondo. L'ha fatta con un'operazione concettuale

tanto semplice quanto geniale. Nella piccola città danese di Herning ha

realizzato una base cubica in acciaio, l'ha posata sul prato con un'iscrizione al

contrario che la trasforma come il piedistallo della terra, divenuta una scultura.

Usando le armi dello humor, e muovendosi sul registro del grottesco e

della caricatura, Manzoni delegittima l'arte intesa come oggetto di mercato e,

di conseguenza, come valore capitalistico. Tenta di rompere definitivamente il

rapporto opera-firma-valore, cercando di farci intendere come ogni

operazione artistica sia di per sé mistificatoria.

Oggi Piero Manzoni è ricordato come uno dei precursori dell'arte povera e dell'arte concettuale,

un protagonista dell'avanguardia internazionale.

La sua corsa geniale e sfrenata attraverso provocazioni e follie, si

interruppe il 6 febbraio 1963, quando l'artista morì trentenne di infarto nel suo studio a Milano.

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