Perugino: vita e opere in 10 punti - YouTube
Pietro Perugino fu uno dei principali esponenti del primo rinascimento e godette di grande
successo, anche economico. Fu a capo di due botteghe, una a Firenze e una a Perugia, ma
i suoi lavori furono richiesti per un periodo di tempo relativamente breve, ovvero fino a quando la
sua fama non fu oscurata da quella di Raffaello. I detrattori di Perugino criticarono la sua
mancanza di originalità, ma in realtà ciò si doveva alla notevole popolarità dei suoi
dipinti. Come molti altri artisti della sua epoca infatti Perugino fu costretto
a ripetersi nei personaggi e nei dettagli. Perugino nacque in Umbria, si pensa essere stato
allievo del Verrocchio e, forse, di Piero della Francesca a Firenze. Il suo stile mostra influenze
di entrambi gli artisti per quanto riguarda l'organizzazione spaziale, l'uso della prospettiva
e la scelta di colori chiari e puri. Le sue opere si distinguono inoltre per le atmosfere armoniose.
Nei suoi dipinti Perugino unisce composizioni simmetriche e perfettamente bilanciate a eleganti
personaggi della scena fiorentina e a elementi del paesaggio umbro. Purtroppo, solo pochi dei
suoi primi lavori sono arrivati fino a noi. Nel 1478 Perugino si trasferì a Roma per decorare
alcuni affreschi sulle pareti della Cappella Sistina, fra cui La Vergine con bambino e angeli,
oggi andato perduto. Molti degli affreschi di questo periodo furono distrutti per fare
posto al Giudizio Universale di Michelangelo. Tra Michelangelo e Perugino ci furono non pochi
screzi. Michelangelo descrisse pubblicamente il maestro come goffo nell'arte. La conseguente
indignazione del Perugino fu tale da spingerlo a sporgere denuncia per diffamazione contro
Michelangelo, ma la causa fu alla fine abbandonata. Beffardo quindi appare il
destino degli affreschi del Perugino rimossi per far posto all'opera di Michelangelo.
Nel 1500 venne descritto come il migliore pittore d'Italia da Agostino Chigi e infatti a quel tempo
la sua carriera era all'apice. Era un grande ritrattista tanto quanto pittore d'affreschi,
ma oggi è meglio noto per le sue pale d'altare che sono di solito delicate, pie e sentimentali.
Vergine con bambino e santi è un esempio perfetto. Pale come questa decoravano spesso le cappelle
di famiglia. La struttura compositiva del dipinto corrisponde alla tipologia in uso in quegli anni,
con la Vergine e il bambino in alto e i santi posti ai loro piedi. Le figure graziosamente
allungate, il sentimentalismo, i corpi languidi e le teste reclinate
sono caratteristiche tipiche del Perugino. Una delle opere più importanti del Perugino
è la Consegna delle Chiavi nella quale si possono notare la maturità dello stile e una composizione
bilanciata e simmetrica. Successivamente Perugino tornò a Firenze dove accettò molte commissioni
per opere religiose, compresa la Visione di San Bernardo per la chiesa della Maddalena dei Pazzi.
Ad ogni modo Perugino lavorò principalmente a Firenze, dove realizzò la pala d'altare Compianto
su Cristo morto. Fortemente espressiva, controllata e armoniosa si ritiene che
quest'opera ebbe un'influenza diretta sul Trasporto del Cristo morto di Raffaello.