Leon Battista Alberti: vita e opere in 10 punti - YouTube
Architetto, pittore, scultore e scrittore, Leon Battista Alberti è forse il teorico
d'arte più importante del rinascimento.
Figlio illegittimo di un banchiere fiorentino esiliato, nacque a Genova nel 1404. Studiò a Padova e all'università di
Bologna, e fu un apprezzato latinista. Pensate che a vent'anni scrisse una
commedia in latino, ritenuta e acclamata come una scoperta di età romana.
Alberti visse a Roma per gran parte della sua vita, ma viaggiò molto ed ebbe stretti
contatti con gli artisti fiorentini più all'avanguardia dell'epoca, in
particolare Brunelleschi. Alla corte di papa Eugenio IV, che seguì nelle varie
tappe del suo pontificato, ebbe numerosi incarichi e poté godere di benefici ecclesiastici.
Scrisse su una vasta quantità di argomenti. Il De pictura è il
suo primo trattato artistico; il De re aedificatoria è invece un ampio scritto
sull'architettura; il De statua è un breve trattato sulla scultura. Il De re
aedificatoria ha un primato: terminato nel 1452, nel 1485 divenne il primo libro
stampato di argomento architettonico.
In tutti i suoi scritti Alberti abbandonò la visione medievale per cui l'arte era considerata espressione simbolica di
verità teologiche. Mise invece al centro il fondamento razionale delle arti e la
necessità per l'artista di avere un'ampia conoscenza di base che
spaziasse dalla storia, alla poesia, alla matematica.
Al 1450 circa risale il suo primo lavoro come architetto. Si tratta della
risistemazione esterna della chiesa di san Francesco a Rimini, ora noto come
Tempio Malatestiano. All'epoca Alberti era un cinquantenne, massimo teorico
dell'arte, che non aveva ancora costruito nulla, ma diventerà il prototipo dell'artista intellettuale moderno.
Alberti divenne poi consigliere, in
materia d'architettura, di Ludovico Gonzaga, a Mantova, dove realizzò le
chiese di sant'Andrea e san Sebastiano. In entrambe le strutture, l'architetto
adottò delle soluzioni innovative, creando dei veri e propri prototipi che
saranno poi ripresi più volte dal XVI secolo in avanti.
A Firenze si occupò delle facciate di santa Maria Novella e di Palazzo Rucellai e della cappella del
san Sepolcro nella chiesa di san Pancrazio.
Tutte queste opere architettoniche sono considerate tra i lavori più importanti
del primo rinascimento, nel campo dell'architettura.
Alberti lavorò anche come pittore e scultore, ma sopravvivono poche testimonianze del suo lavoro in
questi campi. Nessuno dei suoi dipinti è arrivato fino
a noi, ma gli sono attribuiti due autoritratti su medaglioni in bronzo, realizzati attorno al 1435.
Leon Battista Alberti è il modello dell'artista intellettuale. Mentre quasi tutti gli artisti contemporanei ad Alberti,
provenivano dall'artigianato, lui si dedicò allo studio, alla ricerca e alla
passione per le antichità. Con Leon Battista Alberti per la prima volta
l'antico diventa moderno e il moderno antico.