La morte di Marat - Jacques Louis David | storia dell'arte in pillole - YouTube
Era il 13 luglio del 1793 e il giornalista e leader rivoluzionario
francese Jean-Paul Marat stava facendo uno dei suoi consueti lunghi bagni per
attenuare il dolore dell'eczema che lo tormentava. Charlotte Corday, una
simpatizzante realista, irruppe nella stanza e lo accoltellò. L'amico Jacques-
Louis David organizzò il funerale, e col suo dipinto rese Marat immortale.
Marat è raffigurato nel momento del suo ultimo respiro.
La penna e il foglio di carta raccontano della sua abitudine di usare il momento
del bagno come occasione per lavorare, mentre la mano sinistra stringe il
messaggio lasciato dall'assassina: sono sfortunata; è sufficiente per aver
diritto al vostro patriottismo. La scena, più che un'accurata
ricostruzione dell'evento, è un'evocazione di un martirio: non c'è
traccia di tagli sulla pelle di Marat; il coltello giace per terra invece che
conficcato nel corpo; la Corday, che non fuggi dalla scena del
crimine, non è presente nel dipinto. Tutta l'attenzione è focalizzata su Marat, la
cui posizione ricorda il Cristo morto della Pietà di Michelangelo, sorretto da
Maria. Una simile idealizzazione eleva un semplice ritratto a una tragica rappresentazione universale.
David aveva una solida carriera d'artista quando
scoppiò la rivoluzione francese. Sia l'artista sia le sue opere si
intrecciarono con gli eventi politici che seguirono. Si dedicò a tematiche e
personaggi rivoluzionari, contribuendo a promuovere il movimento repubblicano
in Francia. Quest'opera e la vita di David sono un esempio perfetto di come
gli artisti hanno spesso promosso le cause politiche in cui credevano. Sia
attraverso un coinvolgimento personale, sia usando lo strumento dell'arte. E se
mai c'è stata un'immagine capace di farti morire per una causa,
quella è la Morte di Marat e questo aspetto è ciò che la rende polvere da sparo!