Jan van Eyck: vita e opere in 10 punti - YouTube
Non abbiamo documenti precisi che attestino data e luogo di nascita di
Jan van Eyck: molti studiosi tendono a fissare il 1390 per quanto riguarda la
data e la città di Maaseik nel Limburgo per quanto riguarda il luogo. Anche sui
suoi inizi non si hanno notizie sicure fino al 1422, anno in cui
l'artista risulta al servizio di Giovanni di Baviera, conte d'Olanda.
Nel 1425 Filippo III duca di Borgogna, il quale aveva sentito celebrare il talento
dell'artista e aveva anche avuto modo di apprezzarne personalmente l'ingegno,
prese a servizio Jan. Il giovane artista divenne così pittore di corte
con un salario fisso. Filippo nutrì per Van Eyck affetto personale e alto riguardo professionale.
Più di una volta a Jan furono affidate missioni
diplomatiche. In particolare in Portogallo nel 1428-29, l'artista prese
parte a un'ambasciata per combinare il matrimonio tra Filippo e una principessa
portoghese. Dopo il rientro dal Portogallo, Jan si stabilì
definitivamente a Bruges, dove comprò casa nel 1432.
Le opere di Van Eyck ritraggono fedelmente il benessere economico e lo splendore di città come
Gand, Bruges e Ypres che stavano allora risvegliandosi dal torpore
tardo medievale. Van Eyck tra i primi ad usare la pittura a olio, riprodusse con
minuzia di particolari i tessuti e gli arredamenti di interni d'epoca,
documentando un mondo ormai perduto. Dopo essere entrato al servizio di
Filippo III, Van Eyck realizzò i suoi lavori più celebri.
L'Adorazione dell'agnello mistico, anche detta Polittico di Gand, realizzata per la
cattedrale di San Bavone, gli assicurò un posto nella storia dell'arte, anche per
le controversie che accompagnano tutt'oggi questo capolavoro. Il dibattito è
incentrato sul ruolo e sulla stessa esistenza del fratello maggiore di Jan, il
pittore Hubert van Eyck. La qualità pittorica è altissima e riesce a rompere
la barriera che normalmente separa lo spettatore dall'opera. Una maestria
tecnica che lascia senza fiato.
L'uomo col turbante conserva la cornice originale dove si legge la firma del
maestro e la data. Alcuni critici hanno proposto come
soggetto del dipinto il suocero di Van Eyck o il pittore stesso. È un'opera
chiave per comprendere l'interesse che l'artista aveva nei confronti della
caratterizzazione psicologica, più che di quella fisionomica.
Un'altra opera chiave nella produzione dell'artista è il ritratto dei coniugi Arnolfini, diventata
una vera icona dell'arte. Questo dipinto è il certificato pittorico del ruolo
sociale ed economico del matrimonio nella società fiamminga. Inoltre è un
esempio di pittura sull'arte dell'illusione e sul potere dello
sguardo, diventando un punto di riferimento per le generazioni successive.
Seguono due Madonne capolavoro, commissionate da privati: quella del
cancelliere Rolin, incontro mistico tra la Vergine e il committente a cui fa da
sfondo una splendida città immaginaria; e quella del canonico Van der Paele
nel cui ritratto ritroviamo uno splendido realismo senza tracce di idealizzazioni.
Il lavoro dell'artista si svolse così tra la corte e alcuni ricchi
committenti, membri di una ricca società mercantile in quegli anni in ascesa
economica. È da segnalare l'interesse di Jan per il monocromo, presente in diverse
tavole in cui l'artista dipinse delle figure a mo' di statue. Statue viventi
inserite in spazi chiusi, a volte riflesse da lastre specchianti che fanno da sfondo.
Nel 1441 l'artista morì e venne sepolto nella chiesa di san Donaziano
a Bruges. Pochi anni dopo la morte la sua fama di
pittore di grande statura e importanza si era già diffusa di qua e di là dalle
Alpi. È considerato uno dei fondatori della scuola Olandese,
la sua tecnica divenne un modello accettato dai pittori successivi e la
sua influenza fu vasta in Europa.