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Artesplorando (canale YouTube), I mosaici di San Vitale - storia dell'arte in pillole - YouTube

I mosaici di San Vitale - storia dell'arte in pillole - YouTube

Consacrata nel 574 dall'arcivescovo Massimiano, la basilica di San Vitale a

Ravenna è una delle poche chiese sopravvissute fino a oggi

del lungo regno dell'imperatore Giustiniano che tra le molte cose fece

costruire e restaurare numerosi edifici a Costantinopoli. Nel 554 Ravenna

divenne la sede occidentale del governo di Giustiniano e la ricchezza delle

decorazioni rispecchia proprio il nuovo ruolo della città. San Vitale è una

piccola chiesa a cupola con pianta ottagonale, che dall'esterno non cattura

molto l'attenzione, ma ciò che la rende straordinaria sono l'abside e il coro al

suo interno. Qui soffitti e pareti sono interamente

ricoperti da scintillanti mosaici dai colori accesi. La tecnica e la tematica

dei mosaici di San Vitale sono uno splendido esempio di arte bizantina,

vistosa, estroversa e regale. Queste splendide opere raffigurano santi,

profeti e scene del Vecchio Testamento su uno sfondo decorativo composto da

fiori, foglie, motivi astratti, animali, uccelli e perfino pesci. Nel soffitto

semicircolare dell'abside è presente una rappresentazione del Cristo sovrano e

giudice, con una tunica viola, seduto sul globo terrestre e affiancato da angeli, da

San Vitale e dal vescovo Ecclesio, fondatore della chiesa.

Ma nei mosaici di San Vitale è presente anche l'impero nelle sue più alte cariche.

L'imperatore Giustiniano e la moglie Teodora sono raffigurati nelle pareti

laterali del coro. Alto imponente e dalle linee spigolose, Giustiniano è

rappresentato come una guida politica e spirituale, con un seguito di soldati da

un lato e di sacerdoti dall'altro. Vestito con una tunica del colore

imperiale viola, Giustiniano porta una corona e il capo è

circondato da un'aureola. Nella parete opposta

l'imperatrice è raffigurata in maniera simile, circondata dalle dame di corte,

ricoperta di gioielli e sontuosi abiti, con in capo una corona e un'aureola.

Le pose dei due sovrani sono formali e le due aureole sembrano suggerire la divina

autorità imperiale. I volti sono appena espressivi e

caratterizzati, ma manca qualsiasi senso di profondità o peso. L'arte bizantina è

solita regalarci rappresentazioni piatte, frontali e stilizzate che donano alle

immagini un'apparenza astratta. Queste opere inoltre fondono insieme

personalità romane e iconografia religiosa in modo tale da sottolineare

la loro duplice natura imperiale e cristiana. I mosaici di San Vitale sono una

sorta di emblema del controllo di Giustiniano dopo la riconquista dell'Italia.

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