Henri Matisse | La stanza rossa - YouTube
Una serie di colori primari domina il dipinto in cui vediamo una donna intenta
ad apparecchiare una tavola. Siamo all'interno di un'abitazione, in
una stanza tutta rossa. L'intera superficie è resa armonica da uno sfondo
unificante di colore puro, abilmente integrato nella struttura della
composizione, così da saturare la stanza. La tovaglia si fonde con la parete e le
figure sono state completamente appiattite, distorte e semplificate.
Tutto ciò contribuisce a rinforzate il flusso lirico delle forme ornamentali e dei
colori iridescenti. Matisse qui, come in altre sue opere, ha usato come mezzo
d'espressione i colori più che la descrizione e ha deliberatamente
ignorato le regole convenzionali di disegno e prospettiva. L'artista aderì al
gruppo dei fauves dal 1905 al 1908 e non si fermò mai di
sviluppare il suo stile personale nel corso di una lunga carriera. In tutta la
vita di Matisse il colore ha sempre avuto un ruolo centrale nella sua opera.
Anche quando negli ultimi anni, costretto a letto, realizzò i cosiddetti paiers
decoupes. Si tratta di collage, anche di grandi dimensioni, realizzati ritagliando
carte coloratissime, accostate in composizioni vibranti e fortemente
espressive.