Giambattista Tiepolo - Apollo e i quattro continenti | storia dell'arte in pillole - YouTube
La pittura illusionistica delle volte si basa su effetti visivi, come lo scorcio,
l'alterazione della prospettiva e il trompe l'oeil, che contribuiscono a creare
sorprendenti illusioni di profondità in un'immagine piatta.
All'inizio del XVIII secolo, in Italia si contavano molti abili praticanti della
tecnica dell'affresco illusionistico, ma fu il veneziano Giambattista Tiepolo a
elevare quest'arte a un livello senza precedenti, realizzando schemi decorativi
dai colori brillanti e pervasi dalla luce. Nel 1750 gli fu offerta la
commissione più prestigiosa della sua carriera: La decorazione della residenza
di Karl Philipp von Greiffenclau, nuovo principe-vescovo di Wurzburg, in Germania.
Il principe chiese a Tiepolo di decorare la grandiosa scalinata che conduceva
ai suoi appartamenti con un enorme affresco sulla volta.
La funzione principale della decorazione della volta era quella di glorificare e rendere immortale il
principe-vescovo. Sulla sommità vediamo la figura della Fama che porta al dio
Apollo un suo ritratto avvolto in un mantello di ermellino, mentre le
personificazioni dei quattro continenti si collocano lungo i bordi, rendendogli
omaggio. Sebbene questa auto-esaltazione possa
risultarci fastidiosa ed esagerata, l'affresco è un vero capolavoro di
immaginazione e bravura tecnica. L'opera è inoltre un trionfo
dell'illusionismo, perché la sua composizione è studiata per tenere in
considerazione i diversi punti di vista del visitatore che sale la scalinata. La
visione iniziale dell'osservatore che sale la prima rampa di scale rivela il
continente americano, rappresentato da una squaw con indosso un copricapo di
penne e a cavallo di un coccodrillo. Un uomo in abiti europei
con in mano un supporto per disegnare è un artista che si sta arrampicando sulla
cornice per documentare i costumi del Nuovo Mondo.
In cima alla rampa, le scale si dividono in due e si può scegliere se andare a
sinistra o a destra, imbattendosi nella rappresentazione dei continenti asiatico e
africano. L'Africa è simboleggiata da una donna
seminuda con indosso un turbante seduta in groppa a un cammello. È osservata da
un dio del fiume che personifica il Nilo, mentre mercanti turchi sorvegliano
l'operazione di carico delle merci in una barca. Un elefante e uno struzzo
completano l'effetto esotico. L'Asia invece siede su un elefante di fronte a
due dei suoi sudditi. Sullo sfondo ha luogo una caccia alla
tigre, mentre un europeo prepara delle merci.
Salendo in cima alle scale, il visitatore può ammirare su uno sfondo architettonico l'Europa seduta su un
trono mentre impugna uno scettro, simbolo del trionfo della civiltà e delle arti,
con al seguito un vescovo, due accoliti e musicisti, insieme all'architetto del
palazzo Balthasar Neumann. Tiepolo introduce inoltre un ritratto di sé
stesso e del figlio Giandomenico, che lo aiutò a completare l'opera. Al di sopra
delle figure allegoriche che rappresentano i quattro continenti, gli
dei si riuniscono per celebrare il committente di Tiepolo. In un'esplosione
di luce, Apollo avanza dal tempio per compiere il suo tragitto quotidiano con
il sole attraverso il cielo. Due figure femminili portano i suoi simboli: la lira
e la fiaccola. Sono presenti anche Venere, Marte, Mercurio e Giove e tra gli altri emblemi
e figure che si affacciano nel vortice delle nuvole spicca Diana, dea della
caccia e Vulcano, dio del fuoco. Questo capolavoro di Tiepolo fu ammirato
nella sua epoca e ancora oggi ci colpisce per la sua maestosità: uno
splendido palcoscenico per celebrare la gloria umana.