Caravaggio - giovane con canestra di frutta - YouTube
Lui, Michelangelo Merisi, noto come Caravaggio, è uno dei più famosi pittori
italiani di tutti i tempi, dalla fama universale. Questo celebre dipinto è tra
le prime opere firmate dall'artista, allora ventenne. Probabilmente il quadro
fu realizzato quando Caravaggio giunse a Roma entrando nella bottega del pittore
Cavalier d'Arpino e di suo fratello Bernardino Cesari. Qui cominciò a
specializzarsi in nature morte e nel contesto di questa attività iniziale del
pittore va ricondotta sicuramente anche la celebre Canestra della Pinacoteca
Ambrosiana di Milano, eseguita intorno al 1596. Il Giovane con canestra ha una storia
inconsueta, infatti proviene dal gruppo di opere che nel 1607 furono sequestrate
alla bottega del Cavalier d'Arpino dopo l'incarcerazione con la falsa accusa di possesso illegale d'armi.
Scipione Borghese, insaziabile collezionista
pronto a qualsiasi cosa per ottenere ciò che voleva, probabilmente pianificò il
tutto per ottenere i quadri dal Cavalier d'Arpino che questi dovette donare alla
Camera Apostolica, organo finanziario del sistema amministrativo pontificio, per
essere rilasciato. Protagonista del dipinto è un giovane, forse il pittore
Mario Minniti, allora sedicenne, grande amico di Caravaggio che diventerà suo
collaboratore comparendo in molte altre opere dell'artista.
Il ragazzo posa di tre quarti con la camicia aperta lasciando scoperta una
spalla e reggendo tra le braccia un cesto di frutta.
Tutto concorre a trasmetterci sensualità: dallo sguardo languido, alla bocca aperta,
dalla testa inclinata alla clavicola tesa nello sforzo di reggere il peso
della canestra. Il protagonista dell'opera non ha un aspetto idealizzato,
ma è l'immagine autentica, ordinaria e popolare, di un qualsiasi giovane che
avremo potuto incontrare per strada, nella Roma di fine Cinquecento.
Alle spalle del ragazzo c'è una parete che definisce uno spazio ristrettissimo.
Unico elemento che descrive l'ambiente è la luce proveniente dall'angolo del
dipinto in alto a sinistra. Sullo sfondo del quadro distinguiamo
anche un'ombra, che potrebbe essere quella del pittore con la sua tela.
Ma è proprio nella rappresentazione della natura morta tra le braccia del giovane
che Caravaggio dà prova di grande talento e virtuosismo. Tra i frutti
autunnali scorgiamo mele, grappoli d'uva ancora umidi di brina insieme a foglie e
altri frutti con i difetti e le imperfezioni che si ritrovano in natura. Il
pittore ci dimostra così, in ogni dettaglio,
un grande controllo del dato reale, privo di interpretazioni e abbellimenti estetici.