Artesplorazioni: la scuola di Barbizon - YouTube
La scuola di Barbizon definisce un gruppo di paesaggisti francesi che
prende il nome da un villaggio nei pressi di Fontainebleau dove gli artisti
si ritirarono a lavorare e dove alcuni di essi si stabilirono. La loro
ispirazione trae origine in parte dall'Inghilterra, in modo particolare da
Constable, e in parte dai pittori olandesi del XVII secolo.
Gli artisti di Barbizon promossero una pittura diretta della natura, ma a
differenza degli impressionisti all'aperto eseguivano solamente degli
studi, mentre i dipinti venivano realizzati in atelier. Molti dei pittori
di Barbizon dovettero lottare per riuscire ad avere successo, ma nel corso
degli anni Cinquanta le loro sorti migliorarono e gli artisti più di spicco ottennero dei riconoscimenti ufficiali.
La figura centrale del gruppo fu Theodore Rousseau. Gli altri componenti furono
Charles-François Daubigny, Narcisse Diaz, Jules Dupré, Charles Jacque e Constant Troyon.
Camille Corot e François Millet sono spesso associati al gruppo, ma in realtà il loro
lavoro possiede delle qualità poetiche e letterarie che in qualche modo li rende due figure a parte.
Gli artisti della scuola di Barbizon furono attivi dagli anni Trenta agli anni Settanta dell'Ottocento.
Il gruppo nacque per l'appunto a Barbizon, cittadina francese nei pressi di Fontainebleau, a sud di Parigi.
Questo gruppo di artisti era ispirato da un'opposizione verso le convenzioni della tradizione classica instaurata a
partire da Lorrain e Poussin. Si interessarono in particolare alla
pittura di paesaggio e già questo fu un elemento di grande novità nell'arte
francese. La scuola di Barbizon però ebbe un altro motore d'ispirazione
importante. Uno spirito che accomunava molti degli artisti che si riunirono a
Barbizon. Per essi il ritiro in campagna era una fuga da una civiltà nuova che li
atterriva, segnata dalla meccanizzazione dell'uomo e dal nascente gigantismo
delle città. Nell'amore per la natura e la sua rappresentazione essi ricercavano,
insieme all'espressione della loro emozione, una risposta alla propria
inquietudine. I pittori di Barbizon volevano di fatto essere prima
ritrattisti della natura che cantori della campagna.