Artesplorazioni: informale - YouTube
L'informale negò ogni tipo forma e con essa la conoscenza razionale che ne
deriva. Il termine informale è stato coniato dal critico francese Michel
Tapié per descrivere un tipo di pittura astratta spontanea diffusa tra gli
artisti europei. Per sua stessa natura non fu un movimento omogeneo, ma raccolse
tendenze svariate e a volte opposte. All'interno dell'informale vi furono
diverse matrici che trassero origine soprattutto dal movimento dada,
dall'espressionismo e dal surrealismo. Da questo mix esplosivo scaturì un'arte
ironica e provocatoria, costantemente tesa a negare qualsiasi valore a ogni
attività che prevedesse il filtro della ragione. Passioni, tensioni e disagi
devono esprimersi in maniera del tutto libera, spontanea e violenta, fuori da
qualsiasi schema precostituito e contro ogni regola normalmente accettata.
Esponenti dell'arte informale furono gli italiani Alberto Burri, Lucio Fontana, e
il tedesco Wols, pseudonimo di Alfred Otto Wolfgang Schulze che fin dagli ultimi
anni della guerra si avvicinò alle tematiche informali. Lo statunitense
Jackson Pollock è un artista informale, ma anche Mark Rothko e Willem de Kooning.
Giusto per citare gli artisti più celebri.
Si sviluppò nel decennio tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento e si pose in contrapposizione con
qualsiasi cosa avesse una forma, sia figurativa che puramente astratta.
L'informale non fu solo un fenomeno europeo.
Molti e interessanti furono i risvolti informali che maturarono sia in Giappone
che negli Stati Uniti. L'arte informale americana si identificò
con la cosiddetta "action painting", che si può forse tradurre in "pittura d'azione".
Si sviluppò nel primo decennio del dopoguerra e per le caratteristiche che
assunse, venne anche chiamata "espressionismo astratto", perché in essa
racchiuse la violenza espressiva e l'assenza di forme riconoscibili.
L‘arte informale, più o meno consapevolmente fu la risposta artistica che l'Europa diede
alla profonda crisi morale, politica e ideologica conseguente agli orrori messi
in luce dalla Seconda guerra mondiale. Un taglio netto con il passato.