Artesplorazioni: art brut - YouTube
Termine che sta a significare arte grezza, è stato coniato da Jean Dubuffet
per indicare un'arte prodotta da persone al di fuori del mondo dell'arte
ufficiale. Solitari, disadattati, pazienti di ospedali psichiatrici, detenuti ed emarginati di ogni tipo.
L'ideatore del concetto di art brut è Jean Dubuffet, pittore, scultore, litografo e scrittore francese. Preferiva l'approssimazione
spontanea all'abilità professionale ed era affascinato dai graffiti e da ciò
che lui chiamò per l'appunto art brut. Ma sono molti altri i nomi legati a questo
tipo d'arte. Solo per citarne alcuni: Adolf Wölfli, Ferdinand Cheval, Guerino Galzerano e Tarcisio Merati.
Dubuffet cominciò a mettere insieme la sua collezione di art brut nel 1945, e nel 1972, dopo aver raccolto più di 5000
pezzi, la presentò alla città di Losanna, dove fu aperta al pubblico al castello di Beaulieu nel 1976.
Possiamo dire che il luogo di nascita ufficiale sia stato la Svizzera e in particolare la città di Losanna.
Jean Dubuffet riteneva che l'art brut fosse la prova di una capacità creativa che
tutti possiedono, ma che nella maggior parte delle persone è soffocata dalle
pratiche dell'istruzione e dagli obblighi sociali.
L'artista rifiutò il concetto di arte psichiatrica e fece anche una netta
distinzione tra l'art brut e l'arte naif, sostenendo che i pittori naif
appartengono alla cultura ufficiale, e sperano in un riconoscimento
pubblico. Mentre gli artisti dell'art brut creano le loro opere per uso personale, come una specie di teatro privato.