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Artesplorando (canale YouTube), Alfred Kubin: vita e opere in 10 punti - YouTube

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Alfred Kubin: vita e opere in 10 punti - YouTube

Alfred Kubin nacque in Boemia, una regione storica che oggi occupa i due

terzi della Repubblica Ceca, nella città di Leitmeritz, che all'epoca faceva

parte dell'Impero austro-ungarico. Dal 1898 al 1901 studiò alla scuola d'arte

Schmitt Reutte e all'Accademia di belle arti di Monaco di Baviera, alloggiando

nel quartiere più bohémienne della città.

Pittore, disegnatore, illustratore e scrittore, Kubin in realtà produsse pochi quadri a olio negli anni tra il 1902

e il 1910. Poi si concentrò esclusivamente sulla creazione di disegni a inchiostro,

acquerelli e litografie in cui diede vita a un universo popolato da

allucinate visioni crepuscolari e notturne.

L'immaginario di questo artista è lo specchio di un'infanzia difficile e traumatica segnata da un tentativo di

suicidio sulla tomba della madre nel 1896 e da un crollo psichico dopo la

morte della fidanzata nel 1903. Lo stile di Kubin si colloca al punto di

convergenza tra simbolismo, espressionismo e surrealismo.

Nel 1912 si unì infatti al gruppo Blaue Reiter che raccoglieva una serie di artisti

espressionisti, ma in realtà lo interessarono questioni diverse da

quelle portate avanti da chi ne faceva già parte prima del suo arrivo. In questo

periodo ebbe modo di conoscere Kandinsky che divenne suo amico.

Per la sua adesione al gruppo di Monaco, viene considerato un esponente

dell'espressionismo, ma l'arte di Alfred Kubin è

difficilmente inquadrabile. Sicuramente è tra i più inquietanti e misteriosi

illustratori del Novecento. La sua opera mostra gusto per il morboso e il

fantastico, insieme a una satira sociale molto pessimista.

Spesso con l'opera di Kubin ci sembra di vivere un incubo grottesco. Il tema della

morte è molto ricorrente e si vocifera addirittura che gli piacesse guardare le

salme che venivano ritrovate nel fiume. Ma sono solo supposizioni senza fondamento.

Kubin realizzò anche le illustrazioni per lavori di Edgar Allan Poe,

E.T.A. Hoffmann, Fyodor Dostoevsky e altri. Ma non solo, ebbe anche un talento

letterario. Scrisse infatti vari libri, tra i quali il romanzo Die Andere Seite

(L'altra parte) forse è il più noto e ritenuto il prototipo di letteratura espressionista.

Si ritirò in un castello a Zwickledt, dove visse una vita molto

riservata dal 1906, fino alla sua morte avvenuta il 20 agosto 1959. Dichiarata

“arte degenere” dal regime nazista, l'opera straordinaria di Kubin ottenne

molti riconoscimenti a partire dagli anni Cinquanta. In Italia i suoi lavori

vennero presentati per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1951.

Il disagio che Kubin ci fa provare, nel guardare le sue opere, è principalmente

mentale. Come un abile burattinaio mette in scena una specie di teatro

dell'anima dove giganti orribili si aggirano per lande desolate, dove gli

animali hanno sempre un aspetto mostruoso e dove gli istinti si macchiano di nero e di sangue.

A Kubin bastano dei piccoli segni a penna per

generare opere surreali e spiazzanti, che solo la parte più oscura del nostro

inconscio potrebbe generare, rispecchiando in maniera precisa il

pensiero perturbante di Freud. Anche per questo forse la sua influenza

sui surrealisti fu fondamentale.

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