Arriva Putin
Da Mosca “La Voce della Russia”!
Dopo la lettera aperta di Papa Francesco sul conflitto siriano mandata a Putin per il Summit di San Pietroburgo il dialogo continua. Il presidente russo, infatti, in occasione del vertice italo – russo, che si terrà a Trieste il 26 novembre, farà tappa a Roma per un incontro con il Papa. Per molti si tratterebbe di un incontro storico.
A tal proposito ci siamo rivolti aAlberto Bobbio, caporedattore e vaticanista di “Famiglia Cristiana”, che ci ha gentilmente rilasciato un'intervista sull'imminente incontro fra due protagonisti della storia contemporanea.
Corrispondente: Papa Francesco ha dichiarato di attribuire una grande importanza al prossimo incontro a Roma con Vladimir Putin. Quali crede che siano i temi di discussione principali?
Bobbio:Prima di tutto bisogna rilevare che i Papi hanno sempre incontrato negli ultimi anni i leader del Cremlino. È successo con Gorbaciov, Eltsin, con Medvedev e adesso accade con Putin.
I temi di discussione faranno parte di un'agenda di carattere geopolitico, mentre naturalmente sotto sfondo rimane sempre la questione di un incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca.
Corrispondente: Come crede che si evolveranno questi contatti?
Bobbio:I contatti con il Patriarcato di Mosca sono sempre stati costanti, ci sono sempre stati anche sotto traccia in questi anni. Sicuramente c'è un'attenzione aumentata tra la Santa Sede e il Patriarcato di Mosca, si è visto anche negli ultimi giorni con la visita del Metropolita Hilarion, responsabile delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca in Vaticano. Dopo l'incontro, il Vaticano e il Patriarcato di Mosca hanno pubblicato un comunicato congiunto sui temi della famiglia. Questo è uno dei temi che sono comuni tra la Santa Sede e il Patriarcato di Mosca.
Credo che i temi del nuovo incontro saranno soprattutto di carattere geopolitico: la situazione dei Cristiani in Medio Oriente e la crisi siriana.
Corrispondente: Secondo Lei la recente visita del Metropolita Hilarion a Roma crede che possa essere interpretata come un segnale per un futuro incontro tra Papa Francesco e il Patriarca di Mosca?
Bobbio:Credo di sì, perché siamo di un passo avanti rispetto al passato sulla strada di un incontro tra il Papa e il Patriarcato di Mosca. Credo che si stia lavorando ad un'agenda di questioni. Si sta lavorando con più determinazione che precedentemente nel cercare un posto per quest'incontro. Probabilmente non sarà Mosca e neanche Roma. Da tempo si parla di qualche incontro in Ungheria, a Vienna o magari anche a Bari, dove di trovano le reliquie di San Nicola.
Io penso che oggi ci sia più convinzione rispetto al passato riguardo quest'incontro.
Corrispondente:Se parliamo del dialogo fra le due Chiese, quali sono le reali difficoltà a suo avviso?
Bobbio:Io non credo che sia una questione di dialogo interreligioso. Il rapporto fra il Vaticano e le varie Chiese Ortodosse ha sempre avuto degli andamenti su e giù. Probabilmente il rapporto con il Patriarcato di Mosca, rispetto ad altri patriarcati ortodossi, è stato più difficile per questioni di carattere geopolitico più che religioso, e inoltre per alcune scelte fatte in passato. Credo che ci fosse una resistenza da parte di Mosca al fatto che Giovanni Paolo II abbia nominato a Mosca un vescovo di origine polacca. Si tratta di un problema storico di rapporti tra Polonia e Russia. Adesso il vescovo di Mosca è un italiano, forse quest'ostacolo non c'è più.
Da un punto di vista più ecumenico io credo che le questioni vengano discusse a livello generale tra la Santa Sede e il Patriarcato di Costantinopoli, cioè Bartolomeo, che sappiamo essere «primus inter pares» tra i vari patriarcati.
Oggi ci sono delle ragioni che fanno avvicinare di più la Santa Sede al Patriarcato di Mosca per questioni di carattere geopolitico. Nelle ultime settimane al Patriarcato di Mosca, per esempio, si da molto spazio sull'Osservatore Romano. Poi c'è il tema della protezione dei cristiani in Medio Oriente che è diventato un asset strategico della politica di Putin. Tutto questo credo che venga apprezzato dalla Santa Sede.
Mettendo insieme le questioni geopolitiche e quelle più prettamente religiose quest'agenda è più facile costruirla adesso che in passato. È probabile che quest'incontro tra il Papa Francesco e il Patriarca Kirill sia più facile e in vista rispetto al passato.
Avete ascoltato un'intervista rilasciata a Tatiana Santi daAlberto Bobbio, caporedattore e vaticanista di “Famiglia Cristiana” sulle prospettive dell'incontro tra Putin e Papa Francesco del 25 novembre.
Cari amici, secondo voi quali potranno essere gli effetti di quest'evento? Bisogna attendersi qualche sorpresa? Scriveteci apost_it@ruvr.ru! A presto!