Talete e Anassimene | Storia della Filosofia per Bambini
vorrei parlarvi oggi di due straordinari pensatori molto molto antichi vivevano all'incirca
al 640-650 prima della nascita di Cristo in un posto che si chiama Mileto e si trova sulle coste
della Turchia. Alcuni li definiscono come i primi filosofi, si tratta di Talete e Anassimene,
tuttavia la parola filosofo in quel momento non era ancora conosciuta. Erano in realtà due
straordinari pensatori della natura, due sapienti che si occupavano di pensare la natura che in greco
chiamavano physis. Alcuni li chiamano infatti anche fisiologi. Che cosa dicevano questi due
pensatori? Partiamo da Talete che era quello nato prima, torna al 640, mentre Anassimene è della fine
del 500-580 prima della nascita di Cristo. Talete è stato il primo pensatore che si è posto la domanda
da dove vengano tutte le cose, da dove veniamo anche noi, da dove vengono gli animali, le piante, tutto
quello che c'è nel mondo. E' una domanda molto importante, prima di lui se le erano posta anche
i poeti della Grecia antica e i poeti rispondevano raccontando delle storie mitiche con degli
straordinari personaggi, con degli dei che davano forma all'universo, al cosmo e uno di questi dei
era ad esempio Oceano. Oggi diciamo che esiste l'Oceano Pacifico che è uno dei mari che ricopre
la terra o anche l'Oceano Atlantico che è uno degli altri grandi mari che ricopre la terra. Ecco,
questa parola Oceano nella Grecia antica per un poeta come Omero era una divinità all'origine
del tutto. Talete e Anassimene fanno qualche cosa di diverso, non ci raccontano più una storia con
queste divinità che danno forma a tutto il mondo, cercano di capire se nella natura ci siano degli
elementi, quelle cose che studiamo anche a scuola, che possano essere il primo elemento a partire da
cui provengono tutti gli altri. Talete ci pensò molto tempo e alla fine decise di scegliere un
elemento che chiamò principio, cioè l'origine di tutte le cose. Questo principio per Talete era
l'acqua. Talete è stato il primo filosofo a riconoscere l'importanza dell'acqua. Per Talete
l'acqua non era solo uno degli elementi in natura insieme a tanti altri, era l'elemento da cui tutti
gli altri provengono. Addirittura Talete diceva che tutta la nostra terra galleggia sull'acqua.
In realtà noi oggi sappiamo che non è così e tuttavia sappiamo che la maggior parte del nostro
pianeta, che non a caso si chiama pianeta blu proprio per questo, è ricoperto d'acqua. Se il
nostro pianeta Terra lo vedete dallo spazio, dalle foto che i satelliti o le navi spaziali
fanno del nostro pianeta, il nostro pianeta è blu soprattutto per un dato, perché la maggioranza
del nostro pianeta è ricoperto d'acqua. Talete non poteva sapere questo perché non conosceva neanche
tutto il nostro pianeta, però ebbe un'idea molto interessante. Capì quanto fosse importante l'acqua.
Cerchiamo di capire com'è che è venuta questa idea a Talete. Sicuramente lui se ne andava in giro per
la sua città Mileto, poi era sulle coste della Turchia, vedeva il mare di fronte a sé, vedeva i
fiumi e sapeva una cosa fondamentale. Dall'acqua noi prendiamo un elemento fondamentale per la
nostra vita. Se non potessimo bere noi non potremmo vivere. Le piante se non potessero
abbeverarsi non potrebbero vivere. Lo stesso vale per gli animali. Quindi se non ci fosse l'acqua
non ci sarebbe una cosa fondamentale per il nostro pianeta, cioè la vita. E a partire da
questo modo di ragionare e di pensare che Talete ha elaborato l'idea che l'acqua sia all'origine
del tutto, sia all'origine della nostra vita. Questo modo di pensare è un modo di pensare non
più come per i poeti attraverso una storia o un mito, ma è un modo di pensare che si dice razionale.
Usiamo la nostra razionalità, la nostra mente, il nostro modo di pensare per provare a spiegare
le cose. Talete che capiva che senza l'acqua non c'è vita allora ha pensato che forse l'acqua è
l'origine del tutto, è ciò a partire da cui vengono tutte le cose e a cui ritornano tutte le cose per
Talete. Perché per Talete tutte le forme di esistenza sul pianeta vengono dall'acqua,
perché l'acqua per Talete è dappertutto. Anche questo è vero perché anche dove l'acqua non è
presente così visibile in realtà c'è. Lo si studia anche alle scuole elementari, il ciclo
dell'acqua. L'acqua non è solo lì dove la vediamo, l'acqua può esistere anche in forma di vapore acqueo,
cioè l'acqua che per una temperatura evapora, poi forma goccioline che si condensano, vanno
nelle nubi, poi cadono, ritornano sulla terra, impregnano la terra, vanno nelle falde acquifere,
quindi l'acqua è davvero dappertutto. Anche nella terra, là dove non la vediamo, c'è l'acqua perché
per Talete c'è un'umidità che è una forma di presenza dell'acqua. Quindi per Talete era l'acqua
l'elemento fondamentale ed era dappertutto. Per Talete quest'acqua era una forma di divinità,
la chiamava come un dio e diceva gli dei sono ovunque e quando diceva che gli dei sono ovunque
voleva dire che l'acqua è dappertutto. Questo ci dice anche una cosa molto importante su noi stessi,
vale a dire che noi che siamo viventi umani uomini e siamo in gran parte composti d'acqua,
il nostro corpo è in gran parte composto d'acqua, siamo parte di questo tutto, siamo parte della
natura, quindi prendersi cura della natura, prendersi cura di quello che abbiamo attorno
significa prendersi cura di noi stessi. Sentire che siamo in relazione con la natura, che siamo
anche noi acqua per Talete, è un modo per abitare lo spazio in cui viviamo. Quindi Talete aveva
proposto questa idea. Anassimene, che vivrà dopo di lui sempre in questa stessa città di Mileto,
anche lui cominciò a pensare ma va alla ragione Talete che tutto viene dall'acqua oppure c'è un
altro elemento ancora più fondamentale dell'acqua? Anassimene cambiò la risposta. Si poneva le stesse
domande di Talete. Gli interessava investigare la natura ma la risposta di Anassimene non era
il principio di tutto è l'acqua ma, proviamo a pensarci, il principio di tutto è un'altra
cosa fondamentale per la vita sulla terra. E cosa c'è di altrettanto fondamentale, forse
ancora più importante dell'acqua? L'aria. Se non ci fosse l'aria con l'ossigeno non ci sarebbe vita
sulla terra. Noi non potremmo respirare, gli animali non potrebbero respirare, le piante
stesse che sono parte di questo ciclo di formazione dell'ossigeno e anche della anidride carbonica non
potrebbero sopravvivere. Le piante respirano anidride carbonica ma respirano anche ossigeno
bene. Anassimene pensò che all'origine del tutto ci fosse non l'acqua ma l'aria in forme diverse.
C'è l'aria che non vediamo e quasi non tocchiamo ma che respiriamo e in cui siamo immersi continuamente
come fossimo immersi in una forma di acqua più sottile e poi c'è l'aria che per Anassimene si
condensa cioè diventa più più solida e può dare origini alle nubi può dare origine anche al fuoco
può dare origine alle rocce. Ora col tempo si è poi scoperto che non tutti gli elementi vengono
dall'aria e tuttavia ha ragione Anassimene a dire che l'aria è dappertutto. La si trova in piccole
percentuali in tutte le percentuali di ciò di cui è composta dappertutto. Quindi anche Anassimene
come talete aveva posto un'idea molto interessante cioè che noi siamo fatti in parte di aria
noi siamo in contatto con tutto e vivere significa respirare cioè portare dentro di noi una parte
della natura e poi e metterla fuori. Ogni giorno noi respiriamo la natura e la rimettiamo fuori.
Questa è la nostra modalità di vivere quindi non siamo solo in rapporto alla natura con qualche
cosa che è esterno a noi che ci sta di fronte ma che portiamo dentro di noi e che il fatto di
portare dentro di noi è un passaggio fondamentale della nostra vita. Quindi prendersi cura di nuovo
della natura non è prendersi cura di qualcosa che sta fuori di noi ma di qualcosa che noi
portiamo continuamente dentro di noi per poter vivere. Da qui ad esempio pensate quanto sia
attuale un pensiero come quello di Talete o di Anassimene. Pensate che cosa significa ad esempio
inquinare l'acqua o l'aria. Significa letteralmente inquinare e avvelenare la nostra vita perché noi
siamo fatti di acqua e siamo fatti di aria. Quindi un'aria inquinata significa una vita meno buona,
una vita che fa più male, una vita che dura meno e lo stesso vale per l'acqua. Quindi oggi quando
leggiamo o ascoltiamo le parole di questi filosofi dobbiamo pensare a quello che viviamo noi
quotidianamente e il fatto che prendersi cura della natura e dei suoi elementi sia un elemento
fondamentale per prendersi cura della nostra vita.