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Girando Mosca in metropolitana, Stazione Piazza della Riv... – Text to read

Girando Mosca in metropolitana, Stazione Piazza della Rivoluzione, albergo Metropol, GUM

중급 1 이탈리아어의 lesson to practice reading

지금 본 레슨 학습 시작

Stazione Piazza della Rivoluzione, albergo Metropol, GUM

Laura:Va in onda il programma “Girando Mosca in metropolitana” …

Sergej:… con Laura Venniro …

Laura:… e Sergej Tikhonov.

Laura:: La Radio “La Voce della Russia” continua il ciclo di trasmissioni sulle bellezze architettoniche e artistiche della metropolitana di Mosca e sulle attrazioni turistiche della capitale russa.

Sergej:La fermata della metropolitana dove scenderemo oggi si chiama Piazza della Rivoluzione, da qui usciremo per vedere l'omonima piazza e il famosissimo albergo Metropol.

Laura: La stazione della metropolitana “Piazza della Rivoluzione” è stata aperta al pubblico nel marzo 1938.

È la stazione più famosa e più imponente. Infatti la sala principale è formata da 40 archi in marmo rosso alle cui basi sono state poste complessivamente 80 statue di bronzo, cioè due statue per ogni arco. Sergej:Il progetto prevedeva di raccontare la storia dell'Unione Sovietica attraverso la raffigurazione scultorea delle persone che ne avevano decretato l'ascesa.

Laura:E infatti le statue raffigurano contadini, operai, soldati, marinai che avevano preso parte alla rivoluzione, ed anche studenti, atleti, rappresentanti di vari mestieri che raffigurano i figli felici della nuova epoca.

Le statue sono distribuite a gruppi di 4 ogni 2 archi, questo significa che ogni idea scultorea viene ripetuta 4 volte. Sergej:Ma l'idea di mettere alla base degli archi delle statue realizzate a grandezza superiore al naturale presentò un inconveniente.

Laura:In effetti ci si accorse che le statue sembravano quasi rannicchiate sotto gli archi e questo fatto venne rilevato dalla commissione governativa che doveva approvare i lavori di costruzione di questa stazione della metropolitana.

Sergej:Un evento probabilmente segnò le sorti di questa stazione.

Laura:Quando Stalin visitò la stazione a lavori ultimati rimase affascinato dalle statue, girava loro attorno dicendo che gli sembravano vive, quindi dopo l'approvazione del capo di stato nessuno ebbe niente a ridire.

Sergej:In fondo per realizzare le statue erano state prese a modello delle persone reali.

Laura:Per fare solo un esempio, per realizzare la statua del marinaio fece da modello un cadetto di un'accademia della marina militare che una volta raggiunto alti gradi si ritrovò nel 1953 a Londra a ballare un valzer con la regina Elisabetta II il giorno dell'incoronazione.

Laura:Il complesso scultoreo della stazione della metropolitana “Piazza della Rivoluzione” ha sempre goduto di una particolare attenzione da parte dei viaggiatori.

Sergej:Col tempo si sono tramandate alcune tradizioni.

Laura:Fra le tante curiosità si può ricordare che toccare il naso della statua del cane del guardiano di frontiera viene considerato di buon auspicio per chi deve sostenere un esame.

Sergej:E gli studenti sono così abituati a questa tradizione che il naso del cane è lucidissimo tanto viene strofinato per scaramanzia.

Laura:Inoltre si dice che porti fortuna toccare l'elegante piedino della statua della studentessa in caso di amore non corrisposto.

Può capitare che i viaggiatori portino via qualche particolare “souvenir” dalla metropolitana, infatti ogni tanto sparisce la matita dalla statua del giovane inventore o la pistola dalla statua del marinaio. Laura: Uscendo dalla stazione della metropolitana “Piazza della Rivoluzione” da nord ci si ritrova sull'omonima piazza delimitata ad est dall'albergo Metropol.

Sergej:Fino alla caduta dell'impero zarista questa piazza si chiamava Piazza della Resurrezione.

Laura:Ma durante la rivoluzione del 1917 in questa piazza si svolsero degli scontri molto cruenti, così, per commemorare questi avvenimenti, la piazza venne chiamata Piazza della Rivoluzione.

Nell'aspetto estetico della piazza gioca un ruolo importantissimo l'albergo Metropol, uno dei più lussuosi alberghi di Mosca, che si erge in tutta la sua bellezza e imponenza. Sergej:Il Metropol ha una storia affascinante.

Laura:Nell’800 in questo luogo c'era un albergo che alla fine del secolo venne comprato da Savva Mamontov, famoso mecenate e uomo d'affari.

Questi progettava di creare una struttura alberghiera che offrisse svariati servizi ai clienti, da una sala concerti a una galleria d'arte. Sergej:Però Mamontov perse le sue ricchezze e quindi furono altri che realizzarono l'albergo di lusso che sognava.

Laura:Il Metropol fu inaugurato nel 1905.

L'edificio fu realizzato in stile liberty e in ognuna delle 400 stanze a disposizione degli ospiti c'erano delle comodità non usuali negli alberghi di inizio ‘900, come il frigorifero o il telefono. La facciata dell'albergo è un gioiello dell'architettura. Infatti è impreziosita da pannelli di ceramica tra cui un'opera a tema fiabesco di Mihail Vrubel, uno dei più famosi artisti russi dell'inizio del ‘900. Sergej:Dopo il 1918 il Metropol divenne una delle più importanti residenze del potere sovietico.

Laura:Era qui che si svolgevano le riunioni del partito alle quali partecipava Lenin, ed era sempre qui che abitavano alcuni importanti membri del partito.

Solo alla fine degli anni '20 il Metropol fu restituito alla sua funzione di albergo ed oggi, come in passato, qui soggiornano personaggi importanti come capi di stato e stelle del mondo dello spettacolo e della cultura. Laura:Uscendo dalla stazione della metropolitana “Piazza della Rivoluzione” da sud si può vedere il monastero dell'Epifania, uno dei quattro più antichi monasteri di Mosca, fondato tra i secoli XIII e XIV.

Sergej:Di questo antico monastero si sono conservati: la cattedrale, il palazzo vescovile e alcune celle monastiche.

Laura:La cattedrale venne realizzata alla fine del XVII secolo ed è un superbo esempio di barocco moscovita: il maestoso edificio è caratterizzato da una torre massiccia sormontata da una cupola dorata.

Sergej:Proseguendo lungo via Nikolskaja, da sempre la via dove i commercianti svolgono la loro attività, si arriva al famosissimo GUM, cioè ai magazzini generali di stato.

Laura:L'edificio di questo grandissimo centro commerciale fu realizzato a fine ‘800 in stile revival russo, con arcate e ringhiere in ferro battuto.

All'interno ci sono tre ordini di gallerie sormontate da volte a vetrata. Sono incredibili i giochi di luce che si creano quando i raggi di sole passano attraverso il vetro. Sergej:Il GUM fu costruito sullo stesso luogo dove un tempo erano ubicate le bancarelle dei mercanti e ospitava più di mille negozi.

Laura:Oggigiorno al GUM si possono trovare i punti vendita delle più prestigiose marche e tra un acquisto e l'altro ci si può fermare in uno dei caffè o ristoranti situati al primo piano.

Sergej:Siamo giunti, così, al termine della nostra rubrica.

Laura:Vi aspettiamo, come sempre, fra due settimane.

Sergej:Salutandovi vi ringraziamo per la vostra cortese attenzione.

Laura:Con voi sono stati ...

Sergej:… Laura Venniro …

Laura:… e Sergej Tikhonov.

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