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Imparo l'italiano con Pinocchio, 40 - Imparo l'italiano con Pinocchio

중급 1 이탈리아어의 lesson to practice reading

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40 - Imparo l'italiano con Pinocchio

Capitolo 40

Pinocchio è molto confuso e chiede a Lucignolo:

− Ma come si passano le giornate nel Paese dei Balocchi?

− Si passano divertendosi dalla mattina alla sera. La sera poi si va a letto e la mattina dopo si ricomincia daccapo. Cosa ne pensi?

− Uhm... − fa Pinocchio e pensa: “È una vita che farei volentieri anch'io!”

− Dunque vuoi partire con me? Sì o no? Decidi.

− No, no, no e poi no. Ormai ho promesso alla mia buona Fata di diventare un ragazzo perbene, e voglio mantenere la promessa. Anzi, siccome vedo che il sole sta tramontando, ti lascio subito e scappo via. Dunque addio e buon viaggio.

− Dove corri con tanta fretta?

− A casa. La mia buona Fata vuole che ritorni prima di notte.

− Aspetta altri due minuti.

− Faccio troppo tardi.

− Due minuti soli.

− E se poi la Fata mi grida?

− Lasciala gridare. Quando avrà gridato ben bene, si calmerà, − dice quel monello di Lucignolo.

− E come fai? Parti solo o in compagnia?

− Solo? Siamo più di cento ragazzi.

− E il viaggio lo fate a piedi?

− A mezzanotte passa di qui il carro che ci deve prendere e portare fino ai confini di quel fortunatissimo paese.

− Sarebbe bello se fosse ora mezzanotte!

− Perché?

− Per vedervi partire tutti insieme.

− Rimani qui un altro poco e ci vedrai.

− No, no. Voglio ritornare a casa.

− Aspetta altri due minuti.

− Ho aspettato anche troppo. La Fata starà in pensiero per me.

− Povera Fata! Ha paura forse che ti mangino i

pipistrelli?

− Ma dunque, − aggiunge Pinocchio, − tu sei veramente sicuro che in quel paese non ci siano scuole?

− Neanche l'ombra.

− E nemmeno maestri?

− Nemmeno uno.

− E non c'è mai l'obbligo di studiare?

− Mai, mai, mai!

− Che bel paese! − dice Pinocchio, sentendosi venire l'acquolina in bocca. − Che bel paese! Io non ci sono mai stato, ma me lo immagino!

− Perché non vieni anche tu?

− È inutile che mi tenti! Ormai ho promesso alla mia buona Fata di diventare un ragazzo di giudizio e non voglio mancare alla parola.

− Dunque addio, e salutami tanto le scuole medie! E anche le scuole superiori, se le incontri per strada.

− Addio, Lucignolo. Fai buon viaggio, divertiti e ricordati qualche volta degli amici.

Detto questo, il burattino fa due passi verso casa, ma poi si ferma, si gira verso l'amico e gli domanda:

− Ma sei proprio sicuro che in quel paese tutte le settimane siano composte da sei giovedì e da una domenica?

− Sicurissimo.

− Ma sei certo che le vacanze inizino con il primo gennaio e finiscano con l'ultimo di dicembre?

− Certissimo!

− Che bel paese! − ripete Pinocchio.

Poi, con voce decisa, aggiunge in fretta e furia:

− Dunque, addio davvero . E buon viaggio.

− Addio.

− Fra quanto partite?

− Fra due ore!

− Peccato! Se alla partenza mancasse un'ora sola, potrei quasi quasi aspettare.

− E la Fata?

− Ormai ho fatto tardi! E tornare a casa un'ora prima o un'ora dopo è lo stesso!

− Povero Pinocchio! E se la Fata ti grida?

− Pazienza! La lascerò gridare. Quando avrà gridato ben bene si calmerà.

Intanto è già notte, notte fonda, quando improvvisamente vedono muoversi in lontananza una piccola luce... E sentono un suono di campanelle e uno squillo di trombetta, così piccolino e soffocato che sembra il rumore di una zanzara!

− Eccolo! − grida Lucignolo, alzandosi in piedi.

− Chi è? − domanda sottovoce Pinocchio.

− È il carro che viene a prendermi. Dunque, vuoi venire sì o no?

− Ma è proprio vero, − domanda il burattino, − che in quel paese i ragazzi non hanno mai l'obbligo di studiare?

− Mai, mai, mai!

− Che bel paese! Che bel paese! Che bel paese!

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Parole difficili del capitolo 40

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Daccapo: dall'inizio, dal principio

Siccome: dal momento che, visto che, poiché

Tramontare: quando il sole la sera scompare all'orizzonte

Il confine: linea che separa due territori, due proprietà, due stati, etc.

Il pipistrello: mammifero notturno simile al topo ma con le ali e che dorme a testa in giù nelle grotte

L'ombra: oscurità più o meno intensa prodotta su una superficie da un corpo opaco che intercetta una fonte luminosa

Neanche: assolutamente no; nemmeno, neppure

Neanche l'ombra: nessuno

Non mi tentare: non mi indurre in tentazione

In fretta e furia: molto velocemente

Notte fonda: in piena notte

Una campanella: piccola campana

Lo squillo: suono forte, vibrante e acuto, di solito di breve durata

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