36 - Imparo l'italiano con Pinocchio
Capitolo 36
Quando il pescatore tira fuori la rete dal mare grida tutto contento:
− Che fortuna! Anche oggi posso farmi una bella scorpacciata di pesce!
− Meno male che io non sono un pesce! − dice Pinocchio dentro di sé, riprendendo un po' di coraggio.
La rete piena di pesci viene portata dentro la grotta, una grotta buia e piena di fumo, in mezzo alla quale frigge una grande padella d'olio.
− Ora vediamo un po' che pesci ho preso! − dice il pescatore verde. Infila nella rete una mano così grande che sembra una pala da fornai e tira fuori una manciata di triglie.
− Buone queste triglie! − dice, guardandole e annusandole con piacere. E dopo che le ha annusate, le butta su un grande piatto.
Poi ripete più volte la solita operazione. Tira fuori gli altri pesci, gli viene l'acquolina in bocca e dice felice:
− Buoni questi naselli!
− Squisite queste sardine!
− Deliziose queste sogliole!
− Prelibati questi sgombri!
− Carine queste acciughe!
E tutti i pesci vanno nel grande piatto.
L'ultimo che resta nella rete è Pinocchio.
Appena il pescatore lo tira fuori, sgrana i suoi occhioni verdi dalla meraviglia, e grida quasi impaurito:
− Che razza di pesce è questo? Pesci fatti a questo modo non mi ricordo di averne mai mangiati!
Lo guarda di nuovo attentamente e, dopo averlo guardato ben bene da ogni lato, dice:
− Ho capito! Deve essere un granchio di mare.
Allora Pinocchio, offeso per essere chiamato granchio, dice arrabbiato:
− Ma che granchio e non granchio? Io sono un burattino!
− Un burattino? − risponde il pescatore. − Il pesce burattino è per me un pesce nuovo! Meglio così! Ti mangerò più volentieri.
− Mangiarmi? Ma lo vuoi capire che io non sono un pesce? Non senti che parlo e ragiono come te?
− È verissimo! − aggiunge il pescatore. − Vedo che sei un pesce e che hai la fortuna di parlare e ragionare come me, allora voglio trattarti con rispetto.
− Che tipo di rispetto?
− In segno di amicizia e di stima sarai tu a decidere come essere cucinato. Desideri essere fritto in padella, oppure preferisci essere cotto in pentola con la salsa di pomodoro?
− Veramente, − risponde Pinocchio, − se devo scegliere, preferisco essere lasciato libero, per poter tornare a casa mia.
− Tu scherzi? Pensi che io voglia perdere l'occasione di assaggiare un pesce così raro? Non capita tutti i giorni un pesce burattino in questo mare. Lascia fare a me: ti friggerò in padella assieme a tutti gli altri pesci, e sarai contento. Essere fritto in compagnia è sempre una consolazione.
L'infelice Pinocchio allora comincia a piangere, a urlare, a pregare e dice:
− Dovevo andare a scuola! Ho voluto seguire i cattivi compagni e ora pago! Ih! Ih! Ih!
Il burattino si muove come un'anguilla e fa sforzi incredibili per scappare dalle mani del pescatore. Allora l'uomo verde lo lega per le mani e per i piedi, come un salame, e lo butta sul grande piatto insieme agli altri pesci.
Poi tira fuori un vassoio di legno, pieno di farina, e infarina tutti quei pesci. E dopo averne infarinato uno lo butta a friggere dentro la padella.
I primi a ballare nell'olio bollente sono i poveri naselli, poi tocca agli sgombri, poi alle sardine, poi alle sogliole e alle acciughe, e poi viene il turno di Pinocchio.
Il burattino si sente così vicino alla morte (e che brutta morte!) che comincia a tremare ed è così spaventato che non riesce più a parlare.
Con gli occhi prega il pescatore di non cucinarlo, ma quello lo gira cinque o sei volte nella farina, lo infarina così bene dalla testa ai piedi che diventa tutto bianco.
Poi lo prende per la testa e...
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Parole difficili del capitolo 36
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Una scorpacciata : grande pasto abbondante, grande mangiata
Meno male: per fortuna
Friggere: cuocere in olio o in altra sostanza grassa in ebollizione
Una padella: oggetto di metallo usato per cucinare, basso e rotondo, con manico
Una pala: attrezzo formato da una lama di metallo collegata a un lungo manico, usato di solito per rimuovere terra
Il fornaio: persona che per lavoro fa il pane
Una manciata: quantità di cose che possono essere contenute in una sola mano
L'acquolina: aumento della salivazione provocato dall'odore, dalla vista o dal desiderio di cose da mangiare
Squisito: molto buono; cibo o bevanda dal sapore molto gustoso e gradevole
Delizioso: molto buono; che possiede particolari caratteristiche di bellezza, di finezza, di delicatezza
Prelibato: molto buono; di sapore eccellente e raffinato, squisito
Carino: abbastanza bello, grazioso
Sgranare gli occhi: spalancare gli occhi, aprire molto gli occhi
Ragionare: pensare, riflettere, usare la ragione e l'intelletto
La farina: prodotto della macinazione dei cereali, con cui si fa il pane e la pasta; per esempio farina di grano, di segale, di orzo
Infarinare: coprire con farina