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Imparo l'italiano con Pinocchio, 27 - Imparo l'italiano con Pinocchio

중급 1 이탈리아어의 lesson to practice reading

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27 - Imparo l'italiano con Pinocchio

Capitolo 27

Appena Pinocchio non sente più il peso del collare al collo comincia subito a correre attraverso i campi, verso la casa della Fata.

Quando arriva sulla strada grande si guarda intorno e vede il bosco dove sfortunatamente ha incontrato la Volpe e il Gatto. Vede in mezzo agli alberi la punta della Quercia grande, dove era stato appeso per il collo. Ma guarda di qua, guarda di là, non riesce a vedere la piccola casa della bella Bambina dai capelli turchini.

Allora ha un triste presentimento e corre più veloce che può fino al prato dove una volta c'era la Casina bianca. Ma la Casina bianca non c'è più. C'è, invece, una piccola pietra di marmo con queste parole:

QUI RIPOSA

LA BAMBINA DAI CAPELLI TURCHINI

MORTA DI DOLORE

PERCHÉ IL SUO FRATELLINO PINOCCHIO

L'HA ABBANDONATA

Pinocchio non sa leggere bene ma dopo un po' capisce il significato di cosa c'è scritto. Allora cade in ginocchio, piange e bacia la pietra. Piange tutta la notte e la mattina dopo sta ancora piangendo, anche se i suoi occhi non hanno più lacrime. E piangendo dice:

− Fatina mia, perché sei morta? Perché invece di te non sono morto io, che sono tanto cattivo, mentre tu eri tanto buona? E il mio babbo, dov'è? Fatina mia, dimmi dove posso trovarlo, perché voglio stare sempre con lui, e non lasciarlo più! Più! Più! Fatina mia, dimmi che non è vero che sei morta! Se davvero mi vuoi bene... Se vuoi bene al tuo fratellino... Ritorna viva! Ritorna viva come prima! Non ti dispiace a vedermi solo e abbandonato da tutti? Se arrivano gli assassini mi appenderanno di nuovo al ramo dell'albero... e allora morirò per sempre. Cosa vuoi che faccia qui, solo in questo mondo? Ora che ho perduto te e il mio babbo chi mi darà da mangiare? Dove andrò a dormire la notte? Chi mi farà la giacca nuova? Oh! Sarebbe meglio che morissi anch'io! Ih! Ih! Ih!

E mentre si dispera così cerca di strapparsi i capelli, ma i suoi capelli sono di legno e non può neanche infilarci le dita...

In quel momento passa in alto nel cielo un grande colombo, vede Pinocchio e gli grida:

− Dimmi bambino, cosa fai laggiù?

− Non lo vedi? Piango! − dice Pinocchio mentre alza la testa verso quella voce e si asciuga gli occhi con la manica della giacca.

− Dimmi, − aggiunge allora il Colombo, − conosci per caso fra i tuoi compagni un burattino che si chiama Pinocchio?

− Pinocchio? Hai detto Pinocchio? − ripete il burattino saltando subito in piedi. − Pinocchio sono io!

Il Colombo, a questa risposta, scende velocemente a terra. È più grosso di un tacchino.

− Conosci dunque anche Geppetto? − domanda al burattino.

− Se lo conosco? È il mio povero babbo! Ti ha forse parlato di me? Mi porti da lui? Ma è sempre vivo? Rispondimi per favore: è sempre vivo?

− L'ho visto tre giorni fa sulla spiaggia del mare.

− Che cosa faceva?

− Stava costruendo una piccola barchetta per attraversare l'Oceano. Quel pover'uomo sono più di quattro mesi che gira per il mondo in cerca di te: poiché non ti ha trovato ha deciso di cercarti nei paesi lontani del nuovo mondo.

− Quanto è lontana quella spiaggia? − domanda Pinocchio ansioso.

− Più di mille chilometri.

− Mille chilometri? Colombo mio, che bella cosa sarebbe avere le tue ali!

− Se vuoi venire ti ci porto io.

− Come?

− Sopra di me. Pesi molto?

− Peso? Al contrario! Sono leggero come una foglia.

Pinocchio allora salta sul Colombo, mette una gamba di qua e l'altra di là e grida tutto contento:

− Vai, vai, che voglio arrivare presto!

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Parole difficili del capitolo 27

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un presentimento : intuizione, sensazione di ciò che sta per accadere; presagio

il marmo: pietra di colore chiaro di grande qualità utilizzata per costruire chiese, palazzi e anche lapidi di tombe

strappare: portare via, togliere bruscamente qualcosa

infilare: far passare, introdurre qualcosa in uno spazio ristretto

un colombo: uccello di media grandezza molto comune; piccione

la manica: parte di un vestito che copre il braccio

un tacchino: grosso uccello domestico commestibile caratterizzato da testa e collo nudi, i maschi possono allargare la coda a ruota

ansioso: con ansia; con agitazione interiore

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