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Imparo l'italiano con Pinocchio, 18 - Imparo l'italiano con Pinocchio

중급 1 이탈리아어의 lesson to practice reading

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18 - Imparo l'italiano con Pinocchio

Capitolo 18

Mentre Pinocchio sembra più morto che vivo, la bella bambina dai capelli turchini si affaccia di nuovo alla finestra, lo vede penzolare mosso dal vento e prova compassione per lui.

Allora batte tre volte le mani e aspetta.

All'improvviso si sente un gran rumore di ali e un grosso falco arriva veloce e si ferma sulla finestra.

− Che cosa comandi, mia bella Fata? − dice il Falco abbassando la testa con rispetto. Infatti la Bambina dai capelli turchini è una buonissima fata che da più di mille anni abita in quel bosco.

− Vedi quel burattino attaccato al ramo della Quercia grande?

− Lo vedo.

− Dunque: vola subito laggiù e rompi con il tuo fortissimo becco la corda che lo tiene sospeso in aria. Poi mettilo delicatamente per terra, sull'erba ai piedi della Quercia.

Il Falco vola via e dopo due minuti torna e dice:

− Quello che mi hai comandato è fatto!

− E come sta? Vivo o morto?

− Sembra morto, ma non deve essere morto perfettamente, perché appena gli ho tolto la corda dal collo ha fatto un sospiro e ha detto a bassa voce: Ora mi sento meglio!

Allora la Fata batte due volte le mani e appare il magnifico Can−barbone, che cammina diritto sulle zampe posteriori, come un uomo.

È vestito come un cocchiere: con in testa un cappello a tre punte, una parrucca di riccioli bianchi e una giacca color cioccolata con due grandi tasche, dove tiene gli ossi che la padrona gli regala a pranzo.

Poi porta un paio di pantaloni corti rossi e delle scarpe eleganti.

− Fai il bravo, Medoro! − dice la Fata al Can−barbone. − Prendi la carrozza e vai alla Quercia grande. Troverai sull'erba un burattino mezzo morto. Mettilo gentilmente in carrozza e portalo qui. Hai capito?

Il Can-barbone muove tre volte la coda e parte subito.

La carrozza è bellissima: è fatta di piume di uccello all'esterno e di panna montata e crema con biscotti all'interno. Ed è tirata da duecento topolini bianchi.

Dopo un quarto d'ora la carrozza torna dalla Fata, che sta aspettando sulla porta di casa.

Prende in braccio il povero Pinocchio e lo porta in una bella cameretta all'interno. Poi chiama i più famosi dottori della zona.

E i medici arrivano subito. Ci sono un Corvo, una Civetta e un Grillo-parlante.

− Voglio sapere da voi, − dice la fata ai tre dottori, − se questo burattino è morto o vivo!

Il Corvo prende in mano il polso di Pinocchio per sentire il battito del cuore, poi gli tocca il naso e dopo il dito mignolo dei piedi. E dice solennemente:

− Secondo me il burattino è morto! Ma se per sfortuna non è morto, allora è sicuramente vivo!

− Mi dispiace, − dice la Civetta, − di dover contraddire il Corvo, mio caro amico e collega. Per me, invece, il burattino è sempre vivo. Ma se per sfortuna non è vivo, allora è sicuramente morto veramente!

− E Lei non dice niente? − domanda la Fata al Grillo-parlante.

− Io dico che il medico intelligente, quando non sa cosa dire, è meglio se sta zitto. E poi quel burattino non mi è nuovo, lo conosco da tanto tempo!

Pinocchio, che è stato immobile fino a adesso, si muove improvvisamente per un attimo.

− Quel burattino lì è un birbante...

Pinocchio apre gli occhi e li richiude subito.

− È un monello, un pigro, un vagabondo...

Pinocchio si nasconde la faccia sotto il lenzuolo.

− Quel burattino lì è un figlio disubbidiente, che farà morire di tristezza il suo povero babbo!

A questo punto Pinocchio comincia a piangere sotto il lenzuolo.

− Quando il morto piange significa che sta guarendo, − dice solennemente il Corvo.

− Mi dispiace contraddire il mio caro amico e collega, − aggiunge la Civetta, − ma per me, quando il morto piange significa che gli dispiace morire.

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Parole difficili del capitolo 18

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Affacciarsi alla finestra : sporgersi a guardare da una finestra

Penzolare: stare appeso in aria, di solito oscillando

Battere le mani: colpire le proprie mani l'una contro l'altra per produrre rumore

Le ali: parti del corpo degli uccelli che si muovono e li fanno volare

Il becco: la “bocca” degli uccelli, con forma allungata e a punta

Le zampe: le gambe degli animali

Un cocchiere: persona che per lavoro guida le carrozze

Una carrozza: vettura a quattro ruote, trainata da cavalli, per il trasporto di persone

Una piuma: penna piccola e morbida degli uccelli

Il polso: parte del corpo umano che unisce la mano al braccio

Il battito del cuore: il battere continuo e regolare che fa il cuore

Contraddire: non essere d'accordo con qualcuno e dire il contrario di quello che ha detto; contestare

Birbante: monello, ragazzo furbo e senza rispetto per gli altri, ragazzo che non ubbidisce

Il lenzuolo: telo di stoffa che copre il letto

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