15 - Imparo l'italiano con Pinocchio
Capitolo 15
Cammina, cammina, cammina fino a sera, Pinocchio, il Gatto e la Volpe arrivano stanchissimi all'Osteria del Gambero Rosso.
− Fermiamoci un po' qui, − dice la Volpe. − Così mangiamo qualcosa e ci riposiamo qualche ora. A mezzanotte ripartiamo e domani, all'alba, siamo al Campo dei Miracoli.
Entrano nell'osteria e si mettono tutti e tre a tavola.
Il Gatto e la Volpe mangiano tantissimo: pesci, polli, conigli e ranocchi. Pinocchio, invece, ordina solo una noce e un pezzo di pane, ma è così emozionato per la storia del Campo dei Miracoli che non mangia niente.
Quando hanno finito la Volpe dice al padrone dell'osteria:
− Vogliamo due belle camere, una per il signor Pinocchio e un'altra per me e per il mio compagno. Prima di ripartire faremo un sonnellino. Ma a mezzanotte vogliamo essere svegliati per continuare il nostro viaggio.
− Sissignori! − risponde il padrone e strizza l'occhio al Gatto e alla Volpe.
Appena Pinocchio si mette nel letto si addormenta subito e comincia a sognare. Sogna di essere in mezzo a un campo, e questo campo è pieno di alberi con zecchini d'oro al posto della frutta. Ma quando Pinocchio, nel sogno, sta per prendere le monete dai rami, qualcuno bussa forte alla porta e lo sveglia.
È il padrone che dice: − È mezzanotte!
− I miei compagni sono pronti? − domanda il burattino.
− Sono partiti due ore fa.
− Perché tanta fretta?
− Il figlio del Gatto sta molto male, sono dovuti correre a casa.
− E la cena l'hanno pagata?
− Oh no! Sono troppo educati e non volevano
offenderti...
− Peccato! Questa offesa mi avrebbe fatto tanto piacere... − dice Pinocchio, grattandosi la testa. Poi domanda:
− E hanno detto qualcosa?
− Sì, che ti aspettano domani al Campo dei Miracoli, all'alba.
Pinocchio paga uno zecchino d'oro per la sua cena e quella dei compagni, e dopo parte.
Fuori dell'osteria è molto buio e non si vede quasi nulla.
Mentre cammina nota su un albero un piccolo insetto luminoso.
− Chi sei? − chiede Pinocchio.
− Sono il fantasma del Grillo-parlante. − risponde l'insetto con una vocina debole debole.
− Cosa vuoi da me?
− Voglio darti un consiglio. Torna indietro e porta i quattro zecchini che ti sono rimasti al tuo povero babbo, che in questo momento piange e si dispera perché non sa dove sei.
− Domani il mio babbo sarà un gran signore, perché questi quattro zecchini diventeranno duemila.
− Non ti fidare delle persone che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. O sono matti o sono imbroglioni! Ascoltami: torna indietro!
− Io, invece, voglio andare avanti.
− È notte!
− Voglio andare avanti.
− È buio!
− Voglio andare avanti.
− La strada è pericolosa!
− Voglio andare avanti.
− Ricorda che i ragazzi capricciosi e testardi prima o poi finiscono male!
− Me l'hai già detto... Buona notte, Grillo.
− Buona notte, Pinocchio. E stai attento agli assassini!
Subito dopo, il fantasma del Grillo-parlante scompare e la strada sembra ancora più buia di prima.
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Parole difficili del capitolo 15
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L'alba: quando il sole sorge la mattina presto; inizio del giorno
Un'osteria: locale pubblico dove si servono vino, altre bevande e spesso pasti semplici ed economici
Un ranocchio: rana; piccolo anfibio, di solito verde, che salta
Una noce: frutto dell'albero noce, con un guscio esterno duro e legnoso e un seme oleoso commestibile all'interno
Un sonnellino: breve sonno, siesta, pisolino
Strizzare l'occhio a qualcuno: gesto che ha il significato di “siamo d'accordo”; il gesto si riferisce a un accordo segreto tra due persone o parti, e in particolare a un accordo su qualcosa di dannoso per gli altri; fare l'occhiolino; ammiccare
Sissignore! : sì, assolutamente sì, di solito usato parlando con i propri superiori o in ambiente militare
Grattarsi: toccare forte, fregare, con le dita o le unghie la propria pelle; per esempio grattarsi la testa
Notare: rendersi conto, accorgersi
Un fantasma: ombra, figura visibile di persona morta che appare in allucinazioni alle persone vive; spettro
Disperarsi: perdere la speranza, essere pieno di disperazione
Fidarsi: avere fede, fiducia in qualcuno
Matto: pazzo
Un imbroglione: truffatore, impostore
Capriccioso: che cambia spesso il proprio umore
Testardo: che rimane ostinatamente attaccato alle proprie idee e convinzioni; che non accetta il diverso ragionamento degli altri
Scomparire: sparire, non essere più visibile
L'assassino : una persona che uccide altre persone