13 - Imparo l'italiano con Pinocchio
Capitolo 13
Il giorno dopo Mangiafuoco chiama Pinocchio e gli domanda:
− Come si chiama tuo padre?
− Geppetto.
− E che lavoro fa?
− Il povero.
− Guadagna molto?
− Guadagna abbastanza per non avere mai un centesimo in tasca. Per comprarmi il libro di scuola ha dovuto vendere la sua vecchia giacca...
− Povero diavolo! Mi fa quasi compassione. Prendi queste cinque monete d'oro, portagliele subito e salutalo da parte mia.
Pinocchio ringrazia tanto Mangiafuoco, abbraccia tutti i burattini e, felice, torna verso casa.
Lungo la strada incontra una Volpe zoppa da un piede e un Gatto cieco da tutt'e due gli occhi, che camminano aiutandosi l'un l'altro.
La Volpe, che è zoppa, si appoggia al Gatto per camminare. Il Gatto, che è cieco, si lascia guidare dalla Volpe.
− Buon giorno, Pinocchio! − gli dice la Volpe,
salutandolo educatamente.
− Come sai il mio nome? − domanda il burattino.
− Conosco bene il tuo babbo.
− Dove l'hai visto?
− L'ho visto ieri sulla porta di casa tua.
− E che cosa faceva?
− Era in camicia e tremava dal freddo.
− Povero babbo! Ma da oggi in poi non tremerà più!
− Perché?
− Perché io sono diventato un gran signore.
− Un gran signore tu? − dice la Volpe, e comincia a ridere forte, e il Gatto ride anche lui, ma cerca di non farlo vedere pettinandosi i baffi.
− C'è poco da ridere! − grida Pinocchio offeso. − Queste sono cinque bellissime monete d'oro!
E tira fuori le monete che gli ha regalato Mangiafuoco.
Sentendo il suono delle monete la Volpe raddrizza la gamba che sembrava zoppa, e il Gatto spalanca gli occhi che sembravano ciechi, ma li richiude subito, infatti Pinocchio non si accorge di nulla.
− E ora cosa vuoi fare con queste monete?
− Prima di tutto voglio comprare al mio babbo una giacca nuova, tutta d'oro, d'argento e con i bottoni di diamanti. E poi voglio comprare un libro di scuola per me.
− Per te?
− Sì, perché voglio andare a scuola e studiare molto.
− Guarda me! Per la stupida passione di studiare ho perso una gamba, − dice la Volpe.
− Guarda me! Per la stupida passione di studiare ho perso la vista a tutti e due gli occhi, − aggiunge il Gatto.
In quel momento un Merlo bianco che stava su una siepe lì vicino, dice al burattino:
− Pinocchio, non ascoltare i consigli dei cattivi compagni: sennò te ne pentirai!
Povero Merlo! Il Gatto fa un gran salto, lo prende in bocca e se lo mangia in un boccone, con le penne e tutto.
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Parole difficili del capitolo 13
Un povero diavolo : persona sfortunata
Una volpe: piccolo mammifero carnivoro con le orecchie a punta e una bella coda
Zoppo: persona che ha un problema fisico a una gamba e non può camminare bene
Cieco: persona che ha un problema fisico agli occhi e non può vedere
Pettinare: mettere in ordine i capelli con un pettine
Offeso: ferito nell'orgoglio, risentito
Raddrizzare: rimettere in posizione diritta
Spalancare: aprire completamente
La vista: la capacità di vedere
Un merlo: uccello nero con il becco giallo
Una siepe: insieme di piante e cespugli usati come recinzioni intorno alle case o ai campi
Un consiglio: suggerimento, opinione con cui si vuole aiutare qualcuno a prendere una decisione o a risolvere un problema
Sennò: altrimenti, in caso contrario
Un boccone: quantità di cibo che si può mettere in bocca in una sola volta
Le penne: gli uccelli le hanno sopra la pelle, di vari colori