How Not to Learn Italian (or any other language) (Subtitles)
Ciao a tutti e bentornati oppure benvenuti sul mio
canale se questo è il primo video che guardate qui sul mio canale.
Oggi vorrei parlare con voi, sapete che sono vari anni che faccio video
qui su youtube e ciclicamente noto dei commenti ricorrenti su diverse tematiche.
Se ne vale la pena, prendo appunti, raggruppo i miei pensieri e - come in
questo caso , come farò oggi - li condivido con voi per gettare luce sulla questione.
Diciamo che la motivazione principale per cui ho deciso di fare questo video
è che mi dispiace vedere persone, studenti che hanno deciso di iniziare
ad imparare l'italiano e poi alla prima difficoltà alzano dei muri.
Quindi oggi voglio parlarvi nello specifico di due atteggiamenti che secondo me sono controproducenti
quando si studia l'italiano - nel nostro caso, ma in realtà quando si studia qualsiasi lingua.
Se vi riconoscete nelle mie parole, vi invito a riflettere sulla questione.
Se invece non vi riconoscete, se non sono degli atteggiamenti vostri,
magari però riconoscete nelle mie parole qualcuno di vostra conoscenza,
magari un compagno di studio o una compagna di studio, eccetera.
E quindi magari potreste parlarne loro.
Vediamo il primo atteggiamento che secondo me è controproducente.
Come tutti ben sappiamo, il funzionamento di una lingua riflette in qualche modo il modo
di pensare e di ragionare del gruppo di persone che parla quella lingua.
Ogni lingua ha un funzionamento diverso, perciò quando uno studente mi dice,
dopo aver ascoltato la spiegazione di un elemento di grammatica, per esempio, mi dice "ah questa
cosa è priva di logica, è priva di senso, è priva di significato", lo ritengo un po' offensivo.
Capisco che ci possano essere degli elementi
grammaticali più difficili di altri, è normale, no?
Non può essere tutto semplice, e non è neanche tutto difficile!
C'è un equilibrio, ci sono cose semplici e cose difficili da imparare in una lingua,
ma non per questo trovo giusto classificare gli elementi più difficili come privi di logica,
privi di senso, privi di significato.
So bene che gli studenti che hanno questo atteggiamento dicono così perché è molto
più semplice etichettare quell'elemento come "nonsense", piuttosto che impegnarsi a capirlo.
Quindi, quando c'è una difficoltà è molto più semplice dire "ah questa cosa non ha senso,
non la studio", piuttosto che cercare di capirla, no?
Ed è un atteggiamento forse istintivo, però a volte può andare un po' oltre.
Io ho ricevuto varie volte delle email in cui le persone si sono letteralmente
arrabbiate con me perché un determinato elemento di grammatica era per loro difficile da capire.
E la frase che ricorreva più spesso in queste email era proprio "questa cosa non ha senso".
Quindi, questo atteggiamento non potrà mai portare a un miglioramento o a un passo avanti.
È lo studente stesso che in questo caso crea un muro e quel muro sarà abbastanza
difficile da sfondare se non c'è un po' di buona volontà da parte dello studente
nel voler cercare perlomeno di capire quel determinato elemento grammatica.
In questo caso, l'unica cosa certa è che sarà ancora più
difficile capire quell'elemento di grammatica.
Capisco anche che questi commenti vengano da uno sfogo di frustrazione
proprio per il fatto di non riuscire a capire quel determinato argomento,
però vi posso assicurare che potete sfogarvi quanto vi pare.
Però non penso che ciò renderà più semplice la comprensione
di quell'elemento, di quell'argomento.
Prendete le cose con serenità, anche perché nella maggior parte dei casi avete deciso
voi di studiare l'italiano, non ve l'ha imposto nessuno, credo.
Quindi perché arrabbiarsi quando non si capisce qualcosa?
Non ne vale la pena, secondo me, e non è costruttivo.
Il secondo atteggiamento assunto da alcuni studenti e su cui vorrei riflettere insieme
a voi è il seguente: quando qualcuno mi dice "questa frase/espressione/parola
non esiste nella mia lingua, perciò non la imparo" oppure
"questa cosa non si dice così nella mia lingua perciò non la imparo".
Dobbiamo sempre ricordarci che le lingue funzionano in modo diverso.
Ci possono essere delle somiglianze tra alcune lingue, questo senza dubbio,
però generalmente funzionano in modo diverso.
Ogni volta che impariamo una lingua sarà sempre diverso.
Anche se ne abbiamo imparate altre, il procedimento sarà sempre diverso,
proprio perché le lingue sono diverse.
Meno male che lo sono!
A volte può succedere che in una lingua ci siano dei concetti, che si esprimano
delle idee che sono difficili da riprodurre in un'altra lingua.
Infatti spesso la traduzione diretta non è possibile, la cosa migliore che
si può fare è quella di trovare un'espressione equivalente nella sua funzione comunicativa.
E succede spesso anche che non ci siano proprio
equivalenze tra due lingue per quanto riguarda alcune parole.
Ci sono delle parole intraducibili da una lingua all'altra.
Quindi dire che non si vuole imparare un determinato concetto o non si vuole
imparare a dire una cosa perché nella propria lingua non esiste,
equivale a limitarsi nella possibilità di esprimersi.
Vi faccio un esempio: la scrittrice Jhumpa Lahiri, che cito molto spesso,
lei stessa ha parlato di questa cosa, dicendo che in italiano ha trovato
molti più modi per esprimere i suoi pensieri rispetto alla lingua inglese.
Quindi voi potreste - nella lingua straniera che state studiando - trovare
nuovi modi per esprimervi, quasi nuovi modi per essere voi stessi.
Quindi io vi consiglio di approcciarvi allo studio dell'italiano - nel nostro caso,
ma di qualsiasi altra lingua - sempre con una mente aperta
e soprattutto lasciando da parte la vostra lingua madre.
Non fate confronti se questi confronti devono essere negativi, cioè se vi portano a limitarvi.
È inutile fare questi confronti.
Questo video non è indirizzato a tutti voi che state guardando,
ma sicuramente ad alcuni di voi, sì.
So bene che imparare una lingua straniera non è sempre facile.
Siccome abbiamo scelto noi di fare questa cosa,
dobbiamo accettare tutte le sfide che imparare una lingua straniera ci pone davanti.
Per ovviare a delle difficoltà si possono assumere degli atteggiamenti più costruttivi,
ad esempio possiamo dire "va bene, questo elemento per adesso mi risulta difficile,
lo metto un attimo da parte, magari ci ritorno quando avrò più competenza
e quando mi sentirò più a mio agio a cercare di capire questo argomento".
Ho voluto condividere con voi questi miei pensieri,
perché credo che sia utile non solo per voi studenti.
Siccome so che ci sono anche degli insegnanti che guardano i miei video,
questo mio punto di vista, voler spiegare anche cosa c'è dall'altra parte potrebbe essere utile.
Perché noi spesso insegnanti siamo come quei muri di gomma,
no? Ci vengono addosso tantissime cose, anche le frustrazioni degli
studenti e in qualche modo dobbiamo farle rimbalzare, non dobbiamo a farle attecchire.
Dobbiamo in qualche modo farcela scivolare addosso anche noi.
Sarei molto felice di leggere i vostri pensieri a riguardo.
Sapete che tutto quello che faccio, cerco di farlo sempre per un fine costruttivo.
Voglio farvi sapere che cosa penso di determinati argomenti o di determinati
atteggiamenti anche nei miei confronti.
Quindi spero che abbiate gradito questa chiacchierata.
Ripeto, fatemi sapere che cosa ne pensate.
Io vi ringrazio per aver guardato questo video e noi ci vediamo nel prossimo.
A presto, ciao!