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Piccolo Mondo Italiano, 77_Tutti pazzi per la Gioconda – Text to read

Piccolo Mondo Italiano, 77_Tutti pazzi per la Gioconda

중급 2 이탈리아어의 lesson to practice reading

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77_Tutti pazzi per la Gioconda

Recentemente durante un'asta d'arte a New York un quadro di Botticelli è stato venduto per

92 milioni di Euro. Hai sentito bene, 92 milioni. Numeri vertiginosi per un quadro che

raffigura il ritratto di un giovane e si chiama appunto “giovane che tiene in mano un tondello”.

L'arte dei maestri ha attirato nel passato e attira ancora oggi l'ammirazione e l'interesse di

molti. Alcune opere e alcuni autori sono così amati da poter diventare vere e proprie

ossessioni.

Ogni pezzo d'arte o di letteratura è una storia. Oggi voglio raccontarti la storia della regina,

della Monna Lisa di Leonardo da Vinci. Scoprirai così le avventure e disavventure della

donna con lo sguardo più misterioso di tutte. Ma prima, sigla...

Iniziamo dalle basi. Leonardo da Vinci è l'autore. L'opera è attualmente nel Museo del

Louvre a Parigi. Gioconda o Monna Lisa? Quale nome usare per l'opera?

Il nome Gioconda arriva dal cognome della persona che commissionò a Leonardo l'opera.

La tradizione, infatti, dice che fu Francesco del Giocondo a commissionare l'opera di

Leonardo. Doveva essere il ritratto della moglie del nobile fiorentino che si chiamava Lisa

Gherardini. La parola Monna, che arrivava da Madonna, potrebbe essere oggi tradotta con

“mia signora”. La Monna Lisa è quindi la signora Lisa, Lisa Gherardini. Leonardo inizia a

dipingere l'opera probabilmente attorno al 1503 o 1504. Sappiamo, però, che non

consegnerà mai il quadro, ma lo porterà con sé, prima a Milano e poi in Francia e

probabilmente continuerà a lavorarci negli anni.

Molti sono i misteri legati a quest'opera. Prima di tutto, devi sapere che esiste una copia che

si trova in una collezione privata in Svizzera. Il soggetto è lo stesso, la signora Lisa, ma le

tecniche e i materiali diversi. Anche questa seconda versione, chiamata Earlier Monna Lisa,

è stata analizzata con numerosi test, analisi a raggi x e interpretazioni. Oggi, la critica è

divisa: alcuni sostengono che sia un'opera di Leonardo, altri non sono d'accordo.

In ogni caso, la Monna Lisa che si trova attualmente al museo del Louvre è quella più

conosciuta e sicuramente l'immagine entrata nella cultura popolare. Sono innumerevoli,

infatti, le interpretazioni pop di questo dipinto. La Monna Lisa con i baffi o in mezzo al mare

con una maschera da sub, la Monna Lisa in versione Lego; ho addirittura trovato, navigando

su internet, una Panda Lisa, una Monna Lisa a forma di panda. Chissà cosa penserebbe Lisa

Gherardini se sapesse di essere oggi la donna più famosa del mondo? E cosa direbbe

Leonardo se vedesse tutte queste versioni pop del suo capolavoro?

Comunque, partiamo con i misteri.

Prima di tutto il suo sorriso, così enigmatico e per questo attraente. Ci sono interi libri che

parlano del sorriso della Gioconda. E poi quello sguardo che sembra seguire lo spettatore,

un fenomeno chiamato proprio The Mona Lisa Effect. Ci credi se ti dico che ci sono

ricerche che hanno analizzato anche la tiroide della Monna Lisa? La tiroide è una ghiandola

che abbiamo nel collo. Ebbene sì, alcuni medici hanno ipotizzato che Lisa avesse problemi

alla tiroide. Altri che potesse avere problemi di metabolismo. Altri ancora, si chiedono se

Lisa non avesse un deficit psicomotorio. Insomma, questa poverina non può stare tranquilla

nemmeno dopo più di 500 anni dalla sua morte!

Comunque, anche sull'identità del soggetto rappresentato ci sono varie ipotesi. C'è chi dice

che la donna non fosse la nobile toscana, ma piuttosto Caterina Sforza. Oppure è Isabella

d'Aragona? Altri sostengono che si tratti della madre di Leonardo da Vinci e proprio per

questo motivo Leonardo decise di portare il quadro con sé e non lo consegnò mai.

Anche il paesaggio dietro alla donna racchiude molte domande irrisolte. È un paesaggio

reale o immaginario? È la terra dove Leonardo ha passato la sua infanzia? O forse si tratta

di un paesaggio toscano? Oppure sono le prealpi lombarde? Anche per queste domande,

non abbiamo la verità in tasca. Ci sono molti studi, però, e teorie se ti interessa

approfondire.

Puoi capire adesso il peso dell'attenzione che da centinaia di anni gira intorno alla

Gioconda. Questo trasporto, questo interesse, è sfociato anche in vero e proprio odio.

Nel 1956 un visitatore del Louvre lancia un sasso contro il dipinto. La forza è tale da rovinare

leggermente una parte del quadro vicino al gomito sinistro della donna. Nel 1974, mentre il

dipinto era al Museo Nazionale di Tokyo una donna lo spruzza con vernice rossa; lo fa per

protestare perché al museo non c'era un adeguato accesso per i disabili. Ma non finisce qui.

Nel 2009 una donna russa lancia contro la povera Gioconda una tazza; anche lei protesta: è

arrabbiata perché avevano rifiutato la sua richiesta di cittadinanza francese. Fortunatamente

il quadro non ha subito danni perché da un po' di anni è protetto da un vetro blindato.

La vicenda più famosa che riguarda la Gioconda è però il suo furto del 1911. Sì, non so se lo

sai, ma la Gioconda è stata rubata proprio al Louvre ed è rimasta nascosta, introvabile, per

due anni. Nel 1911, infatti, un ex dipendente del Museo del Louvre, l'italiano Vincenzo

Peruggia, prese l'opera con l'intenzione di portarla in Italia e restituirla alla nazione d'origine.

La Monna Lisa rimase dispersa per due anni fin quando Peruggia non tentò di venderla a un

antiquario a Firenze. In quel momento venne scoperto, fu arrestato e la Gioconda tornò a

casa sua, in Francia.

Eh sì, l'Italia rivorrebbe la sua Gioconda.

Ma poi, è davvero dell'Italia? Molti pensano che Napoleone abbia rubato la Gioconda

durante la Campagna d'Italia nel 1796. E molti rivendicano quindi questo quadro tanto

importante per l'umanità. Ridateci la Gioconda! Questo grido torna ogni tanto, soprattutto in

occasione di competizioni Italia-Francia come i Mondiali di calcio.

In realtà, Napoleone non ha rubato la Gioconda. È vero che molte opere che sono oggi

esposte al Louvre sono state portate in Francia dal condottiero Bonaparte, ma fra queste

non c'era la Monna Lisa. Questa iconica opera di Leonardo si trova in Francia legalmente,

eh sì ragazzi, questa è l'amara verità. Fu lo stesso Leonardo a portarla in Francia quando si

trasferì qui nel 1516. Fu sempre Leonardo a venderla a Francesco I che era il re di Francia e

che comprò il quadro per 4 mila ducati d'oro. La Monna Lisa fu nei secoli parte di collezioni

dei reali francesi, Luigi IV la portò alla reggia di Versailles. Dopo la Rivoluzione Francese, fu

esposta al Louvre.

Non possiamo quindi rivendicare la Monna Lisa e i nostri cugini francesi ci19 prendono in

giro per questo. Tanto che nel 2018, in occasione della vittoria della Francia ai mondiali di

calcio, il profilo ufficiale di Twitter del Louvre ha pubblicato una foto della gioconda con

addosso la maglia della nazionale francese. Una vera provocazione e apriti cielo! I tifosi

italiani sono letteralmente impazziti di rabbia.

Insomma, appurato che la Gioconda è di proprietà francese, c'è chi afferma che il quadro è

in realtà patrimonio dell'umanità, è di tutti.

Una cosa è certa: questa signora misteriosa crea gossip da più di 500 anni e sicuramente

continueremo a parlare di lei per ancora molto tempo.

Da Piccolo Mondo Italiano è tutto per oggi, io sono Linda Riolo e ti mando un caro saluto e

un augurio di buona settimana.

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