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Piccolo Mondo Italiano, 112_Colpo d'aria e credenze popolari

112_Colpo d'aria e credenze popolari

Colpo d'aria e credenze popolari

Ci sono cose che facciamo in automatico come vestirci, infilare le scarpe, lavare i denti la sera prima di andare a dormire. Sono cose che spesso impariamo da piccoli e pensiamo che gli esseri umani di tutto il mondo facciano così, è una cosa naturale, una regola universale. Fin quando viaggiamo, andiamo all'estero e ci rendiamo conto che forse non tutto è così universale come crediamo. Oggi ti parlo di alcune credenze tipicamente italiane che molti, in Italia, pensiamo o facciamo senza quasi rendercene conto. Parliamo di credenze popolari.

All'inizio dell'episodio ho detto che di mattina ci sono vari gesti che facciamo in automatico: alzarsi, stiracchiarsi, lavare la faccia, vestirsi. Se sei italiano, probabilmente a questo punto apri le finestre. Non le tapparelle o le persiane per far entrare luce. No no, proprio le finestre per far entrare aria. Non importa se è inverno e fuori ci sono due gradi. Le finestre si aprono lo stesso e si lasciano spalancate, belle aperte per un po'. Se possibile, meglio aprire più finestre insieme per creare una corrente d'aria che ci aiuta ad ottenere prima l'effetto purificante. Per far circolare l'aria, per ossigenare la stanza, per far uscire l'aria viziata della notte. Sì, la chiamiamo proprio così: “aria viziata”. Quell'aria pesante di un posto che rimane chiuso per molto tempo. “Viziato” è di solito una parola che usiamo per descrivere una persona o a volte un bambino che ottiene tutto quello che vuole. Si usa anche per parlare di una cosa alterata rispetto alla normale condizione come in questo caso l'aria. Aria viziata è anche aria con alcuni odori, non pulita, insomma, non fresca.

Fresco; probabilmente hai già sentito questa parola che è importante per alcuni aspetti della vita in Italia. Fresca è l'aria, come in questo caso, freschi devono essere gli ingredienti per un piatto sano e gustoso. In questo caso “freschi” non significa “freddi”, ma raccolti da poco, come nel caso delle verdure, o fatti da poco come nel caso di uova e formaggio. Aria fresca è aria pulita, ricca di ossigeno, leggera. Non è che sia proprio piacevole aprire le finestre e ossigenare in pieno inverno, anche in Italia sentiamo il freddo. Ricordo ancora quando da ragazzina mio padre entrava in camera, di prima mattina e apriva le finestre in pieno inverno. Oh no! Un freddo! Impossibile uscire da sotto le coperte a quel punto, continuare a dormire sotto le coperte calde diventava una questione di sopravvivenza. Oggi che sono adulta ho preso la stessa abitudine dei miei genitori e apro tutto anche in inverno, anche solo per quindici o venti minuti per cambiare l'aria, come diciamo.

Il riscaldamento? Ottima domanda. Non c'è problema, si spegne per qualche ora e poi si riaccende al bisogno.

L'asciugatrice, la macchina che asciuga i vestiti, non è presente in molte case italiane. Questo perché l'aria fresca è anche un buon modo per asciugare i vestiti, appesi sul balcone al sole anche nelle giornate più fredde. I tessuti durano di più e hanno un buon profumo di pulito. E non solo, il Sole ha anche il potere di disinfettare le nostre lenzuola e i vestiti. Quindi, ogni tanto, metti un po' fuori anche cuscini e materassi. Aiuterà a pulire meglio e rinfrescare tutto.

Bene, ma questo non è un episodio dove ti spiego come fare lavatrici e pulire la casa. Anche perché, detto tra noi, sono un disastro a fare le lavatrici. Immancabilmente scambio tutti i vestiti. Scambiare, nel caso della lavatrice, significa far prendere altri colori ai vestiti. E così le magliette bianche diventano rosa se sono lavate con un vestito molto rosso.

Ecco, ma continuiamo a parlare di aria. Eh sì, perché se vieni in Italia devi temere il “colpo d'aria”. Sappiamo tutti che non si deve uscire di casa con i capelli bagnati. In particolare d'inverno, è bene tenere sempre il collo coperto. Il colpo d'aria può colpire senza preavviso, senza avvisare. Il cosiddetto “colpo d'aria” è un cambiamento di temperatura improvviso, un colpo di vento freddo in una giornata calda. A causa di questo fenomeno sono ricorrenti mal di testa, dolori muscolari, male alle orecchie o agli occhi, perdita della voce. Insomma, molti disturbi sono provocati ogni anno da quello che in Italia chiamiamo “colpo d'aria”. Sembriamo tutti medici esperti. Hai male agli occhi? Probabilmente un colpo d'aria. Ma come, ti fa male la schiena? Devi aver preso un colpo d'aria. Hai perso la voce? No, no, non è perché hai urlato come un pazzo alla partita Roma - Lazio. È sicuramente un colpo d'aria. Il colpo d'aria può essere un problema per tutti. Così come la famosa “cervicale”. Uscire con i capelli bagnati, infatti, può portare la cervicale. Questo nome arriva dalla cervice, le prime sette vertebre della colonna vertebrale, quelle sul nostro collo. Non so se siamo solo noi italiani che conosciamo il nome di questa parte del nostro corpo. Sta di fatto che anche questa è causa di molti disturbi frequenti.

Per questo motivo temiamo il freddo e, d'inverno, ci copriamo bene il collo. Non so se queste preoccupazioni sono presenti anche nella cultura dei paesi del Nord. Finlandesi, Svedesi, Scozzesi che sono abituati a temperature ben più fredde delle nostre, si preoccupano così tanto delle prime sette vertebre del loro collo? E di coprire bene la pancia?

Alcune persone in Italia portano ancora una cosa che si chiama “maglia della salute”. È una canottiera, cioè una maglietta senza maniche, di solito di lana che si porta sotto i vestiti, soprattutto d'inverno. Serve a tenere la pancia ben calda ed evitare problemi. Esiste la maglia della salute in Canada o in Alaska? Non saprei, se forse mi ascolti da uno dei paesi del Nord puoi scrivermi e dirmi se hai già sentito parlare di questo particolare vestito.

Parlando di pancia. Un'altra regola legata a questa parte del corpo è valida nei giorni estivi, quando andiamo al mare. Tutti sanno che se si mangia qualcosa si deve aspettare un po' prima di andare in acqua, soprattutto se l'acqua è fredda. Due, forse tre ore prima di godersi quel bellissimo bagno al mare o in piscina. Questo per evitare indigestioni e problemi di stomaco o di intestino. Oggi non aspetto più così tanto, ma ricordo che quando andavamo al mare con la nonna quell'attesa della digestione prima di fare il bagno era davvero eterna. Anche perché spesso si mangia a pranzo, momento più caldo della giornata e in spiaggia non si può fare molto se non stare sotto l'ombrellone.

Un'altro fenomeno conosciuto forse solo in Italia è il “cambio di stagione”. In quei mesi intermedi tra le stagioni, è possibile sentirsi stanchi, avere problemi a dormire e tutta una serie di altri sintomi. Anche in questo caso ci sentiamo tutti dottori e diamo generosamente consigli anche a chi non ce li chiede. Sul treno, in piazza, al supermercato. Il colpo d'aria o il cambio di stagione sono problemi che colpiscono tutti, quindi è giusto essere solidali.

Ho provato a raccontarti con ironia un po' delle credenze popolari, soprattutto legate alla salute, che circolano in molte famiglie italiane. È stato bello per me perché mi ha permesso di ricordarmi un po' quelle cose che da bambini ci sembrano bizzarre e inspiegabili e che ora da adulti facciamo anche noi.

Ci sono cose simili che si fanno nel tuo Paese? Se ti va, puoi condividerle con me. Sarebbe bello fare un episodio con risposte da tutto il mondo.

Non sono una persona molto social, quindi se ti va di entrare in contatto puoi pensare di iscriverti alla mia newsletter. Trovi tutto sul sito piccolomondoitaliano.com. Qui trovi anche le trascrizioni di questi episodi, date dei nuovi programmi di conversazione e la possibilità di offrirmi un caffè se vuoi sostenere il podcast in modo attivo. In ogni caso, ti ringrazio per l'ascolto e il sostegno. Ti auguro una buona settimana e attento o attenta ai colpi d'aria.

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