Giochi di parole in italiano (Italianglot)
Ciao! Siamo sempre qui con mio nipote... Enea e stavolta abbiamo deciso di insegnarvi un po' di vocabolario con delle barzellette. Che cos'è una barzelletta, Enea? È tipo una frase che fa ridere. Sì, una frase, una storiella però che ha un finale divertente, quindi fa ridere. E abbiamo deciso però di leggervi - da un sito che abbiamo trovato - delle barzellette che sono in forma di domanda e la risposta è nascosta, quindi neanche noi sappiamo qual è la risposta Dobbiamo cliccare su un pulsante, "Clicca per leggere la risposta" per scoprire qual è la battuta che fa ridere quindi cercheremo di indovinare. Per esempio, Enea, tu conosci delle barzellette che iniziano con una domanda? - Sì. - Per esempio? Che ci fanno due squali in una gara? Che ci fanno due squali in una gara? Non lo so. Si squalificano. Si squalificano! Quindi spieghiamo questa prima barzelletta. Una gara è una competizione. Il verbo "squalificare" vuol dire essere eliminato da una gara perché si è commesso qualcosa di irregolare, che va contro le regole e il verbo <i>squalificare</i> suona come la parola <i>squalo</i>. Quindi cosa fanno degli squali...? Si squalificano, quindi si eliminano a vicenda dalla competizione. Ecco, questo è il genere di barzellette che vedremo oggi. Ne so un'altra. Dimmi. Un'altra. No? La mamma lumaca prepara la sua figlia per andare a scuola e le dice: "Fai la bava". Ok. La mamma lumaca prepara la figlia... sta vestendo la figlia, le sta dando la merendina da portare a scuola... le sta mettendo l'astuccio nello zaino... e prima di lasciarla andare a scuola, le dice: "Fai la bava". Allora, di solito le mamme ai bambini dicono: "Fai la brava!" Quindi, "comportati bene!". "Fare il bravo" o "Fare la brava" vuol dire "Comportarsi bene". Però le lumache lasciano una scia che è come una schiuma che si chiama <i>bava.</i> E sai quale altro animale può produrre bava? Il cane! Il cane. E quando in particolare? Quando ha la rabbia. Quindi, quando un cane ha la rabbia, produce bava alla bocca. Ecco, in questa barzelletta invece è la lumaca che produce bava quando striscia e la mamma lumaca dice alla figlia: "Fai la bava", quindi è come se stesse dicendo "Fai la brava". Ok. Cominciamo con le barzellette del sito? - Ok. Pronto? - Leggo io? No, leggo io e proviamo a rispondere. Allora... Sai cosa dice un balsamo in un vicolo cieco? - Sai cos'è il balsamo? - Sì. E cos'è? Spieghiamolo. È uno shampoo. Eh, lo shampoo serve per lavare i capelli, il balsamo a rendere i capelli morbidi e profumati di solito. Quindi, cosa dice un balsamo in un vicolo cieco? - Non lo so. - Ti pulisco! Ti pulisco! Non lo so. Vediamo la risposta. "Non ho via di shampoo!". L'hai capita? No... Allora, quando qualcuno si trova in un vicolo cieco, ovvero una strada senza uscita, non possiamo scappare da nessuna parte, quindi di solito urliamo: "Non ho via di scampo!" cioè non riesco a salvarmi. Ad esempio, se qualcuno mi insegue e mi ritrovo in un vicolo cieco, non mi posso salvare, perché non posso scappare dal vicolo cieco. E quindi grido: "Non ho via di scampo!". Invece un balsamo in un vicolo cieco dice: "Non ho via di shampoo." - Capito adesso? - Sì. Ok. Vediamo la prossima barzelletta. I pesci bevono lo champagne? No. Normalmente un pesce vive sott'acqua. Non beve sicuramente champagne, ma qui c'è una battuta che dobbiamo scoprire. Vediamo qual è. Solo se scorre a fiumi. Perché è un modo di dire... Lo champagne "scorre a fiumi" quando si fa molta festa, spesso anche quando qualcuno è molto ricco e quindi si può permettere tutto questo champagne quindi "lo champagne scorre a fiumi". E quindi i pesci bevono lo champagne solo se scorre a fiumi, perché i pesci nuotano nei fiumi. Brutta questa barzelletta. Andiamo avanti. Perché il tennista non fa ridere? Secondo me perché... c'entra qualcosa con la battuta. Ci ho pensato anch'io. Perché i tennisti fanno una battuta quando lanciano la palla e la battuta, come abbiamo detto, è la... una frase della barzelletta che fa ridere. Quindi forse... "Perché il tennista non fa ridere?" Perché non sa fare la battuta? Proviamo. Vediamo se è così. Fa battute che nessuno ci arriva. Più o meno. Ci siamo avvicinati, cioè... Io so in che senso. Di'... spiega, Enea. ...che quando batte, l'avversario non riesce a prendere la palla. Esatto. Però "arrivarci" può anche voler dire riuscire a capire la battuta. Come prima, no? Il balsamo in un vicolo cieco. Tu non ci sei arrivato. Non sei riuscito a capire... cosa voleva dire la battuta, perché faceva ridere. Ecco, il tennista può fare battute che l'avversario non riesce a respingere ma in questo caso vuol dire anche che fa battute che dovrebbero far ridere ma l'avversario non ci arriva, non le capisce. Ok? Vediamo la prossima: "Chi era Noè?" - L'arpa di Noè? - L'arca di Noè. Eh sì, è una leggenda biblica per cui Noè ha costruito l'arca, questa enorme barca per salvare tutti gli animali e se stesso e la sua famiglia dal diluvio universale. E... vediamo la risposta perché io non ho idea. Un'affermazione negativa. No, eh! <i>No</i> è una... è un avverbio per negare qualcosa e quindi Noè suona come "no", la parola "no". Fa ridere poco, vero? Andiamo avanti. Dove vuole andare a vivere la bottiglia di champagne? - Boh. - Non lo so. Vediamo. - A Brindisi. Hai capito perché? - No. Allora, Brindisi è una città italiana, ma la parola "brindisi" vuol dire anche desiderare qualcosa di bello quando si beve insieme, quindi si fa un brindisi o si brinda, il verbo "brindare" e quindi si desidera - che ne so - "salute a tutti", "felicità per tutti" e si dice anche... Cosa si dice quando si... - Cin cin? - Cin cin! Noi in Italia diciamo: "Cin cin!" E quindi desideriamo qualcosa di bello, che si avveri qualcosa di bello. Quello è un brindisi, ma è anche una città italiana, quindi lo champagne vuole andare a vivere a Brindisi. Vabbè. Andiamo avanti. Qual è la lingua che si impara dormendo? Non lo so. Vediamo... il russo! Perché, Enea? Perché la lingua "russo" è una lingua... ...la lingua russa è una lingua, ma perché si impara dormendo? - Perché quando uno dorme, russa? - Esatto! Quindi il verbo "russare" vuol dire fare... Russiamo, quindi il russo è una lingua ma suona come il verbo "russare", cioè produrre questo rumore. E quindi il russo è una lingua che si impara dormendo, quando russiamo. Andiamo avanti. Come si chiama l'americano che dorme di più? - Come si chiama l'americano che dorme di più? - Boh. Vediamo: Sonny. Perché, Enea? Brutta, brutta questa battuta! Perché Sonny si avvicina a "Sonno". Esatto! Quindi Sonny è un nome di una persona americana, inglese ma somiglia alla parola "sonno" o al plurale "sonni" che è il momento in cui dormiamo. Oppure quando "abbiamo sonno", quindi vogliamo andare a dormire. Vediamo la prossima. Qual è lo stato dove non ci sono guai? Il... il come si chiama? ...guay... l'Iragla... Ah, l'Uruguay? Il Paraguay? Vediamo. Sono tutti stati che finiscono con la parola "guay". "Guai" sono problemi, no? Sono dei problemi. Paraguay. Abbiamo indovinato. Paraguay... ma non mi fa tanto ridere comunque. Andiamo avanti. Guai con la y. E poi Paraguay si scrive con la y - e "guai" in italiano si scrive con la... - i. Con la i. Allora, vediamo adesso qualche barzelletta che inizia con "Qual è il colmo per..." Molte barzellette iniziano con questa frase. - Sai che cos'è il "colmo"? - No. Il "colmo" è quando ad esempio un bicchiere si riempie così tanto che è colmo, cioè è pieno al massimo di un liquido e quindi l'acqua o questo liquido può uscire dai bordi, allora il bicchiere è colmo. E possiamo usare questa frase "è il colmo" per dire che abbiamo raggiunto il massimo dell'assurdità. Ad esempio, se sono in un ristorante e chiamò il cameriere e il cameriere mi ignora perché ha da fare e va via. Poi passa un altro cameriere. Io chiamo anche lui, mi ignora e se ne va. Poi il terzo, poi il quarto... io posso indignarmi e dire: "Ma il colmo! Nessun cameriere mi dà retta oggi! ", cioè siamo arrivati al massimo della mia indignazione e il massimo dell'assurdo. Quindi tutte queste barzellette rivelano qualcosa di assurdo, di completamente senza logica. Ok? Allora, vediamo: qual è il colmo per la mamma di Cappuccetto Rosso? Non lo sappiamo. Vediamo la risposta. Dire alla propria figlia "in bocca al lupo!". Quindi, la cosa assurda di questa barzelletta è che la mamma augura qualcosa di bello alla figlia, ma, invece di dire "buona fortuna", le dice "in bocca al lupo" però... Tu conosci la favola di Cappuccetto Rosso? No? (Poco!) Cappuccetto rosso va nel bosco e incontra il lupo cattivo e poi quando arriva a casa della nonna perché sta portando un cesto di cibo per la nonna, il lupo ha inghiottito la nonna e poi mangia anche Cappuccetto Rosso. Quindi è assurdo che la mamma di Cappuccetto Rosso dica "in bocca al lupo". Quindi questa è la cosa assurda. E a proposito, ho parlato della favola di Cappuccetto Rosso in un episodio del podcast. Se non l'avete fatto, andatelo ad ascoltare. Vediamo la prossima barzelletta. - Sapete qual è il colmo per un gatto? - No. Non lo sappiamo. Vediamo. Avere un veterinario che è proprio un cane! - Hai capito questa? - Zero. Allora, siccome una persona che non sa fare bene il suo mestiere diciamo che è un cane (per qualche motivo)... Per esempio, un attore che non sa recitare diciamo "recita come un cane" oppure "quell'attore è proprio un cane", nel caso del gatto che va dal veterinario, se il veterinario non sa fare bene il suo mestiere è... un cane e i cani e i gatti di solito non vanno d'accordo. Questo lo sappiamo, no? Vediamo la prossima. Lo sai qual è il colmo per un mango? Cos'è il mango, Enea? - È un frutto? - È un frutto! E allora quale può essere il colmo per un mango? Mangiarlo forse? Ci assomiglia un po'... Ah, il verbo "mangiare" somiglia alla parola "mango"... no. Vediamo quale può essere la risposta. "Non lo so mango io!" È brutta questa barzelletta, però... In italiano come dovremmo dire? "Non lo so... "...manco io". Ovvero, "manco" è forse una parola un po' colloquiale per dire "nemmeno io", quindi diciamo "non lo so manco io". "Non lo so nemmeno io". Però la parola "manco" suona come "mango", quindi la risposta è: "Non lo so mango io". Non fa molto ridere. Andiamo avanti. - Allora, l'ultima: "Qual è il colmo per un orologio?" - Boh. Non lo sappiamo. Vediamo. Avere un tic che va avanti per ore. - Sai cos'è un tic? - No. Allora, un tic è un movimento del corpo che non riesci a controllare e che si ripete ogni - non lo so - 2 - 3 secondi. Ad esempio, da piccolo avevo questo tic: chiudevo di continuo gli occhi. Facevo così. Poi mi è passato. Però il tic è anche il rumore che fanno lancette di un orologio. Fanno tic-tac, tic-tac Quindi il colmo per un orologio è avere un tic che va avanti per ore, ok? Non fa ridere, però chiudiamo qui con questa barzelletta questo video e se vi è piaciuto, mettete un like e ricordate di iscrivervi al canale cliccando sulla campanella per ricevere notifiche ogni volta che pubblico un nuovo video. E se vi piace il materiale che produco diventate membri su Patreon. In questo modo sosterrete il mio lavoro e avrete tantissimo materiale per migliorare il vostro italiano. Ciao!