Capire le previsioni del tempo in italiano
Ciao! Avete mai ascoltato un meteorologo italiano parlare del tempo in TV? Raramente usano le espressioni che noi, gente comune, utilizziamo quotidianamente per parlare del tempo atmosferico. Noi diciamo, ad esempio, "piove", "è nuvoloso", "c'è il sole", ma loro no. A proposito, se volete una lista completa di tutte le espressioni che normalmente utilizziamo per parlare del tempo, la troverete nell'episodio della serie "Storie semplici per principianti" dal titolo "Arturo e le previsioni del tempo" che è uscito proprio qualche settimana fa. Vi lascio un link qui nel caso non l'abbiate ancora visto. Oggi, invece, voglio aiutarvi a capire le espressioni che utilizzano i meteorologi e che troverete spessissimo se guarderete le previsioni del tempo in TV, se leggerete un giornale o un sito web di informazione, o se vi sintonizzerete su una stazione radio italiana. Anche per questo video troverete un PDF, un foglio di lavoro con una lista di vocaboli spiegati nel dettaglio, quindi tutte le espressioni che vedremo oggi e tantissimi esercizi. Cominciamo! Un fronte di alta pressione sta arrivando sulla nostra penisola e il sole tornerà a fare capolino sulle regioni del nord. La cupola di alta pressione ci regalerà giornate soleggiate già da domani e la persistenza di questo anticiclone garantirà tempo stabile fino all'inizio della prossima settimana. Tempo in miglioramento con ampie schiarite anche sulle isole. Come avete potuto notare, abbiamo incontrato tutte espressioni che sono sinonimo di bel tempo o tempo stabile, quindi di cieli sereni e giornate soleggiate. Innanzitutto, quando parliamo del tempo atmosferico, ci riferiamo sempre a masse d'aria in movimento e chiamiamo fronte la superficie di contatto tra due masse d'aria con valori diversi di temperatura, pressione e umidità. Magari degli aspetti scientifici dei fenomeni atmosferici vi parlerò più in dettaglio in un prossimo episodio del podcast. Oggi limitiamoci a capire il significato di queste espressioni, di cui la prima è alta pressione. Una zona di alta pressione è una zona del pianeta in cui troviamo il bel tempo. Una parola con lo stesso significato è anticiclone. Quindi, se abbiamo cattivo tempo e arriva un anticiclone, il tempo migliora o possiamo anche dire: tempo in miglioramento. In quel caso allora il cielo diventerà sereno, limpido, chiaro e questa appunto si chiama schiarita. E come dicono spesso i meteorologi, in questo caso il sole fa capolino, cioè il sole spunta dalle nuvole che stanno andando via. Una vasta zona di bassa pressione nel Mediterraneo si sta avvicinando all'Italia. Il centro del ciclone si sposterà già da domani sulla Sicilia con una perturbazione che causerà tempo instabile per diversi giorni. Nella giornata di mercoledì il vortice proseguirà verso nord. L'instabilità interesserà dunque anche il resto della penisola fino al weekend. Così come l'alta pressione porta bel tempo o tempo stabile, allo stesso modo la bassa pressione è causa di cattivo tempo, ovvero maltempo o tempo instabile. Una zona di bassa pressione si chiama anche ciclone o vortice e l'arrivo di un fronte di cattivo tempo si chiama perturbazione. Quali sono allora i fenomeni a cui assistiamo quando il nostro paese è investito da una perturbazione? Vediamo! Da domani il maltempo interesserà tutta la penisola. La pianura padana sarà investita da piogge di forte intensità, così come avremo piogge torrenziali sull'alto fronte tirrenico. Precipitazioni intense anche su tutto il versante adriatico. Nelle zone interne del centro invece avremo possibili rovesci isolati, così come saranno possibili qualche locale pioviggine sulle isole e piovaschi sparsi al sud. Sulle Alpi avremo abbondanti nevicate con qualche debole nevicata a bassa quota. Nevicate scarse potranno invece verificarsi sui rilievi del centro sud. Quando arriva una perturbazione, di solito piove, ma come descrivono i meteorologi la pioggia? Quando piove molto, parlano di solito di piogge di forte intensità o di piogge torrenziali o anche di precipitazioni intense. Quando si tratta di piogge intense ma di breve durata, allora parliamo di piovaschi o rovesci. Di solito i piovaschi o i rovesci sono locali o isolati, cioè si verificano solo in una determinata zona e non su una vasta area. Quando abbiamo più isole di cattivo tempo, allora questi fenomeni atmosferici si chiamano anche sparsi, cioè non sono concentrati in una sola zona ma in più zone. E quindi avremo rovesci sparsi, piovaschi sparsi e così via. Quando invece la pioggia è debole, di debole intensità, allora parliamo di pioviggine. Se la temperatura scende al di sotto dello zero, allora non cadrà la pioggia, ma la neve. La caduta della neve si chiama anche nevicata. I meteorologi classificano le nevicate in base alla loro intensità in nevicate abbondanti, forti, moderate, deboli o scarse. Il ritorno dell'anticiclone atlantico garantirà bel tempo salvo addensamenti sulla pianura padana. Non mancherà della nuvolosità anche sul versante adriatico. Il passaggio di una perturbazione nel Mediterraneo porterà qualche annuvolamento in più al sud e un aumento delle velature al centro. In mattinata attenzione a locali banchi di nebbia sempre al centro che potranno limitare la visibilità. Qualche foschia persisterà anche nelle prime ore del pomeriggio. A volte, prima o dopo un periodo di maltempo, il cielo è semplicemente nuvoloso. In questo caso, i meteorologi parlano di nuvolosità o di annuvolamento, oppure, quando si riferiscono all'accumulo di tante nuvole nel cielo che si avvicinano le une alle altre, nascondendo il sole, parlano di addensamenti. Quando invece abbiamo nuvole molto alte nel cielo, che spesso sono sottili e allungate parliamo di velature. Di solito le nuvole si formano nel cielo, ma quando si formano a contatto con il suolo, allora parliamo di nebbia. La nebbia limita molto la visibilità sulle strade, perché è molto densa. E quando ci riferiamo a una singola nuvola di nebbia su una strada, parliamo di banchi di nebbia. Quando invece la nuvola è meno densa e quindi non limita la visibilità allo stesso modo di come limita la visibilità la classica nebbia parliamo allora di foschia. Nei prossimi giorni assisteremo a un'intensificazione dei venti sul versante tirrenico. Raffiche di vento sferzeranno in particolare il centro-sud con velocità che sfioreranno i 100 chilometri all'ora. Qualche tromba d'aria potrebbe addirittura colpire le zone costiere. Un'attenuazione nell'Adriatico sarà invece caratterizzata da venti deboli variabili. Persiste una ventilazione proveniente da sud ovest, più sostenuta sulle isole, dove è più accentuato il moto ondoso del mare. Avremo mari mossi anche nel Tirreno e mari poco mossi nell'Adriatico. Qui parliamo di venti. Il soffiare del vento in meteorologia si chiama ventilazione e, come per tutti gli altri fenomeni atmosferici, parliamo di intensificazione quando aumenta l'intensità di un determinato fenomeno, quindi quando, ad esempio, aumenta l'accumulo di nuvole nel cielo, quando aumenta la quantità di pioggia che cade dal cielo. Nel caso dei venti, un'intensificazione corrisponde a un aumento della velocità del vento, quindi passeremo da venti deboli a venti forti. Quando questo aumento della velocità è improvviso, parliamo di raffica di vento. Il vento può anche produrre dei vortici d'aria molto violenti e forti che si chiamano trombe d'aria. Il fenomeno opposto all'intensificazione è l'attenuazione che corrisponde a una diminuzione dell'intensità di un fenomeno atmosferico. Nel caso del vento avremo una diminuzione della sua velocità e passeremo da venti forti a venti deboli. Quando un vento debole soffia solo localmente, quindi in una determinata zona, parliamo di brezza. E se i venti cambiano spesso la loro direzione parliamo di venti variabili. Il vento può anche produrre un moto ondoso del mare più o meno accentuato e in questo caso parleremo di mari mossi, mari poco mossi o mari calmi. Al nord assisteremo a un abbassamento delle temperature anche se ancora nella norma o poco al di sopra, con massime che sfioreranno i 15 gradi. Temperature inusuali invece in montagna dove oggi la colonnina di mercurio segnava 4 gradi al di sopra dello zero. Avremo un leggero calo delle temperature anche al centro pur rimanendo al di sopra della media stagionale con punte di 21 gradi a Roma. Temperature in deciso aumento invece al sud con massime fino a 25 gradi. Un'impennata delle temperature si verificherà in ogni caso su tutta la penisola a partire dalla prossima settimana. Questo innalzamento delle temperature rappresenterà la prima ondata di caldo di questa estate. Concludiamo con la temperatura. Di solito, durante la giornata la temperatura sale e il valore più alto registrato si chiama temperatura massima. Durante la notte invece la temperatura scende e il valore più basso registrato si chiama temperatura minima. Notate anche come i meteorologi spesso si riferiscano ai valori massimi della temperatura parlando di punte o punte massime. Ogni stagione e ogni mese dell'anno è caratterizzato da un determinato valore medio di temperatura massima e un determinato valore medio di temperatura minima. Ad esempio, nel nord Italia a gennaio valori tipici medi della temperatura massima sono di 5-6 gradi. Durante la giornata, quando la temperatura varia, i meteorologi quindi confrontano le temperature con i valori medi stagionali. Quando abbiamo dei cambiamenti molto intensi rispetto alla media stagionale parliamo di tevalori molto al di sopra o molto al di sotto della media stagionale, altrimenti diciamo che le temperature sono nella norma o Al massimo, di poco al di sopra o al di sotto della media stagionale. Un aumento delle temperature è definito anche come innalzamento della temperatura. Quando abbiamo un innalzamento rapido e intenso si parla di impennata delle temperature e questa impennata delle temperature corrisponde spesso a un'ondata di caldo, cioè a un'improvvisa sensazione di calore che proviamo di solito durante l'estate e durante una stagione estiva si possono verificare anche più ondate di caldo. Una diminuzione della temperatura si chiama invece anche abbassamento. Se la temperatura scende di poco, parliamo anche di un leggero calo delle temperature. Se invece si abbassa di molto, parliamo di drastico calo delle temperature. Notate anche come i meteorologi spesso si riferiscano alla temperatura parlando di colonnina di mercurio, quella cioè dei termometri. E adesso, come compito per voi, lasciate un commento qui per descrivermi in questo momento quali sono le condizioni del tempo atmosferico nel vostro paese, cercando di utilizzare le espressioni che abbiamo imparato oggi. E a proposito di questo, sul mio sito, italianglot.com, potrete scaricare un PDF con tutte le espressioni che abbiamo imparato e tante altre ancora che non ho potuto inserire nel video per evitare che diventasse troppo lungo. E troverete anche test di comprensione, tanti esercizi sul vocabolario e potrete scaricare tutto questo materiale diventando membri su Patreon. In questo modo sosterrete anche il mio lavoro che faccio con tanta passione per voi, ma che non potrei fare senza il vostro sostegno. Ciao!