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Italianglot Podcast, La storia della pizza | Italianglot: 07 – Text to read

Italianglot Podcast, La storia della pizza | Italianglot: 07

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La storia della pizza | Italianglot: 07

Ciao e bentornati al podcast di Italianglot. Benvenuti, se invece è la prima volta che siete qui. Io mi chiamo Carmine e registro questi episodi per aiutarvi a migliorare il vostro italiano. Ascoltateli più e più volte per abituarvi al suono della lingua, per migliorare le vostre capacità di comprensione e per imparare anche tante nuove parole ed espressioni. Sul mio sito www.italianglot.com, potrete trovare la trascrizione di questo episodio e tanti esercizi proprio sul vocabolario e la grammatica. Ma cominciamo con l'argomento di oggi che è la storia della pizza.

Per capire quando e dove è nata l'antenata della pizza dobbiamo tornare indietro nel tempo di migliaia e migliaia di anni, in un'epoca che si chiama neolitico. Questa è l'epoca della preistoria in cui gli uomini hanno cambiato le loro abitudini alimentari. Mentre prima si spostavano continuamente per cercare il cibo e si dedicavano alla caccia, alla pesca e alla raccolta di frutta, gli uomini del neolitico si erano stabiliti in villaggi e praticavano l'agricoltura. In pratica coltivavano e raccoglievano cereali. L'uomo del neolitico aveva capito che se si trituravano i semi dei cereali, si poteva ottenere una polvere simile alla moderna farina. E se questa polvere veniva mescolata con acqua e sale, la si poteva cuocere sulla pietra per ottenere del pane. Ovviamente, in mancanza di lievito, questo pane era sottile, schiacciato. In italiano lo chiamiamo pane azzimo.

Sono stati gli antichi egizi che hanno poi scoperto il lievito. E se lo si aggiungeva all'impasto di farina, acqua e sale, il pane cresceva e diventava così più morbido e gustoso. Da quel momento in poi l'uomo ha cominciato a inventare tanti modi diversi e saporiti di cuocere il pane.

Gli antichi greci preparavano un pane piatto, spesso condito con aglio e cipolla. Nell'antica Roma questo tipo di pane era di forma rotonda e si cuoceva sul focolare. Si chiamava focacia, dalla parola latina focus (fuoco) che indicava proprio il modo in cui veniva cotta. Oggi in italiano usiamo invece la parola focaccia, con due c. Gli antichi romani mangiavano questa focaccia tonda mettendoci sopra diversi alimenti, anche condimenti simili a salse. Non vi ricorda qualcosa ? Stiamo probabilmente parlando proprio dell'antenata della pizza.

Ma quando si è cominciato a usare il termine pizza ? Una delle ipotesi è che nel VI secolo d.C., quando arrivò in Italia la popolazione germanica dei Longobardi, si cominciò a diffondere una parola che questa popolazione usava per indicare un boccone. Questa parola era “bizzo” o “pizzo” che vuol dire appunto morso o boccone. Ancora oggi esiste la parola tedesca Bissen che ha lo stesso significato e che ha anche la stessa origine della parola inglese bite (mordere). Alcuni invece pensano che la parola pizza venga dalla parola latina pinsa che deriva a sua volta dal verbo pinsere (schiacciare).

Qualunque sia la sua origine, il primo documento scritto in cui troviamo la parola pizza risale all'anno 997 nella città di Gaeta. Poi sono stati ritrovati anche altri documenti in diverse parti dell'Italia in cui si parla della pizza. Insomma questa pietanza era diffusa un po' ovunque. Ma quando è nata la tipica pizza napoletana ?

Sappiamo che agli inizi del 1600 a Napoli era diffusa una pizza con strutto, formaggio e foglie di basilico. Si chiamava pizza “alla Mastunicola”, che in dialetto vuol dire “del maestro Nicola”, che probabilmente l'aveva inventata. Mancava però ancora il pomodoro che invece oggi si usa spesso sulle pizze.

Sembrerebbe che la salsa di pomodoro sia arrivata sulla pizza solo a metà del 1700 nel Regno di Napoli. La pizza era molto amata in questo periodo, non solo tra le persone più povere perché era un piatto che potevano permettersi, ma anche tra i nobili e perfino tra i sovrani che regnavano a Napoli. A quell'epoca, l'Italia ancora non esisteva, ma c'erano diversi piccoli stati e regni, tra cui il Regno di Napoli. Qui regnava la famiglia dei Borbone, di origine spagnola, e durante i loro ricevimenti la pizza era spesso presente sulle loro tavole.

E quando invece si comincia a usare la mozzarella sulla pizza ? Già nel 1830 nel libro “Napoli, contorni e dintorni” si parla di una pizza con pomodoro, mozzarella e basilico, mentre nel 1886 Francesco De Bourcard descrive le tre principali pizze diffuse a Napoli in quel periodo: una pizza che si condisce con aglio e olio (che sarebbe la pizza “marinara”), una pizza con basilico e mozzarella e una pizza ripiena che si chiama calzone.

Nel 1889 il re d'Italia, Umberto I, e la regina Margherita andarono a visitare Napoli e, durante la loro passeggiata, si fermarono a mangiare da Raffaele Esposito, il miglior pizzaiolo di Napoli di allora. Esposito preparò loro tre pizze classiche: la pizza alla Mastunicola, la pizza Marinara e la pizza pomodoro, mozzarella e basilico. Alla regina Margherita piacque tantissimo quest'ultima, anche perché il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico erano gli stessi colori della bandiera italiana. Fu così che Raffaele Esposito decise di chiamarla “Pizza Margherita” proprio in onore della regina.

Se passate da Napoli, potete ancora oggi visitare la pizzeria dove lavorava Esposito, che oggi porta il nome di “Pizzeria Brandi”.

Oppure potete mangiare una pizza in un'altra delle più famose pizzerie napoletane, “Da Michele”. La filosofia di questa pizzeria è che le uniche due vere pizze napoletane sono la marinara e la margherita e quindi nel menù troverete solo queste due possibili scelte. La marinara è tra le più antiche e si chiama così perché era la pizza che mangiavano i pescatori quando tornavano dalle loro lunghe giornate di pesca nel golfo di Napoli.

Nonostante la pizzeria “Da Michele” e anche l'Associazione Verace Pizza Napoletana, fondata nel 1984, sostengano che sono solo queste due le autentiche pizze napoletane, ormai esistono tantissimi tipi di pizza e molte pizzerie continuano a inventarne di nuove, non solo in Italia ma anche all'estero.

Molti emigranti italiani hanno infatti portato questa loro specialità in tutto il mondo e in molti paesi sono nate delle pizze molto particolari. Sam Panopoulos, un canadese originario della Grecia, ha per esempio inventato la pizza hawaiana mettendo delle fette di ananas sulla tipica pizza a base di formaggio e pomodoro. Se questa pizza è amata da alcuni, per altri è un vero sacrilegio.

Un'altra pizza abbastanza strana è la pizza cake, creata sempre in Canada dalla catena Boston pizza. Si tratta di sei pizze messe una sull'altra che in questo modo somigliano a una torta da tagliare a fette.

Gli svedesi invece hanno inventato una pizza, sempre a base di pomodoro, con fette di banana, noccioline, funghi e curry. Fatemi sapere se qualcuno di voi l'ha provata e se gli è piaciuta, perché a me l'associazione banana, noccioline e curry sembra una vera follia !

Però, a pensarci bene, questa pizza svedese sarà una vera delizia in confronto alla Everglades pizza che hanno inventato negli Stati Uniti. Le Everglades sono le paludi della Florida. E cosa vive in queste paludi ? Alligatori, rane, serpenti. Ecco perché su questa pizza vengono servite zampe di rana, carne di pitone e salsicce di alligatore.

E poi in Finlandia hanno inventato una pizza con carne di renna affumicata, negli Stati Uniti una pizza con le cavallette e perfino una pizza che costa circa 2000 dollari con caviale, tartufo e piccole foglie di oro da 24 carati. Non so voi, ma se proprio devo mangiare una pizza strana, preferisco la nostra pizza con würstel e patatine fritte o la deliziosa pizza alla nutella.

E adesso voglio chiederti: esiste anche nel tuo paese una pizza un po' strana, con degli ingredienti particolari ? E come si chiama ? E poi voglio sapere anche: qual è la tua pizza preferita ? Puoi rispondere a queste domande sulla pagina di questo episodio su www.italianglot.com. Ok, ora vado a mangiarmi una vera pizza napoletana e vi saluto. Buon appetito e alla prossima !

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