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Italianglot Podcast, Benvenuti al sud | Italianglot: 02 – Text to read

Italianglot Podcast, Benvenuti al sud | Italianglot: 02

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Benvenuti al sud | Italianglot: 02

Ciao, sono Carmine e oggi vi parlerò di un film che mi dà anche la possibilità di raccontarvi qualcosa delle differenze tra il nord e il sud dell'Italia. Prima però vi voglio ricordare che potete trovare la trascrizione di questo episodio sul mio sito www.italianglot.com con una lista dei vocaboli più importanti, diversi esercizi di comprensione e di grammatica e perfino un file con flashcard pronte, così potrete esercitarvi e memorizzare nuove parole e frasi.

Allora, cominciamo ! Il film di cui vi voglio parlare si chiama “Benvenuti al sud”. In realtà, “Benvenuti al sud” è il rifacimento di un film francese (Bienvenue chez les Ch'tis) che parla delle differenze culturali tra il sud e il nord della Francia. Come in Francia, anche in Italia esistono grandi differenze tra il nord e il sud ed entrambi i film cercano di raccontare queste differenze. Attenzione però, perché alcune di queste differenze sono in realtà degli stereotipi. Come sapete, gli stereotipi possono avere un fondo di verità, cioè nascono da fatti reali, ma spesso poi finiscono per distorcere questa verità. Innanzitutto perché magari si concentrano su un solo aspetto di una realtà che invece è molto più complessa. Poi, perché a volte esagerano alcune caratteristiche che invece sono molto più blande o perché raccontano di alcune realtà che nel frattempo sono cambiate o non esistono più. E infine gli stereotipi fanno di tutta l'erba un fascio. “Fare di tutta l'erba un fascio” significa generalizzare, mettere ad esempio persone diverse sotto una stessa categoria, ignorando le differenze. Dire che tutti gli italiani gesticolano quando parlano è una generalizzazione, perché esistono anche italiani che non lo fanno. È come raccogliere le diverse erbe di un campo e legarle tutte in uno stesso fascio. Ecco perché si dice “fare di tutta l'erba un fascio”.

Ma torniamo al film. “Benvenuti al sud” racconta la storia di Alberto Colombo, interpretato dall'attore Claudio Bisio. Colombo vive in una cittadina della Lombardia, quindi nel nord dell'Italia. È sposato e ha un figlio. Il ruolo della moglie è interpretato dalla simpaticissima attrice comica Angela Finocchiaro. Dunque, Colombo lavora come direttore di un ufficio postale e il suo sogno e quello della moglie è di andare a vivere a Milano. Cerca quindi di farsi trasferire in un ufficio postale del capoluogo lombardo, ma non ci riesce perché il posto viene assegnato a un disabile che ha la precedenza in graduatoria. Colombo allora si finge lui stesso disabile e fa di nuovo domanda per ottenere il trasferimento a Milano. Un ispettore del lavoro però scopre l'inganno e Colombo rischia il licenziamento.

Come però si dice nel film, alla fine gli daranno una punizione peggiore del licenziamento: lo trasferiranno al sud.

Ed è a questo punto del film che si comincia con gli stereotipi. Perché un trasferimento al sud è considerato addirittura peggiore di un licenziamento ? Cosa c'è al sud di così terribile ?

Secondo alcuni colleghi, amici e anche la moglie di Colombo, alcuni dei quali non sono neanche mai stati al sud, le persone lì sono sporche e per le strade ci sono perfino topi e immondizia dappertutto. Ecco perché al sud malattie ed epidemie come il tifo o il colera sono all'ordine del giorno.

È vero che nel 1973 in Italia ci fu un'epidemia di colera che era partita da una cittadina vicino Napoli, nel sud dell'Italia. L'epidemia arrivò fino a Milano, ma la città più colpita fu proprio Napoli con 119 casi e 15 morti. È anche vero che a Napoli c'è chi non si fa problemi a buttare una cartaccia per terra e che in passato questa città ha avuto problemi con la spazzatura che si accumulava per le strade, perciò è facile capire come sono nati questi stereotipi.

In realtà, anche città come Roma, ad esempio, hanno avuto problemi simili con la gestione della spazzatura che si accumulava nelle strade di alcune zone della città. Ecco perché a volte gli stereotipi associano una caratteristica – o in questo caso un problema, come quello della spazzatura – a una sola zona di un paese, quando in realtà lo stesso problema può esistere anche in altre zone.

Infatti, quando Colombo finalmente parte dal nord e arriva a Castellabate, un piccolo paese a sud di Napoli, non solo trova un centro abitato bellissimo, pulito e con una stupenda vista sul mare, ma scopre che i suoi abitanti fanno addirittura la raccolta differenziata. Quindi la sua paura di ammalarsi di tifo o colera svanisce subito.

Un'altra sua grande paura è la criminalità. Prima di partire, i suoi amici e colleghi gli hanno raccontato che nel sud sono tutti poveri ed è per questo che c'è tanta criminalità. La gente cerca di sopravvivere come può e quindi ruba, uccide o fa addirittura parte della camorra, la mafia napoletana. Quando sua moglie lo saluta prima di cominciare il viaggio verso Castellabate, gli fa indossare un giubbotto antiproiettile e gli toglie l'orologio da polso perché al sud potrebbero rapinarlo. Ma ancora una volta si tratta di uno stereotipo. Quando i suoi nuovi colleghi dell'ufficio postale di Castellabate capiscono che Colombo ha paura di essere derubato, gli dicono che in quel paese in realtà non c'è mai stato un crimine, neanche un piccolo furto. Se è vero che al sud, come anche al nord, ci sono delle zone più povere e con maggiore criminalità, come al solito non si può fare di tutta l'erba un fascio.

Un'altra cosa che Colombo teme del sud è il caldo. I colleghi gli hanno detto che ci sono spesso 40 gradi e che in casa i gradi possono addirittura arrivare a 50. Sua moglie gli dà perciò una crema solare prima di partire. Al sud è necessario proteggersi dal sole ed evitare scottature, visto che fa sempre caldo. La sera in cui Colombo arriva a Castellabate, però, piove a dirotto e arriva al suo nuovo appartamento bagnato fradicio. Oltretutto, si accorgerà nei giorni successivi che non fa poi così caldo come gli avevano detto. C'è da dire comunque che il tempo al sud è davvero spesso soleggiato e che d'estate la temperatura può arrivare anche a 40 gradi, ma ormai questo succede anche in città come Milano. Il clima cambia. Sono gli stereotipi invece che restano sempre uguali.

E adesso vediamo altre differenze culturali tra nord e sud che vengono raccontate nel film. Anche in questo caso, ricordate che si tratta di generalizzazioni, quindi non sono vere per tutti.

Il caffè: Colombo nota che a Castellabate tutti bevono caffè tantissime volte al giorno. Non solo, hanno anche l'abitudine di offrirgli un caffè ad ogni occasione e quando lui magari chiede un tè, lo guardano in modo strano. Qualcuno commenta: “Che deve fare con il tè ? Ha mal di stomaco ?”. Dal film capiamo quindi che mentre la gente del nord è più orientata verso bevande come tè e tisane, queste bevande non sono molto diffuse al sud dove il vero re è il caffè.

Il cibo: Colombo al nord mangia in modo moderato, ma appena arriva al sud scopre che il cibo è un vero rito e anche un modo per socializzare. Si mangia insieme e si mangia tanto. E ovviamente si offre cibo agli ospiti che non possono rifiutare. Un rifiuto è considerato un'offesa. Ecco perché la mamma di un collega di Colombo gli presenta vari piatti con carne, verdure, dolci - perfino a colazione. E se lui rifiuta, lei insiste: “Lo devi mangiare”.

Qui nel film si descrivono un po' le tipiche mamme del sud che si preoccupano sempre che i figli non mangino abbastanza e preparano loro tantissimo cibo non solo da mangiare a casa, ma anche da portare al lavoro, la cosiddetta “merenda”. E se il figlio dimentica la merenda a casa ? La mamma gliela porta in ufficio. Ovviamente anche questa è un po' un'esagerazione e sicuramente una generalizzazione. È possibile che la tipica mamma del sud sia davvero così, ma non tutte le mamme sono uguali.

La lingua: Colombo ha molte difficoltà a capire l'accento degli abitanti di Castellabate. Molte persone parlano il dialetto locale, ma anche quando non parlano il dialetto, non sempre è tutto chiaro. Quando Colombo si rivolge alla mamma del suo collega, ad esempio, usa il “Lei” per mostrarle rispetto. Le chiede ad esempio “E Lei, come sta ?”. La signora però non capisce: “Lei chi ?”. Non c'è nessun'altra signora nella stanza. Di chi sta parlando Colombo ? Al sud infatti è molto diffuso il “voi” come forma di cortesia. Colombo avrebbe dovuto chiedere alla mamma del collega: “Come state ?”, invece di “Come sta ?”.

E finiamo questo episodio con un'ultima differenza culturale: la puntualità. Colombo si aspetta che i colleghi arrivino in ufficio alle otto del mattino e che siano puntuali. Si dice che le persone del nord lavorino tanto e che rispettino gli orari di lavoro. Al sud invece le persone sarebbero più pigre, più rilassate e non molto puntuali. In effetti, è possibile che i ritmi di vita al sud siano più lenti e che gli orari siano diversi rispetto al nord. La gente è abituata a cominciare la giornata più tardi, a pranzare più tardi e, come spiegano i colleghi di Colombo, non ha senso aprire l'ufficio postale alle otto del mattino perché a Castellabate i clienti cominciano ad arrivare non prima delle dieci.

Tutti questi aspetti sono effettivamente tipici del sud, ma anche in questo caso non possiamo generalizzare. Esistono realtà e tipi di persone così diverse tra loro tanto al sud come al nord.

Perciò se decidete di guardare “Benvenuti al sud”, ricordate che quello che vedrete è una via di mezzo tra realtà e fantasia, tra verità e stereotipo. Come in tutte le cose, la realtà non è mai completamente bianca o completamente nera, ma tra i due estremi ci sono tante sfumature di colore. E voi siete mai stati al sud e al nord dell'Italia ? Che differenze avete notato ? Potete dirmelo lasciando un commento sulla pagina di questo episodio su www.italianglot.com. Adesso vi saluto e vi auguro una buona giornata... o una buona serata ! Ciao.

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