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Learn Italian with Lucrezia 2019, Understanding Italian Dir… – Text to read

Learn Italian with Lucrezia 2019, Understanding Italian Direct Object Pronouns [PRONOMI DIRETTI in italiano] (ita audio)

Intermedio 1 di italiano lesson to practice reading

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Understanding Italian Direct Object Pronouns [PRONOMI DIRETTI in italiano] (ita audio)

Ciao a tutti e bentornati sul mio canale! Come state?

Spero che stiate tutti benissimo e che siate pronti per una nuova lezione di grammatica!

Oggi parliamo dei pronomi oggetto diretto,

comunemente chiamati anche "pronomi diretti". Ho già parlato in passato di questo argomento

sul mio canale, però oggi vorrei fare un video riassuntivo

per rispiegare brevemente quello che ho già detto in video precedenti, anche per

aggiungere delle

informazioni che in passato

non ho toccato,

non ho parlato di alcune informazioni che invece sono importanti e per questo motivo ho deciso di

rifare, di riparlare di questo argomento. La lezione di oggi è per

studenti che si trovano ad un livello

intermedio e avanzato,

per guardare questo video

dovreste già avere una base grammaticale, dovreste già

conoscere i pronomi. Perché questo è più un video di ripasso che una spiegazione

vera e propria.

Innanzitutto cosa sono i pronomi oggetto?

Si tratta di particelle che

sostituiscono delle parole in una frase, nello specifico quei nomi che hanno la funzione di

complemento oggetto

nella frase e quindi possiamo avere due tipi di pronomi: i pronomi oggetto diretto e i pronomi oggetto

indiretto. I pronomi diretti vanno a sostituire

l'oggetto diretto della frase

mentre i pronomi indiretti

sostituiscono l'oggetto indiretto della frase. Parleremo dei pronomi

indiretti in un altro video. Quindi oggi ci concentriamo solo sui pronomi diretti.

Allora, l'oggetto diretto in una frase è quel

complemento che risponde alla domanda "Chi?" oppure "Che cosa?" queste domande possono essere

poste nel momento in cui abbiamo davanti un verbo

transitivo, quindi la parola che usiamo come risposta a queste domande è l'oggetto

diretto. Questo può essere

sostituito dai pronomi diretti. Quali sono I pronomi diretti? I pronomi diretti sono:

Mi, ti, lo, la,

ci, vi, li, le Quindi abbiamo una doppia scelta per quanto

riguarda la terza persona singolare e la terza persona plurale, perché dobbiamo

avere il maschile e il femminile.

Vediamo alcuni esempi e proviamo a ragionare su questi esempi: "Io leggo un libro",

"Io lo leggo". "Un libro" è

sostituito da "lo", pronome diretto maschile singolare, e come vedete lo mettiamo

prima del verbo. "Io bevo una bibita",

"Io la bevo". "Una bibita" è

sostituito da "la", che è un pronome diretto

femminile singolare. Anche in questo caso il pronome va prima del verbo.

"Lei guarda me", "Lei mi guarda".

Qui sopraggiunge il problema -che non è un problema- ma sopraggiunge la questione dei pronomi

tonici e dei pronomi atoni, che vedremo tra qualche secondo.

"Me" è sostituito da "mi" che va prima del verbo, in quanto pronome atono, cioè che non porta

l'accento della frase ma tra un attimo vedremo che cosa significa questa dicitura,

"pronome atono" oppure "pronome tonico".

Solitamente,

generalmente, i pronomi diretti sono utilizzati quando il verbo della frase è

transitivo. Quando regge, appunto, un complemento oggetto

diretto. Come ad esempio: mangiare, bere,

leggere, scegliere, vedere, guardare, aiutare, amare, chiamare ecc.

Vediamo degli esempi, adesso io coniugherò i verbi al presente indicativo e al passato prossimo indicativo.

"Lui visita la città di Torino"

"Lui la visita"

"Lui l'ha visitata" "Tu guardi il quadro" "Tu lo guardi"

"Tu l'hai guardato" "Io aiuto le amiche" "Io le aiuto", "Io le ho aiutate"

"Voi scegliete i vestiti"

"Voi li scegliete", "Voi li avete scelti" Che cosa notiamo da questi esempi?

Noi abbiamo fatto tanti esempi e ci sono degli elementi

ricorrenti che quindi potrebbero formare delle regole, diciamo. Dobbiamo fare attenzione alla concordanza

che è obbligatoria tra il pronome di terza persona singolare e plurale,

sia maschile che femminile, e il participio passato

quando il verbo della frase è coniugato al passato prossimo.

Anche qui il pronome si troverà in una posizione

che precede il verbo, perché altrimenti la concordanza non si potrebbe fare. Quindi non è

obbligatorio con le altre persone.

Cioè non è obbligatorio dire "Lui mi ha vista"

perché io sono una donna. Non è obbligatorio, è

obbligatorio solamente con la terza persona singolare e plurale.

Quindi con le altre persone non è obbligatorio; se volete farlo, fatelo ma non è

necessario. Il secondo elemento che abbiamo notato è che si apostrofano

solamente i pronomi di terza persona singolare,

quindi "lo" e "la". "Li" e "le" non si apostrofano.

Rimangono così, come sono. Veniamo ora alla questione dei pronomi

tonici e atoni: un pronome tonico è un pronome su cui cade l'accento della frase,

mentre un pronome atono è un pronome su cui non cade l'accento della frase. Per esempio, se io dico

"Ti chiamano", "Ti chiamano" Qui l'accento cade sulla

coniugazione del verbo, per farci capire che sono loro che chiamano te. Facendoci capire chi è il soggetto

dell'azione, ovvero

loro. In questo caso "ti" è un pronome atono e si trova prima del verbo. E questa è la condizione

normale, tra virgolette, "normale" cioè quando noi parliamo senza

enfatizzare qualcosa, la posizione normale

del pronome è prima del verbo, quindi noi utilizziamo

molto più spesso i pronomi atoni. Se invece io dico

"Chiamano te"

"Chiamano te", qui l'accento cade sul pronome "te", sul pronome tonico "te". Quindi loro chiamano te,

proprio te, non un'altra persona. Quindi i pronomi tonici sono

usati per dare risalto ed enfatizzare l'oggetto della frase. Quindi i pronomi tonici sono:

Me, te, lui, lei, Lei (di cortesia), noi, voi, loro (che vale sia per il maschile che per il femminile)

I pronomi diretti atoni, invece, sono: Mi, ti, lo, la, La (di cortesia), ci, vi, li e le.

Adesso io vi dirò due frasi e voi dovete semplicemente fare attenzione al

significato e all'enfasi, cioè dove io metto l'enfasi.

"Sara cerca te!" "Sara ti cerca."

Notate la differenza: "Sara cerca te!", non me.

"Sara sta cercando te!" a differenza di "Sara ti cerca". Non c'è nessuna enfasi in realtà in questa frase

e non sto mettendo l'enfasi

sull'oggetto della frase, "ti cerca". Invece se io dico "Sara cerca te", "Sara sta

cercando te", sto mettendo l'enfasi perché evidentemente

sta cercando te e nessun altro.

Un altro elemento importante da notare con i pronomi diretti è la posizione

del pronome, appunto, con i verbi servili. Con i verbi servili in realtà abbiamo

scelta, perché possiamo mettere il pronome sia prima del verbo che dopo il verbo. Per esempio se io dico

"Voglio leggere questo libro", io posso dire: "Lo voglio leggere", "Voglio leggerlo"

Il significato non cambia. In entrambi i casi sto dicendo una frase corretta:

"Lo voglio leggere", "Voglio leggerlo". Spero di aver detto tutto in questo video, questa volta,

spero di essere stata esaustiva nella mia spiegazione

o nel mio

ripasso di questo argomento.

Nel prossimo video -oppure in un altro video- vedremo invece i pronomi

indiretti, spero che questo video vi sia utile per fare un ripasso

oppure per capire meglio l'uso di questi pronomi. Nella descrizione qui sotto io vi metto

tutti i link alle lezioni passate,

tutte le lezioni in cui io parlo e spiego i pronomi. Io vi ringrazio

per aver guardato questo video, ci vediamo nel prossimo. A presto, ciao!

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