Understanding Italian Direct Object Pronouns [PRONOMI DIRETTI in italiano] (ita audio)
Ciao a tutti e bentornati sul mio canale! Come state?
Spero che stiate tutti benissimo e che siate pronti per una nuova lezione di grammatica!
Oggi parliamo dei pronomi oggetto diretto,
comunemente chiamati anche "pronomi diretti". Ho già parlato in passato di questo argomento
sul mio canale, però oggi vorrei fare un video riassuntivo
per rispiegare brevemente quello che ho già detto in video precedenti, anche per
aggiungere delle
informazioni che in passato
non ho toccato,
non ho parlato di alcune informazioni che invece sono importanti e per questo motivo ho deciso di
rifare, di riparlare di questo argomento. La lezione di oggi è per
studenti che si trovano ad un livello
intermedio e avanzato,
per guardare questo video
dovreste già avere una base grammaticale, dovreste già
conoscere i pronomi. Perché questo è più un video di ripasso che una spiegazione
vera e propria.
Innanzitutto cosa sono i pronomi oggetto?
Si tratta di particelle che
sostituiscono delle parole in una frase, nello specifico quei nomi che hanno la funzione di
complemento oggetto
nella frase e quindi possiamo avere due tipi di pronomi: i pronomi oggetto diretto e i pronomi oggetto
indiretto. I pronomi diretti vanno a sostituire
l'oggetto diretto della frase
mentre i pronomi indiretti
sostituiscono l'oggetto indiretto della frase. Parleremo dei pronomi
indiretti in un altro video. Quindi oggi ci concentriamo solo sui pronomi diretti.
Allora, l'oggetto diretto in una frase è quel
complemento che risponde alla domanda "Chi?" oppure "Che cosa?" queste domande possono essere
poste nel momento in cui abbiamo davanti un verbo
transitivo, quindi la parola che usiamo come risposta a queste domande è l'oggetto
diretto. Questo può essere
sostituito dai pronomi diretti. Quali sono I pronomi diretti? I pronomi diretti sono:
Mi, ti, lo, la,
ci, vi, li, le Quindi abbiamo una doppia scelta per quanto
riguarda la terza persona singolare e la terza persona plurale, perché dobbiamo
avere il maschile e il femminile.
Vediamo alcuni esempi e proviamo a ragionare su questi esempi: "Io leggo un libro",
"Io lo leggo". "Un libro" è
sostituito da "lo", pronome diretto maschile singolare, e come vedete lo mettiamo
prima del verbo. "Io bevo una bibita",
"Io la bevo". "Una bibita" è
sostituito da "la", che è un pronome diretto
femminile singolare. Anche in questo caso il pronome va prima del verbo.
"Lei guarda me", "Lei mi guarda".
Qui sopraggiunge il problema -che non è un problema- ma sopraggiunge la questione dei pronomi
tonici e dei pronomi atoni, che vedremo tra qualche secondo.
"Me" è sostituito da "mi" che va prima del verbo, in quanto pronome atono, cioè che non porta
l'accento della frase ma tra un attimo vedremo che cosa significa questa dicitura,
"pronome atono" oppure "pronome tonico".
Solitamente,
generalmente, i pronomi diretti sono utilizzati quando il verbo della frase è
transitivo. Quando regge, appunto, un complemento oggetto
diretto. Come ad esempio: mangiare, bere,
leggere, scegliere, vedere, guardare, aiutare, amare, chiamare ecc.
Vediamo degli esempi, adesso io coniugherò i verbi al presente indicativo e al passato prossimo indicativo.
"Lui visita la città di Torino"
"Lui la visita"
"Lui l'ha visitata" "Tu guardi il quadro" "Tu lo guardi"
"Tu l'hai guardato" "Io aiuto le amiche" "Io le aiuto", "Io le ho aiutate"
"Voi scegliete i vestiti"
"Voi li scegliete", "Voi li avete scelti" Che cosa notiamo da questi esempi?
Noi abbiamo fatto tanti esempi e ci sono degli elementi
ricorrenti che quindi potrebbero formare delle regole, diciamo. Dobbiamo fare attenzione alla concordanza
che è obbligatoria tra il pronome di terza persona singolare e plurale,
sia maschile che femminile, e il participio passato
quando il verbo della frase è coniugato al passato prossimo.
Anche qui il pronome si troverà in una posizione
che precede il verbo, perché altrimenti la concordanza non si potrebbe fare. Quindi non è
obbligatorio con le altre persone.
Cioè non è obbligatorio dire "Lui mi ha vista"
perché io sono una donna. Non è obbligatorio, è
obbligatorio solamente con la terza persona singolare e plurale.
Quindi con le altre persone non è obbligatorio; se volete farlo, fatelo ma non è
necessario. Il secondo elemento che abbiamo notato è che si apostrofano
solamente i pronomi di terza persona singolare,
quindi "lo" e "la". "Li" e "le" non si apostrofano.
Rimangono così, come sono. Veniamo ora alla questione dei pronomi
tonici e atoni: un pronome tonico è un pronome su cui cade l'accento della frase,
mentre un pronome atono è un pronome su cui non cade l'accento della frase. Per esempio, se io dico
"Ti chiamano", "Ti chiamano" Qui l'accento cade sulla
coniugazione del verbo, per farci capire che sono loro che chiamano te. Facendoci capire chi è il soggetto
dell'azione, ovvero
loro. In questo caso "ti" è un pronome atono e si trova prima del verbo. E questa è la condizione
normale, tra virgolette, "normale" cioè quando noi parliamo senza
enfatizzare qualcosa, la posizione normale
del pronome è prima del verbo, quindi noi utilizziamo
molto più spesso i pronomi atoni. Se invece io dico
"Chiamano te"
"Chiamano te", qui l'accento cade sul pronome "te", sul pronome tonico "te". Quindi loro chiamano te,
proprio te, non un'altra persona. Quindi i pronomi tonici sono
usati per dare risalto ed enfatizzare l'oggetto della frase. Quindi i pronomi tonici sono:
Me, te, lui, lei, Lei (di cortesia), noi, voi, loro (che vale sia per il maschile che per il femminile)
I pronomi diretti atoni, invece, sono: Mi, ti, lo, la, La (di cortesia), ci, vi, li e le.
Adesso io vi dirò due frasi e voi dovete semplicemente fare attenzione al
significato e all'enfasi, cioè dove io metto l'enfasi.
"Sara cerca te!" "Sara ti cerca."
Notate la differenza: "Sara cerca te!", non me.
"Sara sta cercando te!" a differenza di "Sara ti cerca". Non c'è nessuna enfasi in realtà in questa frase
e non sto mettendo l'enfasi
sull'oggetto della frase, "ti cerca". Invece se io dico "Sara cerca te", "Sara sta
cercando te", sto mettendo l'enfasi perché evidentemente
sta cercando te e nessun altro.
Un altro elemento importante da notare con i pronomi diretti è la posizione
del pronome, appunto, con i verbi servili. Con i verbi servili in realtà abbiamo
scelta, perché possiamo mettere il pronome sia prima del verbo che dopo il verbo. Per esempio se io dico
"Voglio leggere questo libro", io posso dire: "Lo voglio leggere", "Voglio leggerlo"
Il significato non cambia. In entrambi i casi sto dicendo una frase corretta:
"Lo voglio leggere", "Voglio leggerlo". Spero di aver detto tutto in questo video, questa volta,
spero di essere stata esaustiva nella mia spiegazione
o nel mio
ripasso di questo argomento.
Nel prossimo video -oppure in un altro video- vedremo invece i pronomi
indiretti, spero che questo video vi sia utile per fare un ripasso
oppure per capire meglio l'uso di questi pronomi. Nella descrizione qui sotto io vi metto
tutti i link alle lezioni passate,
tutte le lezioni in cui io parlo e spiego i pronomi. Io vi ringrazio
per aver guardato questo video, ci vediamo nel prossimo. A presto, ciao!