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Podcast Italiano subtitled, The time I (almost) lost EVERYTHING in Russia - Story time - [Sub Ita]

The time I (almost) lost EVERYTHING in Russia - Story time - [Sub Ita]

Ciao a tutti e benvenuti su Podcast Italiano in un nuovo video che registro per voi.

In questo video volevo raccontarvi una storia che forse ho già raccontato nel podcast

ma volevo anche ri-raccontarla in formato video.

E perché una storia? Beh, perché ho visto questo format in un canale di una ragazza che insegna tedesco

Questo formato... format, formato, storytime, quindi ho pensato:

"Ma perché non fare una cosa simile anche su Podcast Italiano?

Alla fine a tutti piacciono le storie, a tutti piace sentire storie.

Ok. Iniziamo la storia. Si dà il caso che mi trovavo in Russia.

Come forse voi sapete io imparo il russo. Era due estati fa, credo estate 2017

e dopo un po' di giorni in Russia, a San Pietroburgo e poi a Mosca

ero pronto per tornare in italia e prendere l'aereo di ritorno.

Ero da solo perché i miei genitori erano stati con me solo a San Pietroburgo.

Io avevo proseguito il viaggio da solo e... e niente, il viaggio era arrivato alla sua conclusione.

Dovevo tornare. Allora faccio per andare all'aeroporto e chiamo un Uber per... per andare all'aeroporto no?

E, salgo, arriva l'uber, salgo sulla macchina e l'autista mi fa: "Ma vuoi lasciare lo zaino nel sedile posteriore dell'auto?"

Perché io avevo questo zaino. Allora sì, lo metto, lo prendo, lo metto nel sedile posteriore, dico:

"Massì, ma tanto mi ricorderò, mi ricorderò!"

Cosa succede? Beh..

Chi... forse alcuni di voi conoscono (meglio: sanno) già che io ho avuto un po' di sfortuna con gli zaini,

perché non l'ho dimenticato solo una volta.

Beh, come avrete capito l'ho dimenticato. Io sono una persona abbastanza smemorata,

Abbastanza così, che non mi ricordo le cose che devo fare. In questo caso non mi sono ricordato che dovevo

riprendere lo zaino, quindi arrivato a destinazione con molta tranquillità io esco dall'uber

e me ne vado all'aeroporto senza senza pensare che forse mi serviva quello zaino

perché in quello zaino c'era il passaporto, e per volare dalla Russia all'Unione Europea mi serve il passaporto,

se no... non so cosa mi può succedere ma probabilmente nulla di bello. E quindi niente, dopo qualche minuto mi rendo conto che io non c'ho nulla, non c'ho nulla,

cioè ho il telefono, sì, avevo il telefono, ma non avevo nemmeno la la power bank,

quindi il mio telefono non aveva molta batteria,

si sarebbe scaricato. Allora io ero nel panico totale

e addirittura mi sono messo a piangere,

cioè io piango abbastanza raramente, non è qualcosa che faccio spesso,

ma quella volta mi sono messo a piangere perché ero in panico totale,

cioè non sapevo cosa fare, non potevo nemmeno fare chiamate

perché avevo sì internet, ma non potevo chiamare perché avevo questa strana situazione:

praticamente io per stare in Russia qualche giorno avevo speso un sacco di soldi

per comprarmi un router, un mini-router per avere internet.

Vi chiederete: "Ma perché ti sei comprato un mini-router per stare in Russia, non puoi comprarti una sim?"

Costano anche poco le sim in Russia. Sì, peccato che il mio telefono,

il mio telefono che ho comprato con un piano telefonico - una cosa che non... penso non rifarò mai più -

cioè, l'ho comprato con una agenzia, con un operatore telefonico in Italia per pagarlo un po' meno, pagarlo a rate.

Però questo ha fatto sì che io praticamente non possa cambiare la sim. O meglio, forse c'è un modo ma

non sapevo come fare all'epoca, e quindi avevo deciso di spendere tutti questi soldi

e avere un router esterno per avere internet, ma il mio telefono aveva la sim mia, italiana.

Quindi non potevo fare comunque chiamate, chiamate di emergenza, no? O meglio ...

Magari potevo però avrei speso tantissimi soldi, non so nemmeno come funzionano queste cose. Ho dimenticato di dire anche una cosa importante, ovvero che io avevo provato a contattare Uber,

cioè, avevo provato... - tramite l'applicazione si può praticamente provare a mettersi in contatto con l'autista,

perché non ti danno il numero di telefono dell'autista per questioni di privacy - però senza successo.

Praticamente Uber prova a fare una chiamata e metterti in contatto con l'autista, ma l'autista

non rispondeva e quindi non c'era nulla da fare per mettersi in contatto con lui.

Quindi non sapevo cosa fare, cioè mi guardo intorno, il taxi, l'Uber non c'è, se n'è andato via,

che c... faccio? E allora niente, provo a scrivere ai miei genitori e mio fratello, chiedo consiglio,

non so assolutamente cosa fare, sono in panico totale, dico "Beh, che ne so proviamo entrare aeroporto, magari... non lo so magari li trovo qualcuno con cui parlare trovo che ne so mi inventerò qualcosa,

dovrò pur fare qualcosa". Considerando che comunque cioè, io ok parlo russo, però avere queste conversazioni di una lingua straniera non è mai molto bello,

e poi il mio russo non è forte quanto il mio inglese quindi sicuramente non era molto piacevole come situazione.

Tra l'altro... magari in passato (INTENDEVO: in futuro) poi pardo anche di quando ho perso la valigia e ho dovuto parlare in russo all'aeroporto.

Io ho sempre queste bellissime avventure in Russia. Comunque...

quindi entro in aeroporto e mi si illumina il volto di felicità [agli occhi] (non vuol dire molto questa frase...)

Sorrido di felicità e di gioia, un sorriso a 32 denti o forse anche a 64 mi spuntano altri denti per sorridere di più.

Perché vedo che c'era l'autista all'interno dell'aeroporto che mi aspettava con lo zaino. E quindi io gli dico: "Grazie, grazie! Ti pago, ti do dei soldi, ti do una ricompensa per questo favore che mi hai fatto,

lui però (è stato) molto gentile, mi fa: "No no non ti preoccupare, non ti preoccupare"

E se n'è andato. Così io ho tirato un sospiro di sollievo come diciamo in italiano,

perché sono andato molto vicino a... non so bene cosa sarebbe successo,

però non era sicuramente una situazione molto bella, quindi ho recuperato il mio zaino, ho recuperato

il mio passaporto, la power bank e niente tutto quello che mi serviva per poter tornare in italia e, Sì, non è stata una storia molto bella ma come spesso capita le storie che sono poco belle da vivere

sono le storie più belle da raccontare (se tutto finisce bene :D).

Quindi se avete già sentito questa storia beh, l'avete risentita. E se è la prima volta che la sentite ditemi cosa ve ne pare di questo format, se volete più video "formato storia"...

e niente, vi ringrazio per l'ascolto e ci vediamo nel prossimo video e nella prossima storia.

Alla prossima! Ciao.

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