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Learn Italian with Lucrezia 2020, How to Use Popular Italia… – Text to read

Learn Italian with Lucrezia 2020, How to Use Popular Italian Linking Word "PERCHÉ" (Subs)

Intermedio 1 di italiano lesson to practice reading

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How to Use Popular Italian Linking Word "PERCHÉ" (Subs)

Ciao a tutti e bentornati sul mio canale!

Se avete bisogno dei sottotitoli, attivateli.

Oggi parliamo della parola "perché", uno dei connettivi più usati in italiano.

Voi sicuramente conoscete “perché” come connettivo causale, che introduce cioè il motivo per cui io compio un'azione.

- Sto andando al supermercato, perché il frigo è vuoto. - Sara si è addormentata, perché era stanca.

Ma sapevate che “perché” può anche essere un connettivo finale?

Osserviamo queste due frasi:

- Ti ho dato questo libro, perché tu lo volevi. - Ti ho dato questo libro, perché tu lo legga.

Qual è la differenza tra queste due frasi? C'è una differenza di significato nelle due subordinate,

perché cambia il modo verbale che segue “perché”.

Nella prima frase "perché" ha valore causale, visto che è seguito da un indicativo imperfetto;

nella seconda frase "perché" ha un valore finale, visto che è seguito da un congiuntivo presente.

Nel primo caso, possiamo riformulare la frase così:

Siccome volevi questo libro, te l'ho dato.

Nel secondo caso, possiamo riformulare la frase così:

Ti ho dato questo libro, affinché tu lo legga.

Quindi, se “perché” è seguito da un tempo dell'indicativo, si tratta di un connettivo causale

che introduce, cioè, il motivo per cui si fa qualcosa, per cui si compie un'azione.

Invece, se “perché” è seguito da un tempo del congiuntivo, si tratta di un connettivo finale,

che introduce, cioè, il fine, l'obiettivo, lo scopo dell'azione.

Quindi, a seconda della struttura della frase,

“perché” può significare “because” e “in order to”.

Vediamo un altro esempio:

- Te lo ripeto, perché lo dimentichi sempre. (Valore causale)

- Te lo ripeto, perché non lo dimentichi. (Valore finale)

Nel primo caso "perché" ha valore causale,

quindi siccome tu dimentiche sempre questa cosa, io te la ripeto.

Nel secondo esempio "perché" ha valore finale,

ti ripeto questa cosa, affinché tu non la dimentichi più.

C'è un'ulteriore difficoltà che è data dal verbo "dimenticare",

del primo gruppo in -are, che ha la stessa coniugazione per

la 2a persona singolare sia per il presente indicativo sia per il presente congiuntivo, è sempre "tu dimentichi".

Però ci sono altri elementi nella frase che ci fanno capire qual è il senso della frase.

Nel primo caso, l'avverbio di frequenza "sempre" ci fa capire che si tratta di un'azione che

si ripete regolarmente nel tempo, perciò il tempo verbale è un presente indicativo.

Nel secondo caso c'è la negazione "non" che ci aiuta a capire che l'azione non deve accadere,

quindi si tratta di una subordinata finale e il verbo è un congiuntivo presente.

Sono sicura che avete visto questi due usi negli articoli di giornali,

nei libri, in altri contesti, quindi spero che questo video abbia chiarito

le vostre idee in merito ai due usi di "perché" come connettivo logico.

Io vi ringrazio per aver guardato questa lezione di grammatica, ci vediamo nella prossima.

A presto, ciao!

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