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Fiabe italiane, Bella - Le fiabe animate di Voci in Capitolo – Text to read

Fiabe italiane, Bella - Le fiabe animate di Voci in Capitolo

Principiante 2 di italiano lesson to practice reading

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Bella - Le fiabe animate di Voci in Capitolo

C'era una volta un mercante, che aveva tre figlie.

Due erano brutte, e l'altra virtuosa e buona.

La chiamavano Bella.

Un giorno il mercante se ne andò ad un paese lontano lontano

dove credeva di trovare fortuna.

Le due figlie maggiori lo pregarono di portar loro tutti gli oggetti d'oro

mentre la piccola chiese soltanto una rosa.

Ma la ricchezza che sperava di trovare, non ci fu

per causa di una tempesta che fece affondare il bastimento su cui navigava

e tanti oggetti di valore andarono perduti.

Allora il mercante se ne andò su di un'isola

e vide un castello.

Attraversò un bosco e vide che in una grande stanza

era apparecchiata una tavola.

Siccome era affamato, si mise a mangiare.

Poi vide un letto e si coricò.

Il mattino, quando uscì

colse una bella rosa per donarla alla figlia buona.

Improvvisamente uscì un gran mostro

il quale gli disse che se non gli portava una figlia

lo avrebbe divorato.

Lui, per sfuggire la morte, gli rispose di sì.

Appena arrivò al paese, raccontò il fatto alle tre figlie.

Mentre le due maggiori non vollero salvare il padre

Bella disse che era pronta ad accettare d'essere la moglie del mostro.

Si misero in cammino e andarono verso il castello.

Appena giunsero al castello del mostro, questi si prese la giovane

e diede al padre una borsa piena di monete.

La fanciulla viveva felice e contenta in mezzo ad ogni attenzione.

Il mostro ogni tanto le domandava:

Mi vuoi sposare?

e lei rimandava sempre il matrimonio, perché non sapeva lui chi fosse.

Un giorno gli chiese il permesso di andare a visitare il padre

ed egli acconsentì.

Ma le diede un anello e le raccomandò di non consegnarlo ad alcuno

altrimenti si sarebbe scordata di lui.

Bella tornò a casa

e le sorelle si meravigliarono nel vederla così ben vestita.

Le domandarono chi fosse il mostro e lei non seppe dirlo.

Le due invidiose notarono che aveva un anello al dito

e credettero che fosse fatato.

La notte, mentre Bella dormiva, andarono nella sua camera,

e le rubarono l'anello che aveva messo sul tavolino.

Da quel giorno la sposa si dimenticò del mostro.

Lui, vedendosi abbandonato, ne soffriva tanto e si disperava.

Una notte Bella fece un brutto sogno

e le parve di vedere che il mostro annegasse.

Spaventata, si svegliò, e si ricordò di lui.

Allora, pensando che le avessero fatto un tranello

se ne tornò al castello.

Quando vi giunse, vide che il mostro

stava per gettarsi nel lago vicino.

Lei si mise a piangere, e l'assicurò che gli voleva bene

e desiderava sposarlo.

A quelle parole il mostro si trasformò in un bel principe,

che una maga aveva trasformato in una bestia

fin quando una fanciulla non gli avesse detto che voleva sposarlo.

Così se ne tornarono al paese, e vissero felici e contenti.

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