11. Cosa era un monastero
Si trattava di una costruzione piena di monaci; questi erano uomini che avevano scelto di servire Dio in un modo speciale. Un convento era come un monastero, solo che era destinato alle donne, chiamate suore. Monaci e suore facevano speciali promesse chiamate voti; giuravano di non possedere alcuna proprietà, né di sposarsi e di obbedire alle persone in carica.
Le persone considerate in carica erano l'abate o il priore nei monasteri, mentre in un convento di suore la badessa. I monasteri e conventi seguivano regole molto rigide; questi furono all'inizio creati da un santo cristiano chiamato Benedetto.
Per diventare monaci era necessario essere un uomo ed essere cristiano; si iniziava con il noviziato, questo significa che bisognava seguire le regole e imparare i modi che esistevano in un monastero. Solo dopo era possibile prendere i voti e diventare un vero monaco; alcune persone trovarono questo troppo difficile, altri trascorsero la loro intera vita servendo Dio.
A parte pregare privatamente e insieme, i monaci di solito curavano i malati, insegnavano, davano cibo e denaro ai poveri e cercavano di aiutare la gente; inoltre coltivavano il cibo, facevano la birra e allevavano le api. Si trattava di un lavoro molto difficile ma al tempo stesso di una vita in pace.
Nel medioevo pochissime persone sapevano scrivere o leggere; i primi scritti di eventi locali furono eseguiti dai monaci o dalle suore. Questi erano solitamente documenti decorati in maniera meravigliosa, scritti con una penna di piume; essi furono chiamati “manoscritti illuminati”.
Se oggi qualcuno volesse realizzare un manoscritto proprio, ciò sarebbe possibile, ma ci vorrebbero anni per essere in grado di farlo bene; sarebbe anche possibile realizzare una propria penna di piume.
Per prima cosa è necessaria una grossa penna di un volatile; una penna di oca sarebbe la migliore; per realizzare il pennino si deve tagliare la parte finale della penna. Questa operazione permette di immergere la penna nell'inchiostro e provare a scrivere con essa; si consiglia di usare una penna diversa per ogni tipo di inchiostro colorato.