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Al Dente Podcast, 030 - Ciao Chili, consigli anti-age e bicentenario di Verdi (22 novembre 2013)

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030 - Ciao Chili, consigli anti-age e bicentenario di Verdi (22 novembre 2013)

Ciao a tutti e benvenuti al podcast “Al dente”: io sono Francesca e oggi è il 22 novembre. I temi di oggi sono vari: per cominciare vi parlerò della gattina dei nostri vicini, poi sarà la volta di qualche consiglio anti-età e infine ricorderemo l'anniversario della nascita di Giuseppe Verdi. Pronti? Allora cominciamo subito e buon ascolto!

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Cari ascoltatori, chi di voi mi segue da un po’ forse si ricorderà che una volta vi ho parlato di una gattina grigia e bianca, che veniva spesso a trovarci a casa… Per chi invece ascolta il podcast da poco tempo, allora… Beh, c'era questa gattina, Chili, la gattina dei vicini, che quasi ogni giorno veniva a casa nostra, passando per la terrazza. Miagolava [1] alla porta finestra per farsi aprire, entrava e si faceva delle belle dormite sul divano, oppure chiedeva le coccole [2]. Andava perfettamente d'accordo con il nostro cane Giada, che pure ha una paura ladra [3] dei gatti. Era talmente carino vederle insieme. La cosa che mi piaceva di più di Chili era la morbidezza del suo pelo, ma anche il suo carattere per nulla aggressivo e totalmente indipendente. La sua padrona infatti diceva che era una vera nomade, andava in giro dappertutto e a volte non si faceva vedere per giorni. Qualche tempo fa però Chili ha smesso [4] di farci visita. All'inizio ho pensato che magari era a caccia di topi, era già successo che in estate non si facesse vedere per settimane. Poi, parlando con alcuni bambini, ho saputo la verità. Chili è stata trovata morta in un campo, senza segni di ferite sul corpo. Forse avvelenata [5], accidentalmente [6] – magari con del veleno per topi – oppure, chissà, volontariamente, da qualcuno che non ama i gatti. Perché non sarebbe la prima volta che accade in zona. Allora, vi potete immaginare come ci sono rimasta. Prima di tutto mi è venuta una grande tristezza, e poi una rabbia impotente. Lo so che non era la nostra gatta… ma, proprio per questo, era qualcosa di più: non veniva per mangiare o per ripararsi, ma semplicemente perché le piaceva stare da noi. Anche se c'era Giada. Veniva perché era libera di farlo. Se penso a quante volte la mattina si è infilata nel letto di mio figlio Luca e sono stati insieme a coccolarsi… e a quante volte andava a cacciarsi [7] nei posti più incredibili, tanto che prima di uscire di casa dovevamo cercarla in tutti gli armadi, sotto i divani… Aveva un campanellino attaccato al suo collarino, così quando si muoveva lo sentivi. Adesso, se per caso sento il suono di un campanellino, mi viene da pensare: “È Chili! Chili è tornata!” Ma naturalmente è un pensiero assurdo, che scompare subito. No, Chili non tornerà più. E gli altri gatti che passano sotto alla nostra terrazza hanno tutti paura di Giada (e Giada di loro), quindi niente visite. Luca vorrebbe un gattino, il mio compagno invece è contrario. E lo capisco. Forse ha paura di affezionarsi troppo. E ci credete? Mi sembra che anche Giada sia triste, guarda sempre fuori dalla finestra e… la buffa gatta grigia e bianca che non aveva paura di lei non viene più. Ma comunque, così è la vita. Accettare la scomparsa di qualcuno, anche di un gatto, fa parte della vita stessa. Sono sicura che oltre, al di là, Chili si diverte un mondo a giocare con le nuvole.

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Lo sapete chi è la persona più anziana del mondo? È una donna giapponese, una certa Misao Okawa, che ha ben 115 anni; invece l'uomo più vecchio del mondo è Arturo Licata, un signore siciliano, di Enna, che ha 111 anni. Ma non è una mosca bianca [8]! In Italia, infatti, ci sono oltre 16 mila centenari, incredibile. E secondo le previsioni la popolazione ultracentenaria nei prossimi anni crescerà. Mamma mia! Per questo è importante invecchiare bene. Lo so, lo so che voi, care ascoltatrici e cari ascoltatori siete giovanissimi! Ma l'importante è cominciare presto a tenersi bene, fin da giovani. Ecco quindi alcuni consigli da parte dei medici che sicuramente potranno aiutarci a vivere a lungo e in buona salute. Infatti, oltre al nostro patrimonio genetico, sul quale non possiamo far nulla, ci sono dei fattori che dipendono da noi e che possiamo influenzare. Quali sono le cose che aiutano a rimanere in gamba a lungo? Innanzitutto essere magri. Mhhh… difficile oggigiorno, con tutte le tentazioni che esistono. Anche bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno è importante e le persone con più di 60 anni ne dovrebbero bere anche 2 litri. Poi, naturalmente, non bisogna fumare, e neppure bere troppi alcolici… Ma secondo gli esperti il vero elisir [9] di lunga vita sarebbe la dieta mediterranea, a base di cereali, olio di oliva, tanta frutta e verdura. C'è però un “ma”, almeno in Italia. Con la crisi, infatti, in quest'ultimo anno è crollata la spesa a tavola degli italiani. Così molte famiglie hanno ridotto il consumo di olio di oliva (-10%), di pesce (-13%), di pasta (-10%) e di frutta e verdura (-3%). E allo stesso tempo, pensate un po’, la gente continua a ingrassare. Che paradosso… Ma torniamo al nostro uomo da record, il signor Licata di Enna. Quando qualcuno, un paio di anni fa, gli ha chiesto qual era il suo segreto, sapete che cos'ha riposto? «Sorridere e cantare.» Ecco qua, lo sapevo! Non ci può essere una lunga vita sana e felice senza una buona dose di umorismo e di passione. Io sono d'accordo, e voi? *

Tanti anniversari, quest'anno: tra gli altri, si festeggia un grande “campione“ della cultura italiana, niente di meno che Giuseppe Verdi, nato a Busseto, in provincia di Parma, nel lontano 1813. Chi non conosce almeno qualche nota delle sue celebri opere? Aida, Nabucco, la Traviata, Rigoletto… Se cerco nei miei ricordi, mi rivedo, bambina, ogni anno su un palco al Teatro dei Rinnovati di Siena, per la stagione dedicata all'opera lirica: venerdì, sabato e domenica le rappresentazioni cominciavano verso le 9 di sera e finivano dopo le 11 o mezzanotte. Era un mondo meraviglioso e da quel palco elegante, ricoperto di velluto rosso, osservavo l'orchestra, guardavo i cantanti nei loro costumi di scena, seguivo le storie di Figaro, nel Barbiere di Siviglia di Rossini o di Mimì nella Bohème di Puccini. A volte, quando non ce la facevo più, mi si chiudevano gli occhi e mi addormentavo, appoggiandomi al parapetto [10] del palco... Mi ricordo che mi piaceva tanto Verdi. Tra tutte le opere viste da piccola, infatti, aveva un posto speciale “La forza del destino”. Una musica potente, commovente, anche per una bambina di dieci anni, e avventure, colpi di scena... Verdi la compose nel 1862, un anno dopo l'unità d'Italia. Eh, sì, perché la vita di questo grande musicista s'intreccia alle vicende politiche italiane, tantoché i patrioti, che volevano l'unità d'Italia, scrivevano sui muri delle case: “W [11] VERDI”, acronimo [12] che andava a significare “Viva Vittorio Emanuele Re D'Italia”, il Re di Savoia che poi avrebbe unificato l'Italia nel 1861. Allora, come dicevamo, il grande musicista quest'anno compie duecento anni, e la sua musica appassiona ancora oggi giovani e meno giovani di tutto il mondo, tanto che tutti i Paesi fanno a gara [13] per celebrarlo. “La mia fama non durerà più di 15 o 20 anni dopo la mia morte” aveva confidato una volta Verdi ad alcuni amici, pensate un po’! E invece c'è una serie di eventi in suo onore in tutto il mondo, dall'Europa all'Africa, dall'America all'Asia, passando per Milano e, naturalmente, per Parma, la sua terra, con molti concerti, mostre e rappresentazioni. Ma incredibilmente, proprio mentre si sta festeggiando questo grande Maestro, pensate: parte del patrimonio legato alla sua vita e alla sua opera rischia di andare perduto. Per esempio la sua casa, Villa Sant'Agata, vicino a Busseto, dal 2002 è oggetto di contrasti fra i suoi quattro eredi [14]. Infatti non è possibile dividerla, dato che è protetta dalla Soprintendenza ai Beni Culturali [15]. Verrà venduta all'asta [16]? E... chi la comprerà? Una situazione simile è quella di Palazzo Orlandi, un'altra casa di Verdi, sempre a Busseto. Un tempo era possibile visitare alcune stanze che ospitavano oggetti e ricordi legati al compositore. Oggi è in stato di abbandono ed è in vendita da più di 8 anni; ma finora nessun acquirente [17] italiano si è fatto avanti... Magari qualcuno di voi è interessato?! Chi lo sa! In caso… Fatemi sapere, eh, mi raccomando!

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Cari ascoltatori, anche per oggi è tutto. Francesca vi saluta e vi aspetta tra due settimane qui su www.podclub.ch, per parlarvi di una curiosità in fatto di pronuncia di nomi stranieri. E ancora mille grazie per i vostri commenti, mi fanno sempre molto piacere…! Per adesso, vi saluto con un abbraccio e vi dico: a presto!

[1] miagolava: faceva il verso dei gatti [2] chiedeva le coccole: voleva essere accarezzata, chiedeva affetto, amore [3] paura ladra: paura fortissima [4] ha smesso: non l'ha fatto più [5] avvelenata: morta a causa del veleno, una sostanza tossica [6] accidentalmente: per caso, non intenzionalmente [7] andava a cacciarsi: andava a finire, a nascondersi [8] una mosca bianca: una cosa rarissima [9] elisir: pozione dalle qualità terapeutiche [10] parapetto: struttura verticale in muratura che protegge dalle cadute [11] W: abbreviazione di “viva“, “evviva” [12] acronimo: parola formata dalle lettere iniziali di altre parole (ad esempio: C.I.A.) [13] fanno a gara: cercano di superare gli altri [14] eredi: le persone che hanno ricevuto un bene da una persona morta. [15] Soprintendenza ai Beni Culturali: organo che si occupa della protezione di opere artistiche, musei, ecc. [16] asta: vendita pubblica a chi offre più denaro [17] acquirente: compratore

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