029 - Vacanze autunnali, previsioni sbagliate e nuove parole 2014 (8 novembre 20
Ciao a tutti! Eccomi qua, sono Francesca e questo è il podcast “Al dente”. Oggi è l’8 novembre e come sempre sono qui per tenervi compagnia: vi parlerò di quelle persone che amano tanto dare giudizi negativi sugli altri (e spesso si sbagliano). Poi sarà la volta di alcune nuove parole che andranno a far parte del vocabolario d'italiano del 2014. Ma prima di tutto vi parlerò delle mie ultime vacanze in Umbria e in Toscana. Buon ascolto!
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Ah… belle, belle, belle. Che cosa? Ma le vacanze, è ovvio [1]. Sia ben chiaro: a me piace molto vivere qui in Svizzera. Proprio per questo, andare in Toscana è una vacanza. Ma questa volta siamo stati anche tre giorni in Umbria, vicino ad Assisi. In un agriturismo –pensate un po’– del 1300! La nostra camera era grandissima, con le pareti in pietra e bellissimi mobili antichi, tappeti… E un panorama da togliere il fiato [2]. Ulivi, ulivi dappertutto. E che pace! Soprattutto perché nostro figlio Luca, il suo amico Ken (entrambi quattordicenni) e il nostro cane Giada erano in una camera abbastanza lontana da noi… Abbiamo visitato i paesi di Gubbio, Spello, Bevagna e naturalmente Assisi (dove c'erano ancora un po’ troppi turisti, per i miei gusti). Bevagna è stata una vera scoperta: un piccolo paese medievale con due chiese romaniche bellissime. E in giugno c'è una festa dedicata agli antichi mestieri: nelle vecchie botteghe (che sono aperte fino a settembre) si può vedere come si facevano nel Medioevo le monete, la seta, le campane in bronzo, la birra… Purtroppo quando siamo andati noi era aperto solo il laboratorio della carta, comunque molto interessante. Inoltre dovete sapere che Bevagna in epoca romana era un centro importante, come testimoniano i resti dell'antico teatro: a quei tempi poteva ospitare ben 10.000 persone! E poi, come vi dicevo, siamo stati in Toscana, vicino a Siena. Qui ci siamo goduti gli ultimi giorni di sole in piena campagna e i ragazzi hanno perfino fatto il bagno in piscina. Io no, per me era troppo freddo! Meglio le terme! Infatti, su consiglio della mia amica Lisa, siamo andati con lei alle Terme di San Giovanni, a Rapolano, e qui sì che è stato bello sguazzare in acqua e rilassarsi! È stato anche molto divertente, Lisa è stata uno spasso, come sempre. Voleva andare nella parte riservata all'albergo, la zona dove sono le piscine più calde. Ma una signora del personale l'ha invitata a uscire: «È proibito entrare qui, lei non è cliente dell'albergo! Se ne vada, altrimenti chiamo la direttrice!» le ha detto. «Sì, la chiami pure!» ha ribattuto Lisa. Io, ve lo confesso, zitta zitta mi sono allontanata per non assistere a una scena poco simpatica. Ma quando la direttrice è arrivata, che cosa è successo? Non credevo ai miei occhi. «Lisa, ciao! Ma che ci fai qui? Mi hanno detto…» «Federica, ciao! Eh…sai, volevo far vedere ai miei amici svizzeri questa parte delle terme… Farvi pubblicità, sai, e così…» In breve: la direttrice era un'ex compagna di scuola di Lisa e alla fine l'ha pure ringraziata! Ah, Lisa… Che faccia tosta [3]! Nei giorni seguenti abbiamo fatto anche un sacco di altre cose: percorso vari sentieri nei boschi, bevuto buoni vini, mangiato funghi…
A proposito: questa volta abbiamo trovato molti cantarelli [4] e anche delle castagne! Che la sera abbiamo arrostito sulla griglia, nel caminetto della nostra casetta. Eh sì, in ottobre camminare in campagna è bellissimo e soprattutto… gustoso. Io per esempio ho cominciato la camminata mangiando qualche fico dolcissimo trovato al margine di un campo. Dopo mezz'ora ho trovato delle noci. E infine ho raccolto qualche grappolo[5] di uva Sangiovese rimasta sulle viti [6] dopo la vendemmia [7]… Che meravigliosi doni della natura! Penso che anche i ragazzi si siano divertiti. Nell'agriturismo c'era una sala riservata ai giochi, con un grande tavolo da biliardo, dove Luca e Ken hanno giocato più volte al giorno. Ken era la prima volta che veniva in Italia e tra le scoperte che ha fatto c'è stata la fettunta toscana, un tipo di bruschetta senza pomodoro: pane bianco casareccio tostato, sul quale si strofina dell'aglio, condito con olio extravergine d'oliva, sale e pepe. E poi, siccome i due amano i film dell'orrore, li abbiamo portati a vedere la testa di Santa Caterina, conservata all'interno della Chiesa di San Domenico a Siena. E ve lo dico, sono rimasti proprio impressionati! Allora, vacanze molto intense… Quasi quasi ho bisogno di altre vacanze per riposarmi!
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Chissà perché, a tutti noi piace dare dei giudizi, sugli altri e su noi stessi. E spesso tendiamo a vedere il futuro un po’ nero, facendo previsioni negative. Lo facciamo di continuo, forse perché tante persone l'hanno fatto con noi fin da quando eravamo piccoli. Quanti maestri, professori, gli stessi genitori ci hanno messo in testa delle idee sbagliate sulle nostre capacità – o meglio – sulla nostra mancanza di capacità nel fare qualcosa. Quanti di noi ancora oggi dicono con un po’ di vergogna “Io non so cantare, non so disegnare, non so ballare” solo perché qualcuno gliel'ha ripetuto più volte! Bene, cari amici, non siamo soli. Il mondo purtroppo è pieno di persone che hanno abbandonato i loro sogni a causa della mancanza di fiducia in se stessi. E se pensate che le persone famose abbiano avuto una vita facile, beh, vi sbagliate. Sono incredibili le risposte e i giudizi negativi che tante stelle dello spettacolo, ad esempio, hanno ricevuto in occasione di provini, davanti a veri esperti. «Questo sound non mi piace affatto. E poi i gruppi con la chitarra ormai sono fuori moda»: questo fu il giudizio di un manager della Decca Records, nel 1962, dato a quattro giovani ragazzi di Liverpool. «Non sono granché questi… come si chiamano? Ah sì, questi… Beatles.» Un altro esempio? «Beh, il gruppo non è male, ma il cantante deve andarsene, eh, non vale nulla!» disse un produttore inglese a una piccola rock band nel 1963. Il cantante in questione, pensate, era… Mick Jagger. Non era andata molto meglio a un giovane americano nel 1954: «Non andrai da nessuna parte, figliolo. Dovresti tornare a guidare il tuo camioncino» disse il manager di una radio famosa a Elvis Presley. Se ci spostiamo nel mondo del cinema, neppure Clint Eastwood avrebbe avuto un gran futuro, secondo un produttore degli Universal Studios: «Parla troppo lentamente… E poi ha un dente scheggiato [8]…».
C'è anche una giovane aspirante modella che nel 1944 si sente dire dalla famosa direttrice di un'agenzia: «Faresti meglio a imparare il lavoro di segretaria oppure a sposarti». La ragazza si chiamava Norma Jeane. La futura Marilyn Monroe! E nel campo dell'arte? A Rudyard Kipling nel 1889 un redattore disse: «Mi dispiace, signor Kipling, ma lei semplicemente non sa usare la lingua inglese.» Che strano: nel 1907, a soli 41 anni all'autore del Libro della Giungla venne dato il Premio Nobel per la Letteratura! E finisco qui, ma ci sarebbero decine e decine di altri esempi di persone che hanno realizzato grandi cose nonostante i cosiddetti ”esperti“ avessero cercato di distruggere le loro speranze. Beh, allora l'importante è andare avanti, se si crede in qualcosa, senza farsi vincere dalle prime difficoltà... e soprattutto dai commenti dei soliti guastafeste [9]. E questo nelle grandi e nelle piccole cose, e soprattutto nelle passioni che tutti noi coltiviamo fin da piccoli. E allora… avanti e coraggio!
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E adesso un tema particolarmente caldo per chi si occupa di lingua italiana: il nuovo vocabolario Zingarelli 2014. Diverse novità ci aspettano: ben 1500 nuove parole che sono entrate a far parte della lingua. «Ma no, non è giusto!» diranno molti di voi. «Ma come, ci vuole tanto studio e tanto impegno per imparare le parole “vecchie“ e ora ne arrivano 1500 nuove? !» Beh, cari amici, lo so, avete ragione, ma che volete farci? La lingua è un organismo vivo, cresce, cambia, muore… Ma so che sarete curiosi di conoscere almeno qualcuna delle nuove parole entrate a far parte del nostro lessico; eccone una interessante… ah sì: “adultescente”. Che fantasia: è l'incrocio tra “adulto” e “adolescente [10]”: questo termine indica i giovani trentenni che non sono ancora cresciuti veramente, ma vivono come se fossero eterni ragazzi, dei Peter Pan, insomma. Il termine, attenzione, esiste anche in inglese (“kidult”) e in francese (“adultescent”), a dimostrare che si tratta di un fenomeno molto diffuso nel mondo occidentale. Un altro termine un po’ strano è “rosicone”, che sta a indicare una persona invidiosa. Mah, mai sentito. Poi c'è “profilazione”, che è la descrizione sintetica del profilo di una persona; oppure “sbigliettamento”, che è l'emissione dei biglietti per uno spettacolo. Mah... Non mi sembra una grande rivoluzione! C'è da chiedersi se siano davvero parole che resteranno... Comunque sia, se volete, imparate queste parole nuove; io penso che mi terrò quelle vecchie! *
Bene, carissimi ascoltatori, anche per oggi è tutto. Vi aspetto qui per la prossima puntata, tra due settimane, su www.podclub.ch. Vi parlerò di consigli anti-age per invecchiare meglio! Adesso non mi resta che salutarvi: un abbraccio e a presto!
[1] è ovvio: è naturale, logico [2] da togliere il fiato: così bello che è quasi impossibile respirare [3] faccia tosta: da furba [4] cantarelli: funghi gialli, chiamati anche gallinacci, giallarelli o finferli, a seconda della regione. [5] grappolo: insieme di chicchi di uva [6] viti: le piante dell'uva [7] vendemmia: la raccolta dell'uva [8] scheggiato: leggermente rotto [9] guastafeste: persone che cercano di distruggere le cose positive [10] adolescente: ragazzo/a che si trova nella fase della pubertà