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Al Dente Podcast, 025 - Gelati, cellulari, fine settimana in Alsazia (13 settembre 2013)

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025 - Gelati, cellulari, fine settimana in Alsazia (13 settembre 2013)

Ciao a tutti ! Eccomi qua, sono Francesca e questo è il podcast “Al dente”. Oggi è il 13 settembre e io vorrei di parlarvi di gelato. Mmh… Che ne dite? Poi sarà la volta dei nostri amici-nemici cellulari e di come si possono facilmente rovinare. Per concludere, vi parlerò del mio ultimo fine settimana in Alsazia. Buon ascolto!

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Ed eccoci quasi alla fine dell'estate... E vi faccio subito una domandina: quanti gelati vi siete pappati in quest'estate così calda? Mmh... io dunque, vediamo... non tantissimi, ma buoni! Ah, ma forse... forse non vi piace il gelato... O sì? E qual è il vostro gusto preferito? Nocciola, cioccolato, caffè...? O fragola? Come dite? Troppo tradizionali? Avete ragione. Sono finiti i tempi in cui la divisione del mondo si basava su cono o coppetta e c'era una serie di gusti normali tra cui scegliere. Eh sì, tutto è cambiato. Infatti ultimamente i gelatai si sono sbizzarriti [1] creando nuovi gusti per gelati davvero strani.

Dall'America arrivano notizie un po’ preoccupanti, per la verità. Immaginiamo di essere davanti a una gelateria degli States: entriamo, facciamo la fila e… che cosa potremmo trovare accanto alla noiosa stracciatella e al banale pistacchio? Beh, coraggio. C'è il gelato al prosciutto e quello al bacon. E poi quello al cioccolato con cicale. Cosa sono le cicale? Se andate in estate nel sud della Francia o in Italia potete sentire “cantare“ questi grossi insetti nelle ore più calde della giornata. In America raccolgono quantità enormi di cicale, gli tolgono le ali e ci fanno il gelato. Buon appetito! E non è finita. Se non vi basta, c'è anche il gelato al formaggio Cheddar, quello alla pizza, alle uova di pesce e al foie gras. Mah, forse lo mangiano al posto del pranzo, non per dessert... Comunque, anche in Italia i gelatai hanno sguinzagliato[2] la fantasia. Per esempio, in Sardegna, c'è il gelato al rosmarino, quello al mirto, ma anche allo champagne. Mmh, questi francamente mi piacciono di più. Tutta un'altra musica invece in una gelateria da pochissimo aperta a Roma, vicino a San Pietro: qui si possono trovare solamente sei gusti alle creme e sei alla frutta di stagione, e li fanno freschi ogni giorno. Usano solo ingredienti base come latte, zucchero, panna, uova, frutta. Niente coloranti, aromi artificiali, conservanti e via di seguito. Ecco, purtroppo non ho potuto verificare di persona l'ultima volta che sono andata a Roma… Lo dirò al mio amico Filippo e lui li proverà per me! Un momento, però: ora che ci penso, io ho una gelatiera [3] a casa! Vado a chiedere a mio figlio Luca che gelato preferisce per stasera: caffè? Crema? O fragola? Mmh, sono buonissimi i gelati fatti in casa. Provare per credere! E… se volete, vi mando un paio di ricette!

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Ultimamente sto diventando matta dietro a Luca e agli inconvenienti con il suo cellulare. Qualche mese fa questo si è bloccato. Lui non riusciva più a entrare perché aveva inserito via Internet una password che poi aveva dimenticato. Inutili i tentativi di “liberarlo”… Allora Ken, un suo amico, gli ha prestato il suo vecchio cellulare… che aveva il vetro dello schermo rotto. «Che peccato» ho detto a Luca «come è successo?» «Un incidente: Ken ci è passato sopra con lo skateboard». Sgrano gli occhi [4]. Un iPhone schiacciato da uno skateboard? Ma dove hanno la testa i ragazzi? «Eh beh, ma questo è niente: due giorni fa gli è caduto quello nuovo mentre era in bagno.» «E come?» «Eh, era seduto sul gabinetto e il telefono gli è scivolato dalla tasca dei pantaloni, finendo dentro la tazza del water [5]!» E così mi rendo conto che quella del cellulare può essere una vita molto rischiosa. Ricordo che il mio primo telefonino è “annegato” [6] a causa di una bottiglia d'acqua chiusa male nello zaino. Invece quello di mio nipote Andreas ha avuto una sorte [7] più originale. Andreas ha 17 anni e fa molto sport. Una sera, da poco tornato a casa dopo una partita di calcio, era seduto a tavola e aveva appena finito di mangiare i maccheroni all'alpigiana accompagnati dalla composta di mele. Era molto stanco. Stava aspettando un messaggino da un amico e teneva il suo blackberry in mano. Poi, dato che il messaggio non arrivava, si addormenta sul tavolo. Dopo qualche minuto, si sveglia, cerca il cellulare e non trovandolo chiede a sua madre se l'ha visto. «No» fa lei «ma… forse l'hai lasciato in sala, sul divano.» «Ma no, lo avevo qui, a tavola… non capisco» risponde lui. Mistero svelato [8] poco dopo: mentre mettono in ordine la cucina, trovano il cellulare, che era finito dentro la ciotola piena di composta di mele! Gli era caduto di mano mentre dormiva! Tra i luoghi strani dove si può perdere un cellulare c'è anche il caso di un tizio [9] inglese, che ha chiamato la compagnia telefonica per l'assistenza e la sostituzione del suo telefonino. «Dove lo ha perso?» chiede l'assistente. E la risposta dell'uomo è quanto mai incredibile: «Ehm... dentro una mucca». «Dentro una mucca? Ma com'è possibile?» «Sì, dentro la mucca che stava partorendo [10]. Cercavo di vedere il vitellino aiutandomi con la luce del cellulare… e nel momento in cui il vitellino stava nascendo, il telefono mi è scivolato dalle mani ed è caduto, ehm… dentro la mucca…» Ma povera bestia! Un'altra donna, sempre in Gran Bretagna, invece, si è lamentata del fatto che il cellulare appena comprato aveva smesso di funzionare. «Che cos'è successo?» chiedono alla compagnia telefonica. «Eh, niente… l'avevo messo dentro una torta e…» «Come, scusi?» «Sì, era un regalo per mia figlia, e l'ho messo dentro la torta, in forno… Sa, per fare una sorpresa a mia figlia, è il suo compleanno…» Mah... roba da matti! *

Allora, eccoci arrivati a settembre… Uff, peccato che l'estate sia passata così in fretta… Proprio per questo ho voluto prolungare un po’ le vacanze con un lungo fine settimana in Alsazia. Senza programmare nulla, venerdì mattina abbiamo guardato le previsioni del tempo e… l'Alsazia offriva le migliori prospettive. Quindi, mezz'ora per preparare la valigia, io, il mio compagno, il nostro cane Giada… e via! Già verso Basilea la pioggia aveva cominciato a diminuire… e arrivati all'altezza di Colmar splendeva il sole. «Dove ci fermiamo?» chiede il mio compagno. «Mah» dico io guardando la guida, «che ne dici di prendere la strada del vino e andare in campagna?» La parola “vino” suscita [11] sempre un certo interesse, quindi la proposta è stata subito accettata! E capitiamo in un paese molto carino di nome Kaysersberg. Ci sentiamo subito in vacanza! Troviamo un bell'albergo con piscina e spa (ma purtroppo non avevamo il costume) e la sera ceniamo in una Wynstub. Mi ha fatto anche piacere rispolverare un po’ di francese e conversare con tutti quelli che facevano i complimenti a Giada. Eh sì, anche all'estero non c'è niente di meglio di un cane per attaccar discorso con la gente! Il mio compagno invece il francese lo mastica [12] poco, anche se l'ha studiato un po’ a scuola. Però è stato bravo, si è buttato e ha parlato un sacco. Non sempre in modo comprensibile, è vero, però… è l'intenzione che conta, no? E poi l'italiano…aiuta! Per esempio, entrando in una sala da tè, armato di buona volontà, chiede alla cameriera: «È possible de bere un caffè qui nel jardin?» Vabbè, dai, sono un po’ cattiva… Meglio non prenderlo troppo in giro, potrebbe vendicarsi con il mio inglese! Comunque, tornando al viaggio, è stato bello perché ogni giorno abbiamo cambiato albergo (uno più carino dell'altro) e perché i paesini erano tutti molto vicini, a pochi chilometri di distanza: Riquewihr, Ribeauvillé, molto turistici, e Bergheim… In quest'ultimo bellissimo e tranquillo villaggio abbiamo visitato, tra l'altro, il museo dedicato alle streghe: eh sì, pensate, qui sono state processate, torturate e condannate 40 donne per stregoneria, dal 1582 al 1683. È incredibile quanto poco bastava per essere accusate: una diceria, un fenomeno naturale inspiegabile, una brutta parola, una proprietà che altri volevano… Mi vengono ancora i brividi [13]… Un bel museo, comunque, che cerca di far riflettere sul passato per capire meglio il presente e la necessità di comprendere e rispettare tutto quello che sembra diverso da noi, anche e soprattutto oggi.

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Carissimi ascoltatori, anche per oggi è tutto. Ci sentiamo come sempre fra due settimane qui sul sito www.podclub.ch. Tra le cose di cui desidero parlarvi ci saranno i nomi di persona. Allora, non mancate! Un caro saluto, un abbraccio e a presto!

[1] si sono sbizzarriti: hanno lasciato libero campo alla fantasia [2] hanno sguinzagliato: hanno tolto il guinzaglio, che è la corda con cui si tiene un cane. Quindi: hanno liberato, hanno tolto i limiti [3] gelatiera: macchina per fare il gelato [4] sgrano gli occhi: apro gli occhi dalla meraviglia [5] water: il WC [6] annegato: morto in seguito a un'immersione in acqua, senza poter respirare [7] sorte: destino [8] svelato: chiarito [9] un tizio: un uomo di cui non sappiamo il nome [10] stava partorendo: faceva nascere il suo piccolo [11] suscita: risveglia, provoca [12] mastica: riesce a parlarlo [13] mi vengono i brividi: provo paura e senso di freddo

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